Pensieri Liberi, Scrittura

Genere fantastico: appunti critici

Mi è stato suggerito di approfondire l’origine del genere fantastico in letteratura e come se dovessi preparare un esame ho iniziato a recuperare tutto ciò che conosco e che avevo già letto in materia. Pare che il genere abbia un pubblico corposo e a mio modo ne facevo parte fintanto che mi affascinavano le letture di Kafka, Edgar Allan Poe, Lovecraft, Mary Shelley, fino ad arrivare a quelli più attuali che tentano di proporre storie ispirate ai modelli dell’horror gotico o del fantastico ottocentesco. Quelle opere avevano una ragion d’essere in un’epoca in cui tutto faceva pensare che il progresso scientifico avrebbe condotto in luoghi talmente oscuri da giustificare paradossi come quello di Frankenstein. Era anche il momento in cui determinati scrittori si dedicavano all’occultismo e andava di moda non solo affidarsi ad una medium per parlare con i deceduti ma immaginare che qualcosa oltre la morte potesse ferire le persone vive. Le storie da incubo descritte per esorcizzare determinate paure diventavano un modo per contrapporre il racconto fantastico alle credenze popolari e ai pregiudizi di tanti ignoranti. Era un esercizio favoloso che riusciva ad affascinare i lettori prendendoli in giro, abilmente, per esempio con la creazione del Necronomicon ideato da Lovecraft.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, La Disfatta Dei Mondi Inferiori, R-Esistenze, Storie

La disfatta dei mondi inferiori: il White Right’s Act

Questo è il primo capitolo di un racconto che avevo iniziato a scrivere molti mesi fa. Visto l’andazzo generale direi che è opportuno che io continui per poi concluderlo. Vi auguro una buona lettura.

La disfatta dei mondi inferiori

Un racconto di Eretica Whitebread

 

1° Capitolo

Le onde si infrangono sulla riva e io sto distesa qualche metro più in là sulla sabbia. E’ presto, mi piace venire qui quando non c’è nessuno e il sole è ancora basso, benché l’aria sia già colma di tepore. Ho fatto 80 chilometri per arrivare e di sicuro ne valeva la pena. Questo è l’unico pezzo di spiaggia in cui non approdano corpi di gente estranea alla mia comunità. Cercano di raggiungerci in ogni modo possibile ma sono nemici, vogliono rubarci i diritti e per fare in modo che restino tali dobbiamo proteggerci e non credere a nessuna delle bugie che viene raccontata su quei fogli stampati dai terroristi del gruppo noborder.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Bordelli con donne robot. Un passo indietro per le sex workers

Leggo e scrivo di fantascienza e distopie da un punto di vista di genere e mi interessa non solo la genialità dei contenuti, le utopie, la creazione di nuovi modelli sociali o la parodia di  modelli sociali esistenti. Quel che mi interessa è anche il fatto di considerare la fantascienza come esatta riproduzione del presente con l’aiuto di altre contestualizzazioni che possano aiutare a vedere cose che altrimenti non sarebbe possibile notare.

Ci sono varie produzioni, libri o serie tv o film, in cui le macchine sono l’esatta creazione per la soddisfazione degli umani. Si riproduce lo schema capitalistico e sociale, la imposizione di ruoli di genere e l’uso del controllo e della repressione a supporto di varie forme di tirannia. Si riproduce anche un tentativo di integrazione tra macchine e uomini e lì non si può che tifare per il successo delle macchine, le intelligenze artificiali, le riproduzioni corporee, quando esse si disfano della memoria assegnata e ne inventano una nuova che spaventa terribilmente l’uomo.

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