Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze

Opuscolo informativo sulle violenze

Noi vogliamo essere libere dalla paura e ci salviamo da sole

 

A cura della

Dr.sa Murielle Salmona

Traduzione dal francese di Asia Fioravera del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri

(Per accedere alla pubblicazione originale è possibile consultare l’Association Mémoire traumatique et Victimologie – memoiretraumatique@gmail.com)

Le violenze possono essere: Continue reading “Opuscolo informativo sulle violenze”

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Antisessismo, Contributi Critici, R-Esistenze

Chi sono gli uomini che si arrabbiano per i personaggi cinematografici donne e con le attrici che le interpretano?

Captain Marvel interpretato da Brie Larson

 

Articolo di P. Sterczewski.

In lingua originale QUI. Traduzione di Leda del Gruppo Abbatto i Muri.

Ci sono migliaia di “cyber warriors” là fuori che combattono delle “guerre culturali” contro le figure femminili nella cultura pop, nel mondo del gaming e addirittura contro le scienziate. Lo scopo? Rimettere al loro posto le donne dotate di opinioni.

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Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Guarire dal trauma – I traumi riportati dai bambini vittime di violenza: un grave problema di salute pubblica

Articolo di Murielle Salmona

In lingua originale QUI.

Traduzione: Asia Fioravera del gruppo Abbatto i Muri

(Ndr.: Il testo è stato tradotto dal francese. Le statistiche riportate fanno dunque riferimento diretto alla Francia. I risultati presentati provengono da ricerche neuroscientifiche, psicologiche, legali, e socioeconomiche – per i riferimenti agli studi specifici, è possibile consultare l’articolo originale.)

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Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Dell’ambientalismo e della feticizzazione culturale del Figlio: si può parlare di ambientalismo intersezionale?

Di Greta Thunberg abbiamo parlato su questo blog per raccontare del cyberbullismo che ha subito e che subisce ancora da parte di molte persone, tantissimi adulti che prima l’hanno ignorata, poi l’hanno derisa, oggi la combattono (poi vincerà?). Le battutine sessiste e abiliste si sono ora trasformate in ricerche su “chi sta dietro di lei”, come sempre a partire dai mondi di fusariana memoria. Il “chi ti paga” è l’elemento che mette in moto solitamente una tenace macchina del fango (accompagnata da insulti scritti da persone che osano definirsi “giornalisti”) e nel frattempo questa ragazza continua a dire quello che pensa e a farlo in modo talmente quieto da lasciare sorpresi quegli adulti scomposti e isterici che farebbero qualunque cosa pur di ottenere almeno un briciolo della popolarità che Greta ha ottenuto in poco tempo.

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Antiautoritarismo, Antirazzismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

La necessità di un femminismo decoloniale per Françoise Vergès

Articolo di Rosa Moussaoui pubblicato su L’Humanité e poi ripreso in lingua originale QUI. Traduzione di Benz del Gruppo Abbatto i Muri.

Rosa Moussaoui: In questo libro, avete messo in prospettiva le lotte di quelle che chiamate donne “razzializzate”, evidenziando il loro contributo alla definizione di una politica globale di liberazione. Che cosa guadagnano i movimenti di emancipazione rilevando questa categoria di “razza” forgiata dal capitalismo emergente per legittimare la tratta degli schiavi e la schiavitù? Possiamo immaginare un’altra denominazione oltre a quella di “razzializzato”, che fissa lo stigma e relega in secondo piano l’appartenenza alla classe?

Françoise Vergès: Sono vicina, qui, alla tesi del capitalismo razziale. Il capitalismo, fin dall’inizio, porta in sé processi di razializzazione. Fin dall’inizio, questo sistema ha cominciato a selezionare gli esseri umani, a razzializzare i gruppi. Per il teorico afro-americano Cedric Robinson, i primi gruppi razziali furono gli ebrei d’Europa. Vi erano quindi processi razzisti prima della schiavitù. Ma con la tratta coloniale degli schiavi e la schiavitù, questi processi di razializzazione si sono consolidati, rivestendo  una dimensione globale. Questi processi di razializzazione si rinnovano continuamente. In Francia, oggi, i rom ne sono l’oggetto. Chi sarà il prossimo, non lo so, ma ci sarà. Questi processi sono presenti anche nei dipartimenti d’oltremare: sull’isola della Riunione, con i malgasci o i comoriani; nelle Indie occidentali, con gli haitiani o i dominicani.

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Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, Culture, R-Esistenze

Mathilde Larrère: “Le femministe di oggi dovrebbero rivendicare i tempi della Comune”

Articolo di Gabriel Pornet

in lingua originale QUI. Traduzione di Valeria del gruppo Abbatto i Muri.

Mathilde Larrère: “Le femministe di oggi dovrebbero rivendicare i tempi della Comune”

La ricercatrice all’università Paris-Est-Marne-la-Vallée denuncia la mancanza di interesse, da parte delle militanti di oggi, per le rivoluzioni del XIX secolo. Un’intervista per ricordare come l’insurrezione del 1871 sia stata un momento importante della storia delle donne.  Continue reading “Mathilde Larrère: “Le femministe di oggi dovrebbero rivendicare i tempi della Comune””

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Il corpo delle donne nella retorica securitaria

Questa è una tesina che Bianca ha scritto per il corso di politiche di genere dell’università di Padova. Questo lavoro ha per oggetto il corpo delle donne e l’uso strumentale che di esso viene fatto nella retorica securitaria e nella conseguente messa in atto di politiche di stampo emergenzialista e repressivo in Italia. Partendo da un caso specifico, l’omicidio di Giovanna Reggiani nel 2007, intende evidenziare il rapporto tra costruzione degli allarmi socialmente indotti e la strumentalizzazione del corpo femminile come elemento di legittimazione delle politiche securitarie. Lo scopo del presente lavoro è offrire degli spunti di riflessione per provare a smontare la retorica securitaria che vorrebbe vederci costrette a vivere nella costante paura, a non camminare per strada da sole, a non vestire in un certo modo; quella retorica che nel nome di una presunta maggior sicurezza vorrebbe legittimare la “caccia allo straniero”.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze

Siamo tutte transfemministe – Considerazioni sul corteo del 30 a Verona: per una pluralità di pratiche

Ci scrivono:

Ciao,
vi inviamo una riflessione post corteo del 30 a Verona che vorremmo condividere e diffondere senza legarci a un soggetto collettivo in particolare. Nasce da un confronto tra alcune persone presenti al corteo e dalla frustrazione sentita rispetto ad alcune modalità di gestione. Abbatto i muri ci sembra uno dei canali più pertinenti attraverso cui far girare queste righe.

Ecco dunque quello che ci hanno scritto. Buona lettura!

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Questo scritto a più mani vuole proporre un punto di vista critico sullo stato del movimento (trans)femminista italiano e quindi sulla costellazione che compone NUDM a partire dalla giornata di contestazione all’infame forum mondiale delle famiglie. Con l’attenzione di non voler criticare la rete “dall’esterno”, vogliamo fare critica e autocritica dalle contraddizioni che noi stesse attraversiamo dentro la rete e far si che queste osservazioni, che nascono da un posizionamento specifico e circonstanziato, servano a far avanzare la rete su alcuni temi qui affrontati.

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