Annunci

#Parma – processo per stupro di gruppo: Claudia non è sola!

Domani Claudia dovrà subire forse la penultima udienza del processo per stupro di gruppo per il cui reato sono accusati alcuni membri della rete antifascista di Parma. Vittima fu una compagna in stato di incoscienza, oltretutto filmata mentre avveniva tutto ed è quel video, messo in circolazione per divertimento, che mostra tutto l’orrore che ha dovuto subire.

[Read more…]

Annunci

Io genderqueer: ho bisogno del femminismo perchè

L*i scrive:

Cara Eretica, la tua pagina e le persone che vi scrivono offrono tanti spunti di riflessione a cui vorrei dare un contributo, e oggi ho deciso di lasciarti un messaggio in veste di sfogo.
In ogni caso, mi piacerebbe rimanere anonimo.

[Read more…]

Chi ha paura di una storia di violenza e sete di libertà?

Oggi è successa una cosa per nulla inusuale. Pubblico una storia di una ragazza che chiede supporto, solidarietà, aiuto. Qualche maschilista, o molti, probabilmente galvanizzati dalle varie campagne denigratorie di sessisti che ci vorrebbero far chiudere e da giorni attaccano, insultando, la pagina (salvo poi piagnucolare in privato per chiedere la rimozione del ban) e chi la gestisce, l’hanno segnalata. Risultato: nel giro di poche ore la storia è sparita e mi viene notificato il motivo della censura: istigazione all’odio. Odio contro chi? Non si capisce. I maschilisti leggono una storia di violenza e abusi e ritengono che sia istigazione all’odio contro il “maschio”. Molti erano i commenti, cancellati anch’essi assieme al post, di supporto, consigli, calore, affetto, altre testimonianze giunte alcune in forma pubblica e altre in privato (che le ho girato come richiesto). Chi ha segnalato la storia e l’ha fatta rimuovere ha fatto cancellare tutto questo patrimonio di meravigliosa e collettiva solidarietà reciproca.

[Read more…]

Ni Una Menos Argentina: la ribellione delle donne dal basso

Dal blog del Comitato Carlos Fonseca che ringrazio per la traduzione. Grazie a Maria Antonietta D’Emilio per la segnalazione.

di María Galindo

Un’analisi del movimento sociale argentino Ni Una Menos, dal punto di vista della femminista boliviana María Galindo, che da anni tesse legami di ribellione con organizzazioni, quartieri e donne del nostro paese (Argentina). Cosa rappresenta questo movimento nel contesto della lotta mondiale delle donne, cosa contribuisce alla depatriarcalizzazione che è in marcia nell’America Latina e perché non può essere esportata. Un testo per sollevare il dibattito.

Vogliamo tutto il paradiso [Read more…]

A me preoccupa l’evocazione della repressione per un cunnilingua in piazza

In Piazza San Domenico, a Napoli, una ragazza ha goduto di un cunnilingua. E chiunque normalmente dice di se’ che punta alla massima libertà sessuale, inclusi i masculiddi che arrubbano le fotografie in bikini delle donne sconosciute e poi dicono che ne hanno diritto perché il godimento è d’uopo se la foto è online, pure se pubblicata in privatissimo, tutti questi umani improvvisamente si sono trasformati in preti.

[Read more…]

Non Una Di Meno – da movimento in partito? Eccovi il richiamo al: sapevi con chi avevi a che fare e mo ti rassegni!

Dopo il mio post di riflessione a contributo della discussione su quel che accade nelle dinamiche interne a Non Una Di Meno trovo un commento al quale ho risposto velocemente ma rinviando ad un’altra analisi politica e lettura delle pratiche NON condivise che in tante subiamo. Tante, voglio dirlo, non solo io sono perplessa su quel che sta avvenendo.

[Read more…]

Maschilismo 3.0: se lo conosci, lo eviti!

Sempre più spesso sui social si fanno vivi personaggi apparentemente innocui, non sempre di sesso maschile, anzi, li abbiamo anche di sesso femminile, che arrivano a spiegarci cos’è il “vero” femminismo. Fanno il paio con certe reazionarie “femministe” che praticano Donnismo e spiegano che tutte le donne dovrebbero pensarla allo stesso modo e che in quanto donne loro sanno, dalla nascita, cosa sia il vero femminismo.

[Read more…]

Bill Cosby? Conferma tutto su droga e negazione del consenso ma – ehi – bisogna credergli se si dice innocente

Conoscete sicuramente la vicenda di Bill Cosby e di come un cavillo giudiziario lo ha salvato dalle accuse a lui rivolte. Il processo è stato dichiarato nullo e chissà quando e se riprenderà. Comunque è interessante seguire il dibattito che segue la vicenda. Per esempio c’è questo particolare articolo – tradotto da Antonella – che ribadisce due o tre principi del maschilismo che pratica victim blaming sulle vittime di abusi ribaltando la storia in favore del carnefice. Quale carnefice? Nessun carnefice. Il processo è nullo e perciò.
[Read more…]

Mi chiamavano “femminiello”

Lui scrive:

Ciao,
non so esattamente cosa sto scrivendo, né a chi sto scrivendo, ma sento l’urgenza di buttare fuori un po’ di rabbia perché potrei soffocare, stasera più che mai. Chiedo scusa a chiunque stia, in questo momento, dall’altro lato dello schermo perché forse ha di meglio da fare che leggere lo sfogo di uno che ha imparato tardi anche ad allacciarsi le scarpe e non ha mai imparato a difendersi dalle parole. Questo non è il mio vero nome e, naturalmente, questo non è il mio vero contatto. Ciò mi permette, forse per la prima volta in tutta la mia vita, senza timore, né imbarazzi, di raccontare un po’ di cose, di sputare un po’ di veleno e pregare di guarire, anche solo per un paio di ore, perché sono [Read more…]