Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze

La rabbia degli incels: Gli incels non cercano il sesso. Essi puntano alla supremazia assoluta del maschio.

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Francesca del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

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Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Il cyberbullismo contro le donne antirazziste deve finire

Avete presente le minacce fisiche, gli insulti sessisti, l’augurio di stupro a tutte le donne che dicono di No a Salvini? C’è un criterio preciso in quello che avviene. Il gestore della pagina del ministro mette alla gogna la donna di turno, i fan si scatenano e la sovraesposizione mediatica di quella donna dovrebbe obbligarla a tacere. In realtà le donne non tacciono ma ho fatto due conti e mi sono resa conto che il metodo è sempre lo stesso e dunque anche il fine potrebbe essere lo stesso. Quando io sono stata oggetto di cyberbullismo il fine di maschilisti o di donne che ce l’avevano con me era quello di farmi tacere, cancellarmi, invitarmi ad essere invisibile. Perché la conseguenza di una simile pressione può essere solo una: ti viene in mente di cancellare il tuo profilo, decidi di non fare e dire più niente e de denunci, sia chiaro, i/le cyberbull* continuano a prendersela con te perché animati da odio che mal concilia con l’empatia.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Io stuprata da un branco perché bisessuale

Lei scrive:

Ciao Eretica. Non è la prima volta che scrivo; la mia storia è un po’ lunga, spero qualcuno avrà voglia di leggerla comunque. Ho subìto violenza sessuale e non solo purtroppo più volte nella mia vita. Ho subito violenza da piccola e anche durante l’adolescenza ci sono stati degli episodi di abuso. Ho avuto alcune storie tra i 15 e i 16 anni in cui ho fatto sesso volontariamente ma sono sempre stata trattata male e con brutalità. Sono bisessuale ma anche il mio approccio al sesso omosessuale è stato compromesso per sempre da una violenza di gruppo pochi mesi dopo essermi messa con una ragazza che ho amato da morire.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Per combattere il femminicidio non servono “pene più severe”

L’assassinio di Deborah ha aperto la discussione su proposte di revisione della legge sul femminicidio. Giulia Bongiorno dice che servono pene più severe ma appena pochi giorni fa, quando il ministro Salvini si sentì offeso per le frasi di Spadafora, improvvisamente la presentazione del Piano Antiviolenza in conferenza stampa fu cancellata. Continua a leggere “Per combattere il femminicidio non servono “pene più severe””

Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze

Agli uomini viene chiesto di essere “tipi forti e silenziosi” e questo li sta uccidendo, parola di Henry Rollins

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Antida e Maddalena del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Henry Rollins

In “The Man They Wanted Me To Be” – L’uomo che volevano che io fossi – Jared Yates Sexton esplora la cultura della mascolinità tossica in America.

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Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Storia di M., prima persona intersex al mondo a sporgere denuncia per mutilazioni

Attenzione a chi è sensibile a storie di violenza

Fin dai primi giorni di vita, riceve dosaggi di ormoni. Tra il 1980 e il 1993, l*i subisce 5 interventi chirurgici invasivi. M. dovrà seguire dei trattamenti a vita e non potrà avere figli.

Di Aude Lorriaux

Articolo apparso il 10/4/2019 su slate.fr – traduzione di Antida, Marika, Elisabetta del gruppo di lavoro Abbatto i Muri

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Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Comunicazione, R-Esistenze

Solidarietà ad Angela Azzaro: insultata perché donna, giornalista critica e antirazzista

Finita di vedere la puntata dell’8 luglio di Quarta Repubblica, su Rete Quattro, ho capito che per certi versi non sono i commentatori social leghisti ad aver copiato i vari personaggi tv. Ogni tanto è il contrario. Altrimenti come si spiegherebbe l’inutile sbraitare sui complotti delle Ong, con finanziatori XY, che starebbero programmando l’invasione dell’Italia? Insomma, una puntata che mi ha ricordato perché non guardo la tv. Con la solita trama in cui si parla della cattiva maniera in cui all’estero trattano i migranti (invece quanto siamo umani noi!), intervista senza contraddittorio al ministro Salvini, tale Meluzzi che urlava “SOROS SOROS” e Capezzone che continuava a ripetere gli slogan sovranisti. Nel frattempo c’era pure Di Pietro ma quella è un’altra storia. La trama si fa epica quando inseriscono l’intervista della signora e famiglia, due figlie, cui un immigrato ha ucciso il marito titolare di una tabaccheria a Napoli. A loro la mia solidarietà e i miei complimenti dato che nel corso di una trasmissione in cui il loro dolore rischiava di essere strumentalizzato hanno dignitosamente parlato non solo delle tante denunce inascoltate fatte contro le molestie di quell’uomo ma anche di accoglienza e del fatto che i migranti accolti non dovrebbero essere abbandonati a se stessi.

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La posta di Eretica, MalaRazza, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

MalaRazza e il politico molesto

Ho lavorato per qualche anno come impiegata in un gruppo politico. C’era un deputato, tutto slogan cristiani al mattino e famiglia ore pasti, che cominciò a strofinarsi su di me quasi per caso. Non avevo capito ma, poi, un giorno, mi aspettò nell’atrio, dove stava la fotocopiatrice, e approfittando del fatto che tutti fossero in pausa pranzo si avvicinò a me, mi avvinghiò e mi costrinse a sentire da vicino il suo alito di sessantenne mentre mi dava un bacio sulla fronte. Era eccitato, gioioso, io rimasi paralizzata. Non dissi nulla. Eppure ero stata in grado di difendermi in passato ma erano miei pari e non miei datori di lavoro. L’atteggiamento ambiguo e viscido di un datore di lavoro è quello che sicuramente spinge una donna molestata ad avere il terrore di denunciare. Se lo fai ti licenziano. Se non lo fai vuol dire che ci stai. Se lo fai gli altri possono dire che te la sei cercata, vestita com’eri. Se non lo fai significa che sei disponibile.

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