Annunci

Lo stigma sui disturbi mentali: io sono proprio come voi!

Lei scrive:

Sono una donna di 24 anni, in terapia da quasi 2 e sempre da quasi 2 uso uso psicofarmaci. Soffro di DOCDP, cioè, disturbo ossessivo compulsivo della personalità, fin da quando me lo posso ricordare (prima infanzia) e di depressione da quando avevo 10 anni che, se entro 2 anni non viene curata adeguatamente, si trasforma, come nel mio caso, in depressione cronica. Soffro di ansia sociale e di disturbo da stress post-traumatico. Ho pensato a suicidarmi talmente tante di quelle volte che, se le impilassimo tutte, una sopra l’altra, lo zenit di questa piramide metaforica arriverebbe a toccare l’infinito punto dove due rette parallele, finalmente, si incontrano. Ora sto meglio. A volte ci penso e mi rattristo, perché non mi ricordo com’è successo. Prima ero là, al buio e ora qua e… Ma lasciamo perdere.

[Read more…]

Annunci

Il tribunale della perfezione

Lei scrive:

Ciao Eretica,
Grazie per la tua bellissima pagina e i tuoi blog, offrono enormi possibilità.
Sono una giovane donna che vuole fornire il proprio punto di vista, la tematica non è di particolare rilevanza e non mi stupirei (nè naturalmente mi offenderei) se decidessi di non pubblicarla. Chiedo di rimanere anonima perchè non voglio che i miei conoscenti si sentano autorizzati a parlare con me della mia salute dopo aver letto questa storia.

[Read more…]

Amanda Knox: morbosa la stampa che vuole sia considerata strega

di Laura

Mi piacerebbe che si parlasse ancora una volta di Amanda Knox, non tanto per quel che riportano le pagine di cronaca nera perché ne abbiamo già avuto abbastanza, quanto più per l’attenzione a lei dedicata sotto un’altra veste: un caso di tortura mediatica marchiata da un pregiudizio sessista, forse il più grave degli ultimi anni.

[Read more…]

#Parma – processo per stupro di gruppo: Claudia non è sola!

Domani Claudia dovrà subire forse la penultima udienza del processo per stupro di gruppo per il cui reato sono accusati alcuni membri della rete antifascista di Parma. Vittima fu una compagna in stato di incoscienza, oltretutto filmata mentre avveniva tutto ed è quel video, messo in circolazione per divertimento, che mostra tutto l’orrore che ha dovuto subire.

[Read more…]

Chi ha paura di una storia di violenza e sete di libertà?

Oggi è successa una cosa per nulla inusuale. Pubblico una storia di una ragazza che chiede supporto, solidarietà, aiuto. Qualche maschilista, o molti, probabilmente galvanizzati dalle varie campagne denigratorie di sessisti che ci vorrebbero far chiudere e da giorni attaccano, insultando, la pagina (salvo poi piagnucolare in privato per chiedere la rimozione del ban) e chi la gestisce, l’hanno segnalata. Risultato: nel giro di poche ore la storia è sparita e mi viene notificato il motivo della censura: istigazione all’odio. Odio contro chi? Non si capisce. I maschilisti leggono una storia di violenza e abusi e ritengono che sia istigazione all’odio contro il “maschio”. Molti erano i commenti, cancellati anch’essi assieme al post, di supporto, consigli, calore, affetto, altre testimonianze giunte alcune in forma pubblica e altre in privato (che le ho girato come richiesto). Chi ha segnalato la storia e l’ha fatta rimuovere ha fatto cancellare tutto questo patrimonio di meravigliosa e collettiva solidarietà reciproca.

[Read more…]

Mi chiamavano “femminiello”

Lui scrive:

Ciao,
non so esattamente cosa sto scrivendo, né a chi sto scrivendo, ma sento l’urgenza di buttare fuori un po’ di rabbia perché potrei soffocare, stasera più che mai. Chiedo scusa a chiunque stia, in questo momento, dall’altro lato dello schermo perché forse ha di meglio da fare che leggere lo sfogo di uno che ha imparato tardi anche ad allacciarsi le scarpe e non ha mai imparato a difendersi dalle parole. Questo non è il mio vero nome e, naturalmente, questo non è il mio vero contatto. Ciò mi permette, forse per la prima volta in tutta la mia vita, senza timore, né imbarazzi, di raccontare un po’ di cose, di sputare un po’ di veleno e pregare di guarire, anche solo per un paio di ore, perché sono [Read more…]

Sul vecchio professore molesto

Lei scrive:

Ciao Eretica.
Vorrei restare anonima.
Ho letto una lunga lettera che hai pubblicato qualche giorno fa, da parte di una ragazza che denunciava lo stupro ripetuto commesso dal proprietario di un cinema che lei frequentava, un uomo plurisettantenne noto e stimato per la sua cultura anche tra le sue amicizie, che lei non aveva mai denunciato per un grande senso di oppressione e vergogna che provava.

[Read more…]

Di militanza e movimento ai tempi dell’amore sbagliato

Lei scrive:

Cara Eretica,
ti scrivo per mettere a conoscenza tutti coloro che ti seguono della mia storia, che parla di lotte, militanza e movimento in un amore pericoloso e nocivo. Ti chiedo di mantenere il mio anonimato, nella maniera più assoluta. Non so se questa storia servirà a qualcuno; spero di si, ma sicuramente serve a me per mettere nero su bianco alcune cose.
Ti racconto una storia di vigliaccheria.

[Read more…]