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Polytechnique – il film sul massacro misogino di Montréal

Polytechnique è un film del 2009 – ora facilmente rintracciabile in streaming in italiano – che descrive la sorte delle donne che morirono nella strage dell’Ecole polytechnique di Montréal. [Read more…]

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La bianchezza è un’invenzione: quando gli irlandesi non erano considerati bianchi

Stiamo raccogliendo informazioni e stiamo conducendo ricerche per raccontare quello che è la bianchezza come invenzione che rappresenta null’altro che un insieme di privilegi.

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Il mio corpo è una prigione

Lei scrive:

Il mio corpo è una prigione. Qualcuno mi ci ha rinchiuso dentro. A furia di commenti di parenti impiccioni e che volevano ferire, o di quelli dei passanti e di chiunque pensi di avere il patentino per fare il giudice di commissione per miss italia. E non mi dite che non è sessismo e che non ci sia una responsabilità morale forte del maschilismo. Io non vado in giro a dire a un uomo che incontro per strada che me lo farei, il suo pene è piccolo o abbondante, che ha una faccia brutta o che ha la pancia da ciccione. Non lo vedo fare neppure ad altre donne. Noi siamo quelle in passerella, sempre, anche se non lo abbiamo scelto. Noi siamo le eterne prescelte per questa gara di bontà fisica secondo i canoni estetici imposti che ti fanno sentire sempre sbagliata rispetto a molte altre.

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#BodyLiberationFront: se l’odio degli/delle idiote fa male a chi vorrebbe non nascondersi

Ci risiamo. Era già successo. Vi rinfresco la memoria. In un’altra occasione, per una campagna di liberazione del corpo, accadde più o meno quello che è successo oggi sulla pagina facebook. Una ragazza, come molte altre, posta la propria storia e la propria foto. Ce/ve la consegna pensando di poter ottenere supporto, sorellanza, solidarietà. Invece gente che passa dalla pagina l’ha usata per sfogare i due minuti d’odio con queste pretestuose e insultanti argomentazioni:

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#Parma #ClaudiaNonSeiSola: condannati in primo grado per stupro di gruppo

Update: questo il racconto di Claudia il giorno dopo la sentenza.

Ieri ultima udienza presso il tribunale di Parma dove le compagne presenti hanno assistito ai comportamenti insultanti di chi ha dato loro delle “indecorose” (tutta colpa delle femministe!). Una delle compagne racconta su Radio Onda Rossa che sebbene fuori dall’aula, ad occupare il corridoio, hanno comunque sentito le arringhe degli avvocati difensori degli stupratori i quali hanno sostenuto una strategia difensiva tutta volta a screditare Claudia. Già i sedicenti “compagni” le avevano  dato dell’infame, prima di arrivare in tribunale, perché si è costituita parte civile in un processo che non ci sarebbe stato, immagino, se gli stupratori non avessero conservato e fatto circolare un video in cui lo stupro è visibile. Si vede lei, incosciente, non in grado di dare consenso, e questi giovani che ridono, trovano divertente quello che hanno fatto e molti “compagni” e “compagne” del circuito di Parma lo hanno trovato divertente a loro volta senza che qualcun@ si accorgesse di quella violenza, si rendesse conto, si arrabbiasse per poi dire basta.

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Non sono “pippe mentali”. L’abc femminista spiegato ai/alle newbies

Sulla pagina facebook è ricominciata la campagna body liberation front. Ciascuna invia una foto della parte di se’ che non preferisce o di cui va fiera e ci racconta quel che significa per lei. Quali stati d’animo sono legati all’essere magre, sovrappeso, troppo chiare di carnagione o con cellulite, smagliature, cicatrici e tutto quel che fa sentire ciascuna delle persone che si raccontano non a proprio agio con se stesse.

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Perché questa foto per il Photo Vogue Festival 2017?

Update: Dopo tutto il casino fatto Vogue ha sostituito la foto con quest’altra.

Che ne dite? L’immagine fa parte di una serie non proprio bella dell’autore Steven Maisel. Laura segnala questa foto (in particolare, perché scelta come pubblicità del festival di cui lei stessa parla) e scrive:

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Le conseguenze del fascismo, sulla nostra pelle

Sono anarchica. Non mi importa difendere ideologie totalitarie, ovunque esse si realizzino. Perciò riconosco autoritarismi ove altri vedono principi di “democrazia”. Perciò posso dire che un “né destra né sinistra” in Italia non ha senso perché qui abbiamo avuto il fascismo al potere che ha realizzato leggi razziali, con gente che ha continuato, lo ammetto, solide tradizioni che un tempo erano cristiane, quando la religione cattolica e l’inquisizione di cui era titolare compirono la loro caccia alle streghe, agli eretici e ancor prima agli ebrei che evidentemente, pur avendo adottato l’ebreo Gesù come icona della propria religione, gli stavano sul culo fin da allora.

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