Sveglia presto, colazione, antidepressivi, poi seguo indicazioni della psichiatra. Concentrarsi sul “fare” per non far riemergere pensieri bui.
Pelo le zucchine e le metto a cuocere al vapore. Sono parte della dieta che facilita il mio metabolismo frenato dall’ipotiroidismo. Leggo qualche pagina di storia della fantascienza e scavo nella mia memoria per ricordare del 2001 Odissea nello spazio di Arthur Clarke, poi diventato un film di Kubrick.
A questo punto normalmente arriva l’impulso, la frenesia, il bisogno di fissare su carta o su un file digitale intuizioni e visioni. I farmaci però cancellano quella mia esigenza. Mi sembra di udire il clangore delle catene che bloccano la mia produzione mentale.
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