Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

DIRITTO ALL’ABORTO – Accessibilità e problematiche in una prospettiva di genere

Bianca condivide con noi questo splendido contributo sperando possa essere d’aiuto a molte. In questo lavoro lei e Maddalena Beldì approfondiscono il tema del diritto all’aborto dal punto di vista della sua accessibilità e problematiche. Sanno bene che i diritti non sono mai conquistati per sempre perché sempre sotto attacco, ed è quindi necessario difenderli anche tramite l’informazione. Soprattutto in questo periodo giacché si assiste a una forte offensiva dei governi reazionari contro l’autodeterminazione delle donne e il diritto all’aborto, che seppur formalmente garantito presenta non poche criticità dal punto di vista della sua accessibilità, come dimostra lo stigma ad esso attribuito e l’obiezione di coscienza.
Bianca e Maddalena hanno analizzato la situazione italiana riguardo la normativa in materia di ivg, evidenziando anche come le diseguaglianze economiche e lo status di donna migrante ne condizionino l’accesso. Hanno inoltre passato in rassegna la situazione in alcuni Paesi del mondo, a dimostrazione del fatto che gli attacchi all’autodeterminazione delle donne rappresentino un problema a livello globale. Infine hanno voluto riportare alcuni esempi virtuosi di auto-organizzazione, mutualismo e pratiche di solidarietà reciproca nei movimenti. Sono infatti convinte che non saranno certo le legislazioni proibitive o restrittive e criminalizzanti a impedire che gli aborti accadano, bensì una maggiore educazione sessuale, una maggior prevenzione e accessibilità a metodi contraccettivi e servizi sanitari sicuri.

Il testo riportato in basso è scaricabile QUI come documento Pdf. Il pdf è completo di riferimenti e note che nel post non sono riportate.

Buona lettura. Continue reading “DIRITTO ALL’ABORTO – Accessibilità e problematiche in una prospettiva di genere”

Annunci
Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze

Persone trans senza diritti: le donne non sono le uniche persone che hanno bisogno di abortire!

Jack Qu’emi Gutiérrez

 

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Benz del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Alanna Vagianos

Anche gli uomini transgender e altre persone non binarie devono sottoporsi a procedure abortive. Ma nessuno parla di come le ultime svolte legislative in America hanno un impatto su di loro.

Continue reading “Persone trans senza diritti: le donne non sono le uniche persone che hanno bisogno di abortire!”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze

Controlliamo i corpi sbagliati: perché il controllo del corpo delle donne è sempre in discussione?

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Giulia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Maria Guido

Quando avevo 24 anni ho avuto un aborto. Io ero innamorata del mio migliore amico, lui era innamorato della droga. Lo convinsi che potevo gestire la nostra situazione di amici con benefit, perché sapevo che non voleva niente di più. Non era quello che volevo, ma ero molto brava ad amare l’uomo sbagliato in quel momento della mia vita.

Continue reading “Controlliamo i corpi sbagliati: perché il controllo del corpo delle donne è sempre in discussione?”

Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

La diffusione dell’abito da ancella come icona visiva

Donne vestite con i costumi de Il racconto dell’ancella mettono in scena una protesta contro il Presidente Donald Trump e il vice presidente Mike Pence all’esterno dell’Alexander Hamilton Customs House, New York, 2018. Foto di Atilgan Ozdil/Anadolu.

 

Articolo scritto da Alina Cohen*

In lingua originale QUI. Traduzione di Antida del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Continue reading “La diffusione dell’abito da ancella come icona visiva”

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Storia di un corpo

La statua di questa donna dalle magnifiche proporzioni si trova nella casa museo di Salvador Dalì – foto mia.

 

Il corpo. Strappato, lacerato, smontato, spezzettato, misurato, pesato. Il corpo da vestire, spogliare, placare, stritolare in abiti scomodi e stretti, per apparire diversa, più magra, più bella. Il corpo con le sue proporzioni o sproporzioni da affettare, segare, perché “qualche anno fa eri così bella… magra”. Oggi ho smesso di pensare al corpo e ho cominciato a parlare con me, di me, di quello che mi passa per la testa, di quel che avrei voluto e vorrei. Non mi è venuta voglia di mangiare più del dovuto. Non mi serve anestetizzare il dolore se lo faccio venire fuori, tutto insieme, con la morsa che stringe e costringe prima che il corpo la mia anima.

Continue reading “Storia di un corpo”

Antiautoritarismo, Antifascismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Adottare il “concepito”? Giù le mani dai nostri uteri!

Cosa non farebbe la Lega per ingraziarsi il Vaticano? Direi nulla, non si pone limiti. Ed ecco l’ultima trovata che arriva dritta dalla “pancia” del movimento che andrà a formare la nuova inquisizione nel corso del Congresso per la famigghia tradizionale che si terrà il prossimo week end a Verona. Costoro hanno partorito un obbrobrio di disegno di legge che come sempre accade in questi casi può godere della promozionefin sulle pagine de L’Avvenire, lo stesso giornale che ogni tanto ospita interventi di “femministe” anti/Gpa giusto per strumentalizzarne la posizione a vantaggio dell’ideologia che il giornale rappresenta.

Continue reading “Adottare il “concepito”? Giù le mani dai nostri uteri!”

Antiautoritarismo, Antifascismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Antiabortisti nei consultori toscani per accordo con la Regione

Il 7 marzo il gruppo consiliare della Regione Toscana Si Toscana a Sinistra presenta una interrogazione “In merito all’accordo tra Aziende sanitarie AUSL Toscana Centro, AUSL Nord Ovest e AUST Sud-est ed il Forum toscano delle associazioni per i diritti della Famiglia“. L’accordo pare sia stato siglato pochi giorni fa e si specifica che sarebbe stato finanziato dalla Regione Toscana con 65mila euro per “ognuna delle tre annualità previste, destinati alla progettazione e alla realizzazione di azioni e iniziative tra la rete consultoriale del servizio pubblico e la rete di servizio e sostegno multidisciplinare del Forum“.

Le domande, la risposta e la documentazioni sull’accordo potete leggerli sotto. Quel che a me interessa capire è come si sia arrivati al punto di far entrare i no-choice (loro preferiscono chiamarsi pro/life ma comunque sempre antiabortisti sono) nei consultori toscani. Ma la Toscana non era una regione laica? E davvero bastano le parole dell’assessora Saccardi a tranquillizzarci? A me non tranquillizzano affatto. E a voi?

Continue reading “Antiabortisti nei consultori toscani per accordo con la Regione”

Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Vi racconto com’è abortire in un Paese in cui l’aborto è illegale

Lei scrive:

Carissima,

condivido la mia esperienza dopo aver letto, qualche giorno fa, la storia della ragazza di Roma che ha abortito, testimonianza che ho letto cercando di sospendere il giudizio e con gratitudine verso la persona che ha deciso di condividere un vissuto così intima. Spero che in qualche modo la mia esperienza possa apportare un contributo alla discussione e ringrazio chi avrà voglia di leggermi.

La mia esperienza ha avuto un impatto molto forte in tutte le sfere della mia vita, iniziando dal fatto che ho abortito in un Paese in cui l’aborto è illegale, proibito in ogni situazione, anche se è a rischio la vita della madre, anche se la gravidanza é la conseguenza di una violenza. Ho 29 anni e da tre vivo, per motivi di lavoro, in un Paese dove i diritti sessuali e riproduttivi delle donne sono una questione di classe, dove il corpo delle donne è sottoposto ad una violenza istituzionale inaudita.

Continue reading “Vi racconto com’è abortire in un Paese in cui l’aborto è illegale”