Antisessismo, Autodeterminazione, Culture, R-Esistenze, Recensioni

Come la censura su Wonder Woman negò il piacere e la potenza femminile

::Avviso Spoiler::

Il professor Marston e Wonder Woman è un film che ci racconta dell’autore della supereroina e della vita vissuta che ha ispirato il fumetto. Nel bel mezzo di una ricerca per affermare una migliore macchina della verità Il professore, la moglie e la ricercatrice che era stata coinvolta finirono per vivere una storia d’amore a tre da cui in seguito nacquero quattro figli. La loro vita era felice fintanto che non si scontrarono con le madame della temperanza e le vicine di casa, soprattutto le donne, intente a moderare e stigmatizzare la vita delle donne stesse.

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Attivismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Per scuotere le coscienze sui femminicidi, ragazze incollano frasi choc sui muri

(Articolo originale pubblicato su LeHuffPost qui – Traduzione di Luana del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri)

«Lei lo lascia, lui la uccide».

«Salomé, centesima vittima di femminicidio del 2019».

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Antisessismo, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Come insegno a mia figlia a difendersi dal sessismo quotidiano che dovrà subire?

Lei scrive:

La prima lezione che ho imparato a proposito del sessismo l’ho ricevuta a 9 anni. Ebbi le mestruazioni abbastanza precocemente e mi spuntarono le tette che su una bambina facevano abbastanza impressione. Io mi sentivo a disagio e le mie compagne e i compagni mi sfottevano continuamente. Ma quella lezione la ricevetti da un uomo adulto che mi invitò a prendere un gelato chiamandomi “bella signorinella” sollecitandomi a mostrare i miei seni. Io rifiutai, naturalmente e da bambina qual ero risi perché mi sembrò scemo. Ma lui fu solo il primo di una serie che vedevano nelle tette un segno di crescita sessuale. Non riuscivano a reprimere parole e pensieri e io mi chiedo oggi come sia possibile che un uomo adulto non provi vergogna quando guarda una bambina e vede solo un oggetto sessuale.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze, Raccontare il femminismo

Poche e semplici istruzioni per evitare di essere uccise dal vostro ex

Foto di Giuseppe Ciccia. Da L’Internazionale

 

La violenza non viene all’improvviso. Se il vostro rapporto è finito c’è una ragione e in qualche caso la ragione è proprio la violenza, la volontà di controllo da parte del vostro partner. Comportamenti subdoli si inseriscono nelle dinamiche di coppia che trasformano la relazione in una vera e propria faccenda di codipendenza. La violenza può essere di tanti tipi, inclusa quella psicologica, economica, oltre quella fisica. In ogni caso quello che normalizza la violenza è la spinta al vostro senso di colpa. Continua a leggere “Poche e semplici istruzioni per evitare di essere uccise dal vostro ex”

Antisessismo, Attivismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Bannate gli uomini rancorosi che cercano badanti online

Una delle cose che non è mai facile far capire a uomini, maschilisti, che nelle donne vedono comunque e sempre delle addette alla cura, è che possiamo rifiutarci di consolare, sentire e perfino veicolare i loro messaggi pieni di odio e rancore nei confronti delle donne. Ci sono storie complicate, con uomini che raccontano di essere stati vittime di violenza da parte di donne. Noi li ascoltiamo e diamo loro spazio perché è giusto così.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità

Faccio sesso con un uomo “nero” e lo racconto. Il corpo è mio e lo gestisco io!

Lei scrive:

Ho conosciuto un ragazzo del Senegal. Nero nero nero. Mi è piaciuto e ci ho fatto sesso. All’inizio non abbiamo parlato molto ma ci piacevamo e non mi pento della scelta. Andavamo in giro mano nella mano, come fanno tante coppie non miste e qualcuno mi ha urlato qualcosa di brutto. Il mio ragazzo mi ha detto di non girarmi e poi si è rammaricato del fatto di non avere gli strumenti per difendermi, anche se io non glielo avevo chiesto. Potrebbero togliergli il permesso di soggiorno e cacciarlo dal lavoro e la sua vita è talmente precaria, talmente inibita. Mi racconta vagamente di quello che ha passato per arrivare in Italia e poi ho incontrato un’amica timorosa e dal razzismo inconsapevole. Mi ha detto che di uomini bianchi ne trovo quanti ne voglio e che i neri, con la loro cultura misogina, sono predatori e arrivano in Italia per fottere le donne e fare pulizia etnica. Le ho spiegato che la pagina facebook da cui ha preso quelle informazioni era quantomeno xenofoba e che il mio ragazzo non vuole invadere nessuno, tantomeno vuole farmi fare un figlio. Io precaria, lui ancora più precario non sapremmo come fare, figuriamoci.

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E’ ora di parlare di abilismo nei centri sociali

di Gruppo Jump – Oltre tutte le barriere

«Chi commette delle violenze non ne è per forza cosciente, infatti questi meccanismi si fondano spesso su privilegi visti come legittimi, basati su schemi introiettati presenti nella società in generale».

La frase (pescata da “Lavomatic – laviamo i panni sporchi in pubblico”), si riferisce alla violenza di genere, in particolare a quella presente nel movimento antiautoritario. Il fascicoletto prosegue con esempi più o meno provocatori del concetto di violenza («quando qualcuno/uno sbirro ti chiede di stringere la mano al tuo violentatore per riconciliarsi, è violento») e del suo rapporto con il privilegio. Uno di questi esempi mi ha stupito. Continua a leggere “E’ ora di parlare di abilismo nei centri sociali”