Annunci

Salvini, sempre più umano. Un caso. Umano.

Leggendo dell’uomo legato mani e piedi e praticamente morto “durante l’intervento di polizia” ho sputato tutto il caffè che avevo appena bevuto. Grazie al Salvini di turno ho capito che non solo all’immigrato tocca la legatura mani e piedi (piedi?!?) ma, perché no, si potrebbe mettergli anche un bel cappuccio in testa in Guantanamo Style per poi consegnare il suddetto ad una bella folla di forcaioli affinché lo impicchino all’albero più vicino.

[Read more…]

Annunci

Il maschilismo è la più dannosa forma di oppressione

Il maschilismo è una cultura basata sulla conservazione del privilegio maschile. Quel privilegio consente ad alcuni il perpetuare di situazioni di schiavitù nei confronti di chiunque i maschilisti ritengano inferiori. Ragionando in senso intersezionale il maschilismo oggi non può fare a meno di essere accostato al razzismo, all’autoritarismo, al classismo. Questo non vuol dire che tra le persone nere non vi siano maschilisti o che tra gli antirazzisti e gli antifascisti non vi siano persone sessiste, anzi. Significa invece che il maschilismo è una delle culture di oppressione, su larga scala, in qualunque longitudine e latitudine vi troviate, che accomuna molte persone: uomini e anche donne che il maschilismo lo veicolano come niente fosse. Un’altra forma di oppressione è la bianchezza, il razzismo, e l’altra il classismo. Persone ricche che schiavizzano quelle povere. Persone bianche che schiavizzano quelle nere. Se consideriamo una scala gerarchica tra le varie tipologie di oppressione troviamo uomini che opprimono donne e opprimono altri uomini o le persone gay, lesbiche e trans perché non si conformano alla loro idea di società. In questo caso parliamo di uomini etero.

[Read more…]

Quelle femministe che attaccano perché sei troppo svestita o troppo vestita

Dal gruppo di abbatto i muri un’altra traduzione (grazie a Desirée) per facilitare la condivisione di un messaggio importante.

[Read more…]

Il M5S è fascista quanto la Lega. Compagn* smettete di votarli!

Fuori fa freddo e io penso ai migranti sbattuti fuori dai centri di accoglienza e dalle case per rifugiati e richiedenti asilo dismesse dal governo per mano di leghisti e anche del m5s che non ha fatto niente di niente per opporsi. Allora vorrei fare una riflessione ad alta voce, non solo sui leghisti che già conosciamo e dai quali non ci saremmo aspettati niente di più, ma anche sui comportamenti e sulle idee nazionaliste e fasciste che si sviluppano un po’ dovunque, penetrando contesti che un tempo si dicevano di sinistra e che oggi tirano fuori battute con autoassoluzioni condite di ipocrisia.

C’è stato un momento in cui ho davvero creduto alla buona fede del m5s. Non condividevo molte loro idee ma conoscevo tanti compagni e compagne che li avevano votati o si erano candidati con loro. Questo accadeva all’inizio, quando ancora guardavo le cose con un minimo di speranza. Non risposte nel m5s, assolutamente no, ma almeno nel buon senso di molte persone che conoscevo. C’erano i compagni NoTav e poi gli ambientalisti e poi tanti altri che lottavano per un reddito e ancora le donne che definivano il m5s molto più a sinistra di partiti sedicenti sinistrorsi.

Poi però li abbiamo visti fare scelte orrende. Illusi o meno si sarebbero dovuti rendere conto che la sostanza di quel movimento non era poi così diversa da quello che altri avevano analizzato e segnalato. Si, certo, sapevamo che il m5s era strapieno di rossobruni ma, d’altro canto, le destre estreme avevano scelto di votare Lega, bei fascistoni con i quali i leghisti vanno a braccetto. Dunque il m5s forse era stato cambiato dall’interno. Ma no, non era neppure questo. Era il fatto che si ponevano in maniera oppositiva a progetti di restaurazione.

[Read more…]

Figlia di una richiedente asilo: “la mia lettera contro il dl sicurezza”

Mi chiamo A. e sono figlia di una donna che ha patito tante sofferenze per portarmi in Italia. Ha ottenuto lo status di richiedente asilo e per questo ha trovato lavoro, io sono riuscita a frequentare la scuola e dopo tanti anni vedo mia madre preoccupata per il decreto sicurezza. Si chiede se siamo al sicuro, se basterà il permesso di soggiorno e il rispetto dei diritti umanitari. L’altra sera, scuotendo la testa, ha detto che se non basta quello che ha dovuto passare per fuggire dal suo paese e per portar me al sicuro allora non sa proprio cosa fare. Di punto in bianco lei potrebbe diventare una “clandestina” e io una minorenne (ho 17 anni) espulsa o senza una madre.

[Read more…]

L’8 Dicembre #IoNonCiSarò: mettiamoci la faccia e riappropriamoci del dissenso!

Ecco la proposta di una campagna che arriva dal gruppo di Abbatto i Muri.

>>>^^^<<<

L’8 Dicembre a Roma si terrà la manifestazione in sostegno a Matteo Salvini e alle politiche promosse dal suo partito e da questo Governo, evento pubblicizzato tramite una campagna mediatica grottesca, che ancora una volta punta su una certa “personalizzazione” del dibattito politico, da un lato, mentre dall’altro mira a rendere invisibile un dissenso che c’è, esiste – e nulla ha a che fare con i vari Renzi, Boschi o Macron – promuovendo l’idea che la contestazione oggi sia frutto dei “soliti noti” del PD o di pochi personaggi del mondo dello showbiz, percepiti dunque come distanti da quel “popolo” di cui il Ministro dell’Interno si riempie la bocca ogni giorno. Noi sappiamo che non è così.

[Read more…]

Le elezioni in Brasile e la lotta contro la visione autoritaria di Bolsonaro

di Salomè Sodini e Federica Pilia

Il primo turno delle Elezioni Generali in Brasile si è tenuto il 7 ottobre. Il Brasile è una Repubblica Federale che ogni quattro anni elegge il presidente, il vicepresidente e il Congresso Nazionale: nel 2018 sono stati eletti 513 deputati federali e 54 senatori, oltre ai 27 governatori degli Stati e del Distretto Federale di Brasilia. Per quanto riguarda il presidente e il suo vicepresidente, invece, non essendoci stato un candidato con più del 50% delle preferenze, si andrà al ballottaggio al secondo turno, domenica 28 ottobre. I due candidati al ballottaggio sono Fernando Haddad, del Partido dos Trabalhadores (o PT, Partito dei Lavoratori di centro sinistra, quello a cui appartenevano anche Lula e Dilma Rousseff, che ha eletto i presidenti del Brasile nelle ultime quattro legislature) con il 29,28% delle preferenze, e Jair Bolsonaro, del Partido Social Liberal ( PSL, o Partito Social-Liberale, tradizionalmente di centro destra, ma che recentemente ha assunto posizioni più vicine all’estrema destra) con il 46% delle preferenze.

[Read more…]