Antiautoritarismo, Contributi Critici, R-Esistenze

Aboliamo le prigioni? – di Angela Davis

Qualche anno fa minimum fax pubblicò un libro radicale, Aboliamo le prigioni? di Angela Davis, che faceva piazza pulita di tutta una serie di luoghi comuni sulle carceri. Su Minima&Moralia ne hanno ripubblicato un estratto, che prendiamo in prestito.

di Angela Davis

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano

[Mantra abolizionista: ho detto che voglio salvare le sex workers. Non ho mai detto che voglio ascoltarle]

Oggi mi sono ritrovata a vedere un episodio (il sesto) della terza stagione della serie danese Borgen. Parla di una donna che fa politica e che attraversa il mondo delle istituzioni a partire da posizioni di sinistra. Nella serie parlano di moderati ma in realtà le posizioni politiche sono a sinistra del partito laburista che è un gruppo di potere che si alterna alla destra nelle mansioni di governo. In ogni caso, che si sia d’accordo o meno sulle posizioni politiche descritte e vissute dalla protagonista, di nome Birgitte, tra i temi sviscerati, e si parla di questioni ambientali, di accoglienza e multiculturalismo contro l’avanzare delle destre xenofobe, di diritti per le coppie gay e diritti delle donne, di antiautoritarismo e antifascismo, viene raccontato anche del conflitto tra conservatori che paternalisticamente vorrebbero proibire a tutte le donne di prostituirsi e sex worker che chiedono diritti e riconoscimento della propria autodeterminazione.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Cari uomini, io so che le donne libere vi fanno paura

Vorrei parlare della paura, quella che ti hanno educata a provare dicendoti che devi essere prudente, non devi andare in giro la notte e che se ti succede qualcosa è perché hai evitato di tenerne conto giacché sei tu quella che eventualmente se la cerca. E raramente senti qualcuno che dice ai futuri uomini che non dovranno mai violare lo spazio e la libertà delle donne, che mai dovranno usare lo strumento della paura per trarne potere, che mai dovranno intimidire, minacciare, usare, consumare i corpi e le vite delle donne.

C’è la paura di essere violata e poi c’è quella di non essere creduta, di dover subire un processo che ti giudicherà colpevole anche se vittima. C’è la paura che ti rende inabile ad alzare la testa ed esigere qualcosa per te stessa. C’è quella che ti obbliga a nasconderti, a renderti invisibile, perché altrimenti la pagherai cara.

D’altro canto tutte le minacce subite, quel che ci viene tolto, è segno del fatto che certi uomini provano terrore della nostra libertà, temono di perdere il potere. Hanno una fottuta paura della nostra ribellione, paura di sentirsi piccoli e inutili senza poter tenere in mano il lembo di tessuto che usano per legarci. Ci sono narrazioni, storie di donne che si raccontano, che mi suscitano rabbia e disgusto. Allo stesso tempo quella rabbia diventa strumento di liberazione, diventa voglia di reagire ed è per questo che la parola è importante e che i paurosi uomini vorrebbero condannarci al silenzio.

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Antiautoritarismo, Antirazzismo, Attivismo, R-Esistenze

Non chiedete alle persone di colore di farsi arrestare per la crisi ambientale

Testo in lingua originale QUI. Traduzione di Leda del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Extinction Rebellion è fortemente influenzata da preoccupazioni, priorità e idee della classe media bianca. Se non affront il problema della supremazia bianca, a noi non serve.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità

Faccio sesso con un uomo “nero” e lo racconto. Il corpo è mio e lo gestisco io!

Lei scrive:

Ho conosciuto un ragazzo del Senegal. Nero nero nero. Mi è piaciuto e ci ho fatto sesso. All’inizio non abbiamo parlato molto ma ci piacevamo e non mi pento della scelta. Andavamo in giro mano nella mano, come fanno tante coppie non miste e qualcuno mi ha urlato qualcosa di brutto. Il mio ragazzo mi ha detto di non girarmi e poi si è rammaricato del fatto di non avere gli strumenti per difendermi, anche se io non glielo avevo chiesto. Potrebbero togliergli il permesso di soggiorno e cacciarlo dal lavoro e la sua vita è talmente precaria, talmente inibita. Mi racconta vagamente di quello che ha passato per arrivare in Italia e poi ho incontrato un’amica timorosa e dal razzismo inconsapevole. Mi ha detto che di uomini bianchi ne trovo quanti ne voglio e che i neri, con la loro cultura misogina, sono predatori e arrivano in Italia per fottere le donne e fare pulizia etnica. Le ho spiegato che la pagina facebook da cui ha preso quelle informazioni era quantomeno xenofoba e che il mio ragazzo non vuole invadere nessuno, tantomeno vuole farmi fare un figlio. Io precaria, lui ancora più precario non sapremmo come fare, figuriamoci.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Il patto del potere maschile ha un nome si chiama patriarcato (riflessione a margine sul governo maschilista)

Foto de l’8 Marzo, manifestazione dello sciopero globale

 

Non crediamo in future alchimie di alleanze che replicheranno il solito rimpasto neoliberista, anche se verrà garantito un empowerment in quote rosa: quello che non cambierà in ogni caso é che chi detiene le risorse ed il potere lo eserciterà a scapito delle fasce più deboli della popolazione.

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