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Iniziative contro il #ddlPillon: non faccio lotte con Terf, Swerf e anti/gpa

[Come immagine scelgo l’ombrello rosso, simbolo delle lotte delle sex workers, non a caso]

Mi chiedono se parteciperò alle iniziative contro il ddl Pillon. Nella città in cui vivo c’è già stata un’assemblea partecipata alla quale avrei partecipato anch’io se stessi bene di salute. Sarei andata però solo perché so che nella città in cui abito le compagne, le sorelle, le femministe che conosco non hanno pregiudizi di sorta, non vanno per stereotipi, non sono Terf, femministe radicali trans escludenti, e non sono swerf, femministe radicali sex workers escludenti.

Condivido la lotta perché del ddl 735, leggendolo e analizzandolo da più punti di vista, non condivido niente, ma non posso dimenticare che il femminismo è intersezionale e che le lotte, tutte, dovrebbero essere condivise a partire da un punto di vista che deve essere, per l’appunto, intersezionale.

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Storia dell’Isteria. La scienza può essere sessista!

Questo è un articolo di Mitsu Sahay (QUI il link al pezzo originale)

Grazie a Rossella per la segnalazione e a Federico per la traduzione

Google definisce l’isteria come una “incontrollabile o esagerata emozione o eccitamento”.
è un aggeggivo comune e di solito utilizzato per descrivere le donne che esprimono una qualsiasi emozione come rabbia, tristezza, o shock.
E’ uno dei molti termini usati per sminuire le emozioni delle donne.
Un piccolo approfondimento nella storia della parola “isteria” ci conduce lungo l’oscuro percorso della subordinazione della donna nel medio evo e come il termine mantenga ancora le connotazioni iper sessiste che aveva un tempo.

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Stupro e femminicidio, per Desirée: Appello alle sorelle femministe di tutto il mondo

Dopo la feroce vicenda di Desirée, senza dimenticare le strumentalizzazioni conseguenti, il gruppo di lavoro di Abbatto i Muri ha deciso di scrivere un appello, in più lingue, da rivolgere alle compagne, alle sorelle, alle femministe di tutto il mondo, affinché tutte noi – inclusi voi che leggete – potessimo diffondere notizie non filtrate dai media mainstream sulla situazione orribile in cui le donne si trovano in Italia. Già alcune si sono mosse con la lettura radiofonica dell’appello in altre lingue e con la sua condivisione attraverso mailing list, forum, gruppi sui social, perché si sappia quello che stiamo vivendo e che ci troviamo ad affrontare. L’invito alla diffusione ovviamente è rivolto a tutt* voi. Così vi postiamo qui di seguito l’appello in lingua italiana e poi le traduzioni in più lingue da diffondere alle reti sociali, femministe, di tutto il mondo. Grazie a chi ci aiuterà a compiere questa azione di contro-informazione.

Ps: Alle traduzioni allegate se ne aggiungeranno altre. Se c’è chi conosce altre lingue scriva pure a abbattoimuri@gmail.com

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ALLE SORELLE FEMMINISTE DI TUTTO IL MONDO

 

Care amiche,

siamo la comunità di Abbatto i Muri, un collettivo che si occupa di sensibilizzare e informare sulla violenza di genere, cultura dello stupro e femminicidio in Italia. Vi scriviamo perché in questi giorni ci troviamo a vivere una specie di incubo dal quale vorremmo uscire.

Nella notte tra il 25 e il 26 di ottobre è stato ritrovato il corpo senza vita di una ragazzina di 16 anni, Desirée, nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Dopo l’autopsia si apprese che la giovane aveva assunto una overdose di eroina ed era stata stuprata da un gruppo di uomini. Come se non bastasse il dolore causato dalla vicenda, si aggiunge la rabbia nel vedere come il nostro Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, esponente del partito razzista, machista, omofobo e xenofobo Lega Nord, si sia precipitato sulla scena del crimine per usare questo tipo di delitti per portare avanti la sua campagna contro gli immigrati.

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#Catania – Storia di Lucy, vittima di violenze inflitte da “compagni”

Ringraziamo le compagne catanesi per aver diffuso questa storia e solidarizzando con Lucy vorremmo dare alle sue rivendicazioni tutta la visibilità che possiamo. Noi siamo con te. E’ per specificare chiariamo che la molestia sessuale, lo stalking, lo stupro, sono azioni oppressive e dunque fasciste. Altro che compagni.

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Non Una di Meno – Catania accoglie e rilancia la denuncia di Lucy (pseudonimo), una compagna che frequenta un centro sociale catanese, intenzionata a sollevare la questione delle molestie sessuali negli spazi politici e di aggregazione sociale. Da femministe sappiamo che, anche nella nostra città, le aree di sinistra e di movimento sono attraversate dalle stesse logiche eteropatriacali che pervadono l’intera società. Anche nei luoghi predisposti dagli uomini per la nostra emancipazione politica rischiamo di essere messe di fronte al ricatto: accettare la nostra subalternità o farci silenziosamente da parte.

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Cara Desirée, scusa per gli sciacalli che speculano sulla tua pelle

Cara Desirée,

inizio col dirti che sono arrabbiata, vorrei prendere a pugni il mondo, perché tu sei stata stuprata da un branco e dallo stesso branco sei stata poi uccisa. Mi spiace che la violenza di genere abbia fatto un’altra vittima, te. Mi spiace di non aver fatto abbastanza per impedirlo. Di non aver urlato più forte affinché chiunque potesse ascoltare la voce delle donne violate. Di non aver speso ogni grammo di energia per impedire che mani criminali arrivassero fino a te. Ti chiedo scusa per questo perché lo stupro, il femminicidio, riguardano tutt* noi e tutt* dobbiamo assumerci la responsabilità di fare qualunque cosa per impedire che la violenza di genere faccia altre vittime.

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Le elezioni in Brasile e la lotta contro la visione autoritaria di Bolsonaro

di Salomè Sodini e Federica Pilia

Il primo turno delle Elezioni Generali in Brasile si è tenuto il 7 ottobre. Il Brasile è una Repubblica Federale che ogni quattro anni elegge il presidente, il vicepresidente e il Congresso Nazionale: nel 2018 sono stati eletti 513 deputati federali e 54 senatori, oltre ai 27 governatori degli Stati e del Distretto Federale di Brasilia. Per quanto riguarda il presidente e il suo vicepresidente, invece, non essendoci stato un candidato con più del 50% delle preferenze, si andrà al ballottaggio al secondo turno, domenica 28 ottobre. I due candidati al ballottaggio sono Fernando Haddad, del Partido dos Trabalhadores (o PT, Partito dei Lavoratori di centro sinistra, quello a cui appartenevano anche Lula e Dilma Rousseff, che ha eletto i presidenti del Brasile nelle ultime quattro legislature) con il 29,28% delle preferenze, e Jair Bolsonaro, del Partido Social Liberal ( PSL, o Partito Social-Liberale, tradizionalmente di centro destra, ma che recentemente ha assunto posizioni più vicine all’estrema destra) con il 46% delle preferenze.

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Lottare per i diritti delle persone trans vuol dire lottare per le donne e contro il patriarcato

Questo è un pezzo scritto su The Guardian da Mischa Haider (traduzione di Ilga)

Attaccare le persone transgender, specialmente le donne transgender, è diventata la strategia prediletta per gli autoritari e Trump non è un’eccezione. Domenica, il New York Times ha riportato che l’amministrazione di Trump sta tentando di limitare l’identità di genere a quella assegnata alla nascita, perciò sta negando alle persone transgender di avere il loro spazio nella società.

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