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Sono un ragazzo e ho bisogno del femminismo

Riotrite scrive:

Sono un ragazzo e ho bisogno del femminismo.
Non dei “diritti dell’uomo”. Ma del Femminismo.
Ecco perché.

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#RepealEight #Irlanda #Aborto: appello alla solidarietà transnazionale

Lei scrive:

Ciao
mi chiamo Paola e scusa se scrivo un po’ all’improvviso, ma lo faccio perché vorrei portare alla tua attenzione che, tra meno di un mese, in Irlanda ci sara’ un importante referendum sull’aborto.

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Ci sono prima io: pensieri sul piacere e la sessualità delle donne

Lei scrive:

Stamattina mi sveglio beata e trovo il mio compagno incazzato come una faina. Siamo insieme da quattro anni, lo conosco bene e intuisco.

Ieri sera, fumata e felice, sono venuta, ho sbiascicato due parole per dire che si, sono egoista, ma stavo troppo bene con me stessa per occuparmi di lui e lentamente sono scivolata nel sonno.

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Non sono monogama e dirlo è una liberazione

“Ci sono più cose tra il cielo e la terra, Orazio, di quante non ne comprenda la tua filosofia”
– William Shakespeare
“E del cielo infinito che sa dare il desiderio senza pregiudizi. E i miei amici, i miei buoni amici e il loro amore incondizionato”
– Bea Espejo

(Avvertenza: articolo scritto da una donna etero, da lì l’uso dei pronomi, senza intenzioni discriminatorie. Vi prego, adattate pure alla vostra esperienza.)

Non sono monogama. Dirlo in pubblico è una vera e propria liberazione, un coming out. Recentemente mi sono resa conto che lo nascondo in automatico, anche solo per omissione; mi sono adattata da sola allo schema mentale che considera la monogamia come l’unico comportamento accettabile e presentabile nella nostra società. Qualsiasi altra cosa è una malvagità, una perversione, un vizio censurabile.

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#IoTiCredo #Spagna – piena solidarietà alla vittima di stupro di gruppo

La Sentenza che riguarda lo stupro di gruppo a Pamplona (Spagna) ha scioccato il mondo intero. Tante donne hanno risposto con gli hashtag #YoSíTeCreo (io ti credo), #HermanaYoSiTeCreo (sorella, io ti credo), #LaManadaSomosNosotras (il vero branco siamo noi) #JusticiaPatriarcal (sistema giuridico patriarcale). Moltissime persone in tutte le città spagnole sono scese in piazza per dare solidarietà alla vittima. Così il governo è obbligato a mettere in discussione la legislazione in fatto di crimini sessuali supportando la Procura e l’accusa che stanno presentando ricorso contro la sentenza.

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I terroristi misogini creano un danno anche per gli uomini

Riguardo ai vari movimenti online che ispirano gli atti terroristici di misogini come minassian, rodger eccetera, non si tratta solo di gruppi di maschi che pretendono che una donna gliela dia e diversamente pensano perfino che lo stato dovrebbe elargire una fidanzata istituzionale per poterli accontentare. E’ un discorso vecchissimo che assurge a fenomeno politico che paradossalmente viene sminuito non fosse che quei motivi di odio contro le donne sono profondamente radicati in molti uomini che dalle persecuzioni di femministe nel web come abbiamo visto passano volentieri anche alle stragi di fatto.

Stragi mirate in cui l’intento è di uccidere quante più donne possibili: colpevoli, tutte senza distinzione di sorta, di non avergliela data. Quello che praticano è un revisionismo al pari di quello di tanti razzisti e fascisti. ciò che ieri sarebbe sembrato offensivo oggi viene rivendicato da reazionari che si dicono difensori di diritti maschili. Come quando i bianchi dicono che fare lotte in nome della supremazia bianca sia un fenomeno nuovo e non un regresso. Come quando gli etero dicono che i diritti delle persone lgbtq metterebbero in crisi la “famigghia tradizionale”. Uomini rancorosi e vittimisti che se la prendono con le donne perché non se li filano. si potrebbe concludere così ma c’è di più.

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Il terrorista misogino Alek Minassian e gli Incels, istigatori di odio contro le donne

Il lutto dopo l’attentato misogino. (Foto di Nathan Denette/Canadian Press)

 

Saprete di quel che ha fatto Alek Minassian, l’autore dell’attentato di Toronto. Il tizio si sarebbe ispirato a Elliot Rodger, un misogino fascista che ha lasciato perfino un manifesto per motivare l’assassinio di diverse persone, con una vendetta rabbiosa soprattutto nei confronti delle donne. Ancora in Canada, a Montréal, anni fa ci fu Marc Lépine che uccise molte donne esponendo anche lui motivazioni misogine e maschiliste. Personaggi del genere vengono considerati eroi da una certa categoria di soggetti, soprattutto quelli che si radunano tra i movimenti in difesa dei cosiddetti diritti maschili (MRA – considerata la porta d’accesso per l’organizzazione nazista e suprematista bianca Alt-Right, la quale ha supportato Trump alle ultime elezioni presidenziali americane -, RedPillers, Pua, MgTow, etc). A proposito di Minassian si è tirata fuori una ulteriore organizzazione che estremizza gli stessi concetti fino a decidere di elevare il vittimismo a fenomeno politico di ispirazione stragista contro le donne che li avrebbero resi vittime di “celibato involontario”. Su questa nuova corrente di spaventoso pensiero quindi ci concentreremo per studiarne, come abbiamo fatto per altri fenomeni simili, il linguaggio e la radice. Quello che segue è un primo contributo cui seguiranno altre traduzioni.

M. ha tradotto per noi alcuni spunti tratti dal profilo twitter di un giornalista che  conosce questi fenomeni. Si chiama @ArshyMann e lo ringraziamo per il sapere che mette in circolo.

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