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La disfatta dei mondi inferiori: il White Right’s Act

Questo è il primo capitolo di un racconto che avevo iniziato a scrivere molti mesi fa. Visto l’andazzo generale direi che è opportuno che io continui per poi concluderlo. Vi auguro una buona lettura.

La disfatta dei mondi inferiori

Un racconto di Eretica Whitebread

 

1° Capitolo

Le onde si infrangono sulla riva e io sto distesa qualche metro più in là sulla sabbia. E’ presto, mi piace venire qui quando non c’è nessuno e il sole è ancora basso, benché l’aria sia già colma di tepore. Ho fatto 80 chilometri per arrivare e di sicuro ne valeva la pena. Questo è l’unico pezzo di spiaggia in cui non approdano corpi di gente estranea alla mia comunità. Cercano di raggiungerci in ogni modo possibile ma sono nemici, vogliono rubarci i diritti e per fare in modo che restino tali dobbiamo proteggerci e non credere a nessuna delle bugie che viene raccontata su quei fogli stampati dai terroristi del gruppo noborder.

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Decreto sicurezza: il femminismo è antirazzista o non è

Trattare le persone migranti da criminali solo perché provenienti da altri paesi. Allungare i termini di reclusione nei centri di espulsione a sei mesi (SEI MESI!!!). Sei mesi di galera nei nostri lager italioti solo per il colore della pelle. Più la persecuzione per chi crede in altre religioni. Il pregiudizio del terrorismo che giustifica la persecuzione dei musulmani e che diventa pretesto per reprimere il dissenso. Niente accoglienza per chi chiede rifugio, niente sistema di assistenza umanitaria. L’italia si qualifica per decreto come stato schiavista, che piglia i migranti solo per sfruttarli, e che deporta le persone con grave pregiudizio razziale. Tema ricorrente per salvini è quello di armare la polizia municipale.

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Arcilesbica come Salvini: donne libere soltanto di fare quel che loro ordinano!

Alcune componenti e/o simpatizzanti di Arcilesbica, mi pare in malafede, attribuiscono alle sex workers e a chi le sostiene i pensieri filofascisti della Lega Nord sulla prostituzione. In realtà la lega vuole le case chiuse, come mussolini a suo tempo, invece le sex workers e le femministe che le supportano, chiedono regolamentazione per quelle che scelgono liberamente le quali vorrebbero autogestire il proprio lavoro in cooperative o simili. non si è mai parlato di case chiuse, anzi.

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L’antirazzismo è una questione femminista

qualcuno scrive dicendo che saremmo “fissate” con la questione dei migranti. vorrei raccontare una storia che probabilmente molt* conoscono già.

mussolini al governo giurò di regalare benessere agli “italiani”. facilmente conquistò consenso perché nei momenti di crisi economica, quando la gente è precaria e povera, gli autoritarismi si affermano con facilità. pur di ottenere quel presunto benessere, rimpiazzato con spese per guerre e colonizzazioni che nessuno aveva mai richiesto, gli “italiani” ficcarono la testa sotto la sabbia mentre le donne facevano la fila per donare le fedi nuziali e altri oggetti d’oro utili alla patria. mentre mussolini faceva video di propaganda in cui teneva in mano la pala su terreni da coltivare che non furono mai consegnati ai poveri. mentre veniva confiscato gran parte del racconto di grano e altri beni di prima necessità. così gli italiani furono indifferenti al licenziamento degli ebrei e alla confisca dei loro beni, pensando che lavoro e beni sarebbero stati consegnati agli “italiani” (gli ebrei non erano forse italiani?). i nostri connazionali furono indifferenti alla deportazione di molte persone perché a loro bastava la promessa di un presunto benessere. welfare ed economia furono basati sul lavoro di cura delle donne così come accade ancora oggi. venne impedito l’aborto e istituito il premio alla migliore madre della patria, quella che faceva più figli italici – spesso chiamati “Benito” o “Italia” in onore al duce e alla nazione – da mandare in guerra. la famiglia imposta era quella tradizionale e gay e lesbiche finirono per essere perseguitati e deportati come anche le varie persone dissenzienti che avevano già capito e che per fortuna costituirono l’asse culturale che portò alla resistenza partigiana. i posti di lavoro erano destinati ai maschi, salvo che i poveri venivano chiamati nell’esercito e crepavano per i fanatismi dei fascisti. le camicie nere facevano razzie in ogni luogo e incutevano terrore, altro che benessere. chi non voleva tesserarsi al partito o arruolarsi veniva arrestato e nel bel mezzo delle persecuzioni finiva alla fucilazione.

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Salvini: mansplainer, islamofobo e sessista

Di salvini sappiamo più o meno tutto e non ci sorprende il fatto che dica alle femministe che forse staremmo meglio col burqa. Lo stereotipo sessista delle femministe brutte d’altronde è roba che l’estrema destra usa di frequente. e dunque no, non staremmo “meglio” col burqa e non vediamo i salvini vari a capo di una organizzazione salvifica delle donne. le femministe sono a favore della libertà di scelta e le donne che mettono lo hijab e sono femministe lottano con noi e noi con loro.

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#Francia #SexWorking – Analisi impatto legge su penalizzazione clienti due anni dopo

Questa è una traduzione/sintesi di una analisi su l’impatto che la legge francese sulla penalizzazione dei clienti ha avuto sulla vita delle sex workers. L’analisi è introdotta QUI e sullo stesso link potrete trovarne versione completa dalla lingua francese e una versione più breve in lingua inglese. Buona lettura e grazie ad Anna per la traduzione.

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Nell’aprile del 2018 Medecins du Monde France ha pubblicato uno studio di analisi sull’impatto della legge del 13 aprile 2016 con cui la Francia è diventata il quarto paese europeo a punire i clienti delle prostitute. Tale legge prevede la penalizzazione dei clienti con una multa e l’abrogazione del reato di adescamento passivo, istituito nel 2003 dall’allora ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy.

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#RepealSesta: Trump e Swerf insieme a criminalizzare i/le sex workers

La legge Sesta è il risultato dell’unione del Fight Online Sex Trafficking Act (FOSTA) e del Stop Enabling Sex Traffickers Act (SESTA). Trump, applaudito dalle femministe radicali transescludenti e sex workers escludenti, firma una decisione che rinvia alla responsabilità penale dei gestori dei siti per la diffusione di pubblicità online delle sex workers. Ciò significa che le sex workers non potranno più filtrare i clienti, dovranno accedere ad altri metodi di promozione del proprio lavoro e si dovranno affidare, essendo silenziate, invisibilizzate, a protettori che tengano in vita un business di sfruttamento per i/le sex workers marginalizzat*.

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