Nella storia che negli USA osserva la repressione delle lotte femministe degli anni 70/80 e la restaurazione maschilista dagli anni ’90 in poi, serve includere il terrorismo no-choice. Uno dei diritti che le femministe acquisirono fu quello di poter abortire. Maschilisti, misogini, antiabortisti fanatici, si allearono non solo per restituire potere al pater familias (l’unico che può decidere del destino della prole), con riforme sul divorzio e affidi di minori, ma anche per cancellare una legge che in assoluto toglieva loro autorità sul corpo delle donne.
Il movimento per i diritti degli uomini e dei padri si concentrò su divorzio e affidi ma non venne meno il loro supporto alle frange più fanatiche antiabortiste. Insieme, oggi, celebrano vittorie per il dopo Trump che per le donne significa cancellazione diritto all’aborto e ritorno alla schiavitù riproduttiva per il pater familias. In alcuni Stati tra quelli confederati Usa l’aborto infatti non è più legale.
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