R-Esistenze, Vedere

Documentari da vedere

Il primo parla di lotte volte a far luce sulle verità storiche di cosiddetti eroi colonialisti e razzisti la cui parte oscura viene ignorata e mai restituita alle vittime. Si svolge in Gran Bretagna ma le lotte in tal senso arrivano dagli Stati uniti e si sono diffuse in tutta Europa. Lo trovate su Netflix.

Il secondo, ancora su Netflix. Nazisti e fascisti al servizio della Cia, in tedesco, sottotitolato in italiano, con interviste a fascisti italici ancora impuniti e riferimenti a criminali e stragisti che hanno fatto danni in tutto il mondo protetti dalla Cia. A questo proposito vi suggerisco di leggere Educazione Americana, libro di Fabrizio Gatti.

Continua a leggere “Documentari da vedere”
Antiautoritarismo, Antirazzismo, R-Esistenze

Memorie londinesi

Da queste parti fa caldo e nessuna novità, buona o cattiva che sia, perciò vi racconto che cosa sto facendo. Ho riletto i miei appunti di quando vivevo a Londra, assistendo a scene che ho cercato di riassumere in passato. Altro nel frattempo è successo e le leggi purtroppo in quella città non sono migliorate né per gli immigrati né per le sex workers o per la gente povera in genere, perché la società dell’intrattenimento che vende immagine a turisti di ogni tipo non può avere senzatetto o puttane che girano liberi per le strade, perciò organizza blitz per racimolare esseri umani e destinarli un po’ alla nettezza urbana, un po’ ai centri di detenzione per migranti per poi rimpatriarli, un po’ nelle galere. Quando andai a trovare la mia amica a Dublino mi resi conto del perché Londra non mi piaceva, ce l’avevo davanti agli occhi eppure non vedevo con chiarezza. Imperialisti e colonizzatori che erano destra prima che giungessero le nuove destre in europa. Comunque sia sto scrivendo una storia che pubblicherò e che parla di quel tempo, quando Soho era ancora una red light zone e non la zona turistica che forse è diventata adesso.

bacione a tutti.

Eretica

Antiautoritarismo, Contributi Critici, R-Esistenze

Aboliamo le prigioni? – di Angela Davis

Qualche anno fa minimum fax pubblicò un libro radicale, Aboliamo le prigioni? di Angela Davis, che faceva piazza pulita di tutta una serie di luoghi comuni sulle carceri. Su Minima&Moralia ne hanno ripubblicato un estratto, che prendiamo in prestito.

di Angela Davis

Continua a leggere “Aboliamo le prigioni? – di Angela Davis”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano

[Mantra abolizionista: ho detto che voglio salvare le sex workers. Non ho mai detto che voglio ascoltarle]
 

Oggi mi sono ritrovata a vedere un episodio (il sesto) della terza stagione della serie danese Borgen. Parla di una donna che fa politica e che attraversa il mondo delle istituzioni a partire da posizioni di sinistra. Nella serie parlano di moderati ma in realtà le posizioni politiche sono a sinistra del partito laburista che è un gruppo di potere che si alterna alla destra nelle mansioni di governo. In ogni caso, che si sia d’accordo o meno sulle posizioni politiche descritte e vissute dalla protagonista, di nome Birgitte, tra i temi sviscerati, e si parla di questioni ambientali, di accoglienza e multiculturalismo contro l’avanzare delle destre xenofobe, di diritti per le coppie gay e diritti delle donne, di antiautoritarismo e antifascismo, viene raccontato anche del conflitto tra conservatori che paternalisticamente vorrebbero proibire a tutte le donne di prostituirsi e sex worker che chiedono diritti e riconoscimento della propria autodeterminazione.

Continua a leggere “Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano”

Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Cari uomini, io so che le donne libere vi fanno paura

Vorrei parlare della paura, quella che ti hanno educata a provare dicendoti che devi essere prudente, non devi andare in giro la notte e che se ti succede qualcosa è perché hai evitato di tenerne conto giacché sei tu quella che eventualmente se la cerca. E raramente senti qualcuno che dice ai futuri uomini che non dovranno mai violare lo spazio e la libertà delle donne, che mai dovranno usare lo strumento della paura per trarne potere, che mai dovranno intimidire, minacciare, usare, consumare i corpi e le vite delle donne.

C’è la paura di essere violata e poi c’è quella di non essere creduta, di dover subire un processo che ti giudicherà colpevole anche se vittima. C’è la paura che ti rende inabile ad alzare la testa ed esigere qualcosa per te stessa. C’è quella che ti obbliga a nasconderti, a renderti invisibile, perché altrimenti la pagherai cara.

D’altro canto tutte le minacce subite, quel che ci viene tolto, è segno del fatto che certi uomini provano terrore della nostra libertà, temono di perdere il potere. Hanno una fottuta paura della nostra ribellione, paura di sentirsi piccoli e inutili senza poter tenere in mano il lembo di tessuto che usano per legarci. Ci sono narrazioni, storie di donne che si raccontano, che mi suscitano rabbia e disgusto. Allo stesso tempo quella rabbia diventa strumento di liberazione, diventa voglia di reagire ed è per questo che la parola è importante e che i paurosi uomini vorrebbero condannarci al silenzio.

Continua a leggere “Cari uomini, io so che le donne libere vi fanno paura”

Antiautoritarismo, Antirazzismo, Attivismo, R-Esistenze

Non chiedete alle persone di colore di farsi arrestare per la crisi ambientale

Testo in lingua originale QUI. Traduzione di Leda del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Extinction Rebellion è fortemente influenzata da preoccupazioni, priorità e idee della classe media bianca. Se non affront il problema della supremazia bianca, a noi non serve.

Continua a leggere “Non chiedete alle persone di colore di farsi arrestare per la crisi ambientale”

Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità

Faccio sesso con un uomo “nero” e lo racconto. Il corpo è mio e lo gestisco io!

Lei scrive:

Ho conosciuto un ragazzo del Senegal. Nero nero nero. Mi è piaciuto e ci ho fatto sesso. All’inizio non abbiamo parlato molto ma ci piacevamo e non mi pento della scelta. Andavamo in giro mano nella mano, come fanno tante coppie non miste e qualcuno mi ha urlato qualcosa di brutto. Il mio ragazzo mi ha detto di non girarmi e poi si è rammaricato del fatto di non avere gli strumenti per difendermi, anche se io non glielo avevo chiesto. Potrebbero togliergli il permesso di soggiorno e cacciarlo dal lavoro e la sua vita è talmente precaria, talmente inibita. Mi racconta vagamente di quello che ha passato per arrivare in Italia e poi ho incontrato un’amica timorosa e dal razzismo inconsapevole. Mi ha detto che di uomini bianchi ne trovo quanti ne voglio e che i neri, con la loro cultura misogina, sono predatori e arrivano in Italia per fottere le donne e fare pulizia etnica. Le ho spiegato che la pagina facebook da cui ha preso quelle informazioni era quantomeno xenofoba e che il mio ragazzo non vuole invadere nessuno, tantomeno vuole farmi fare un figlio. Io precaria, lui ancora più precario non sapremmo come fare, figuriamoci.

Continua a leggere “Faccio sesso con un uomo “nero” e lo racconto. Il corpo è mio e lo gestisco io!”

Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Il patto del potere maschile ha un nome si chiama patriarcato (riflessione a margine sul governo maschilista)

Foto de l’8 Marzo, manifestazione dello sciopero globale

 

Non crediamo in future alchimie di alleanze che replicheranno il solito rimpasto neoliberista, anche se verrà garantito un empowerment in quote rosa: quello che non cambierà in ogni caso é che chi detiene le risorse ed il potere lo eserciterà a scapito delle fasce più deboli della popolazione.

Continua a leggere “Il patto del potere maschile ha un nome si chiama patriarcato (riflessione a margine sul governo maschilista)”

Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Salvini, l’estrema destra e l’idea di usare i nostri uteri per ripopolare l’Europa di figli bianchi

Ciao, sono la zecca anarchica, sono anche un po’ put.tana. Lo sono e con gusto. Tolte le premesse per evitare di far sprecare bit ai commentatori fascisti che si sentiranno infastiditi da questo post ora posso andare avanti.

Più volte ho tentato di spiegare che la storia dell’attacco ai migranti, l’attacco all’aborto e l’emergenzialità sollevata sulla questione della natalità sono legati da un nesso preciso. Avete idea di cosa sia il piano Kalergi? Abbiamo un negazionista un po’ nazista – tale Gerd Honsik  – che credeva ci fosse un piano per realizzare una “sostituzione etnica” sporcando la razza ariana europea. Tutto, secondo lui, per meglio ottenere il controllo degli europei che se mischiati ad altre razze si sarebbero instupiditi. Non solo: da lì viene la teoria dello stupratore nero inteso come colonizzatore che vuole fare pulizia etnica. Honsik, nel suo teorizzare, ha evidentemente pensato di proiettare le malefatte dei bianchi europei sulle vittime della tratta degli schiavi. Da ciò derivano alcune considerazioni: chi migra da altre nazioni per arrivare da noi deve essere indubbiamente di capacità intellettive inferiori e, soprattutto, quelli che rivendicano la purezza della razza sono tra gli esseri più intelligenti della terra. Cazzate orbe. Ma la questione non finisce qui. Brenton Tarrant, stragista in Nuova Zelanda, parlò con insistenza di sostituzione etnica, di antiabortismo e di natalità. Non è il solo. Molti non commettono stragi ma la teoria è diffusa ed è parte del gergo dell’orgoglio bianco.

Continua a leggere “Salvini, l’estrema destra e l’idea di usare i nostri uteri per ripopolare l’Europa di figli bianchi”

Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

La legge contro la violenza di genere? Un’operazione di pinkwashing!

Ieri il grande annuncio da parte del governo per aver approvato una legge in cui sostanzialmente si allungano pene carcerarie ma nulla si fa per la prevenzione. Per analizzare il contenuto della legge ho usato questo materiale inclusi gli emendamenti (in assenza del testo completo). Quello che emerge è che si tratta di una mera operazione di pinkwashing, un’operazione di facciata forse per tentare di soccorrere parti governative impacciate e in difficoltà dopo aver in parte istigato una violenza verbale inaudita contro le donne che dicono di No. Continua a leggere “La legge contro la violenza di genere? Un’operazione di pinkwashing!”