Antiautoritarismo, Antisessismo, Critica femminista, R-Esistenze

Il femminismo della paura fa male alle donne

Scritta femminista contro il securitarismo scelto dalle destre anche in Italia come soluzione contro la violenza di genere.

Articolo di Ella Whelan in lingua originale su Spiked-Online. Traduzione a cura di Antonella del Gruppo di lavoro Abbatto I Muri.

>>>^^^<<<

Che le donne siano in pericolo ogni volta che camminano in strada è semplicemente falso. Gli omicidi di Sarah Everard e Sabina Nessa hanno stimolato molti interrogativi profondi relativi alla violenza maschile contro le donne. I luoghi comuni che seguono tragedie come queste sono spesso prevedibili. C’è chi ha chiesto una migliore educazione sessuale. C’è poi chi vorrebbe che la pornografia fosse regolamentata, sostenendo che ciò impedirebbe agli uomini di sviluppare idee misogine. Molte di queste richieste si contraddicono a vicenda.

Continua a leggere “Il femminismo della paura fa male alle donne”
Antisessismo, Autodeterminazione, Pensieri Liberi, Personale/Politico

Diseducarsi da maschilismo e misoginia

Quando lui mi diceva che se mi avesse vista con un altro mi avrebbe uccisa ne ero in qualche modo compiaciuta. Così mi avevano insegnato. Quello era l’unico modo di amare che conoscevo. Ero stata indottrinata a dovere ogni giorno della mia vita e non lo sapevo nemmeno. Poi lui cominciò a farmi scenate di gelosia perché qualcuno aveva osato guardarmi da lontano. Diceva che dovevo vestirmi diversamente o comportarmi diversamente e io ancora pensavo fosse amore. Infine tentò di uccidermi perché dissi che era finita e mi stavo lentamente rendendo conto di quanto fosse malsano tutto quello cui ero stata abituata fino a quel momento. Tutto quello che avrei dovuto fare dunque era diseducarmi ed è maledettamente difficile perché ci si mettono tutti a dirti che l’amore vero è fatto di possesso, di dipendenza tossica. Difficile riuscire a imparare a difendersi da sole, a non cercare il sostegno di uomini nei dintorni quando qualcuno ti molesta perché sostenere il paternalismo avrebbe accresciuto l’ego di un altro carnefice. Io ti difendo, ti proteggo e dunque mi appartieni. Pensavo a questo mentre leggevo un articolo di un fatto di cronaca che mi riporta alla mente le tante volte in cui ho visto uomini malmenarsi per difendere le “proprie” donne.

Continua a leggere “Diseducarsi da maschilismo e misoginia”
Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Io non sono un oggetto sessuale, ma a volte vorrei esserlo.

Lei scrive:

Io non sono un oggetto sessuale,

ma a volte vorrei esserlo.
Vorrei sapere com’è avere addosso uno sguardo di desiderio. Sentirmi radiogafare il corpo da qualcuno che mi immagina nuda mentre faccio sesso con l*i. Vorrei andare ad una serata e trovarmi un* sconosciut*, anche un* soltanto, che mi guarda, si avvicina e vuole parlare con me perché spera di portarmi a letto.
Vorrei avere il privilegio di lamentarmi perché ho ricevuto troppe attenzioni sessuali. Non voglio sminuire l’esperienza di chi ne è infastidit* o se ne sente addirittura violat*, voglio solo raccontare che, dal mio punto di vista, perfino quello è un privilegio.
Sono una donna, lesbica, disabile e il mio corpo non è desiderabile. Non conto più le volte in cui sono stata friendzonata. Uso la app di incontri perché mi consentono di mostrare per prima cosa un’altra parte di me, farmi notare per come mi esprimo. Ormai ho una tale esperienza nelle dinamiche delle app di incontro che potrei pubblicare uno studio. Ho provato tutte le strategie possibili e portato avanti centinaia, forse migliaia di conversazioni. Alcune di queste sono durate giorni o settimane, sono state profonde, brillanti, divertenti. Ho studiato come scrivermi un profilo accattivante e ironico, ho inventato battute d’attacco originali, ascoltato pazientemente i resoconti di non so più quanti lesbodrammi e condotto conversazioni senz’altro migliori del 90% di quelle che possono capitarti su Tinder. Alla fine, la maggior parte delle ragazze non le incontro mai; alcune si fanno di nebbia con scuse improbabili, altre dicono apertamente che si scusano tanto ma non se la sentono di fare sesso con me. Alcune le incontro e ci dimentichiamo in fretta; ogni tanto, infine, mi lascio scegliere da qualcuna, che in genere è più in difficoltà di me col suo corpo o con la sua vita, e ci vado a letto o avvio qualche forma di pseudorelazione insoddisfacente.

Continua a leggere “Io non sono un oggetto sessuale, ma a volte vorrei esserlo.”

Antisessismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Ragazze siate libere: non è mai colpa della minigonna!

Ma cosa devono leggere i miei poveri occhi. Con tutta la mia solidarietà alle studentesse in minigonna.

I pregiudizi sono duri a morire così come la cultura sessista che colpevolizza le donne per l’atteggiamento molesto di maschilisti stupratori. Il fatto è che siamo abituate a questo genere di victim blaming. E’ sempre colpa nostra. Siamo noi le tentatrici, quelle che si portano addosso il peccato originale. E se pensavate che la questione fosse chiusa in realtà i fatti dimostrano che non è così. Se nelle scuole, luogo in cui si dovrebbe insegnare una cultura diversa e antisessista, si producono gli stessi stereotipi è da lì che dovrà iniziare la nostra lotta.

Continua a leggere “Ragazze siate libere: non è mai colpa della minigonna!”

Antisessismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze, Violenza

Quando le donne sono complici dei violenti

Quando la mia coscienza femminista si stava ancora formando attraversavo il post separazione dal padre manesco di mia figlia. Per lavoro facevo quel che capitava e a quell’epoca mi capitò di fare il censimento in una zona della città. Quel che non sapevo era che proprio nella zona che mi avevano assegnato viveva il mio ex con la nuova compagna e le sue figlie, credo fossero un paio, se non ricordo male.

Trovai la donna seduta a fare curtigghio con altre vicine di casa che subito si strinsero attorno a lei come per proteggerla. Solidarietà tra comari, mi dissi, ma in realtà c’era qualcosa di più. Lei, forte di quell’alleanza, mi accolse con aria di sfida, come se io fossi stata lì per mia volontà e non per puro caso.

Continua a leggere “Quando le donne sono complici dei violenti”

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Il luminare che mi ha molestata durante una visita medica

Lei scrive:

Ciao Eretica, ti seguo da anni ma non avevo mai sentito la necessità di scriverti in prima persona. Oggi invece voglio contattarti per rispondere alla ragazza che hai pubblicato poco fa, che si è sentita a disagio per i commenti fatti dai chirurghi durante la sua operazione. Ti chiedo cortesemente di poter rimanere anonima.

Anche a me è successo un fatto gravissimo, legato alla sanità, di cui vi (ma soprattutto le) vorrei parlare.

Quando ero alle medie -l’età precisa ora non la ricordo, ma comunque se ero alle medie ero una ragazzina e per certo ero minorenne- andai accompagnata da mia madre all’ospedale per alcuni accertamenti.

Continua a leggere “Il luminare che mi ha molestata durante una visita medica”

La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Un violento, figlio di padre violento

Lei scrive:

Cara Eretica, volevo ringraziarti. E volevo ringraziare tutt* coloro che testimoniano le loro silenti e atroci sofferenze causate dalle ingiustizie subite. Mi hanno dato coraggio, ed eccomi qua a scriverti. Sono una ragazza molto introversa e timida e vorrei rimanere anonima. Ho 20 anni, eppure sento di averne molti di più. Purtroppo la mia fase adolescenziale non è stata spensierata come quella dei coetanei che mi circondano. Ho dovuto rinunciare a tanto; ho dovuto rinunciare alla leggerezza. All’età di 14 anni ho conosciuto un ragazzo che di anni ne aveva 25 e ci siamo innamorati. Solo dopo la chiusura della relazione mi son resa conto che quello non era amore. Lui aveva una storia molto macabra alle spalle: il padre era un uomo violento, pedofilo.

Continua a leggere “Un violento, figlio di padre violento”