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Cara Luxuria: please, non parlare in nome delle “vere vittime”. Non in mio nome!

A Carta Bianca, condotto da Bianca Berlinguer, sono ospiti Asia Argento e Luxuria. Si parla delle donne del #Metoo in copertina sul Time scelte come “Uomo dell’anno del 2017”. La puntata integrale della trasmissione sta QUI.

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La pagina di Abbatto i Muri dannosa per i bambini?

Mi arriva in privato un messaggio che è abbastanza significativo per la sua provenienza e per i toni assunti. Lei dice:

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#Congresso #Arcilesbica: vincono le Terf, anti Sex Work, anti Gpa, anti Tutto

Il post transfobico pubblicato tempo fa sulla pagina di arcilesbica

 

Innanzitutto porgo le mie condoglianze a tutte le compagne e sorelle di Arcilesbica che si sono sentite defraudate dell’associazione di cui fanno (facevano?) parte. Dieci circoli su quattordici non erano d’accordo con il risultato del Congresso. Si parla di frattura insanabile e di irrigidimento di alcune persone che pensano di poter dire quel che è femminismo o quel che non lo è facendosi forte di un voto condizionato dal

meccanismo che assegna un voto a testa anche alle sette componenti della segreteria uscente, alle tre garanti e alle altrettante revisore dei conti, oltre che alle delegate elette in base al numero di socie di ogni circolo (una ogni 50 socie), la linea separatista che appariva politicamente minoritaria è risultata maggioritaria nei numeri.“.

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Quel ridicolo picchetto antiporno di Gloria Steinem

La femminista radicale Gloria Steinem ne ha fatta un’altra delle sue. Ha fatto interventi in favore della candidata Hillary Clinton, è una figura filo-istituzionale, ha fatto visita al centro contro la tratta gestito da una falsa vittima di tratta (vedi Somaly Mam), si accompagna volentieri ad alcune sopravvissute della prostituzione (quella la cui iniziativa a Roma è diventata un luogo escludente per le sex workers che volevano dire la propria) tuonando contro i/le sex workers che vendono servizi sessuali per scelta, è anche una Terf [a, b, c, d, e,] (femminista radicale trans escludente) che solo di recente ha ambiguamente, senza poi rimettersi tanto in discussione e solo dopo una petizione contro le sue affermazioni, chiesto scusa alle persone trans offese ripetutamente nel corso della sua carriera femminista, è una antiporno che vittimizza tutte le donne a prescindere dal fatto che le dicano che lei non rappresenta tutte quante.

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#Moric a testa in giù? Un fake. L’antifascismo è antisessista o non è!

Ci segnalano questa immagine diffusa da un account che si dice Antifa. L’account è un falso. Quel tweet come spiega Leonardo Bianchi, non esiste.

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#Thelma, il film in cui si parla di terapie per “guarire” il lesbismo

Thelma è un film straordinario, in norvegese lo trovate sottotitolato in inglese o in italiano.

::Avviso Spoiler::

E’ la storia di una ragazza che ha uno speciale dono e che viene considerata male anche dai propri genitori perché da piccola aveva reagito male alle disattenzioni che derivavano dalle attenzioni al fratellino piccolo. Il suo dono può essere un’arma di difesa o il modo in cui regala consapevolezza agli altri, Ci sono più azioni simboliche nel film in cui, come spesso accade nei film nordici, l’aria è un po’ cupa e risplende solo in un momento di ritrovata serenità.

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Pandora o Swarovski? Sessismo e classismo sono evidenti!

In questi giorni alcune foto di manifesti pubblicitari sono state diffuse per opporre critica agli stereotipi sessisti che essi contenevano. La prima quella di Pandora, che vende gioielli da quel che ho capito, e che ha presentato uno slogan con un punto di domanda. Ad una donna cosa piacerebbe le venisse regalato? Una padella, una roba x o un gioiello? Conclusione logica vorrebbe che la donna desidererebbe sicuramente il gioiello. E’ una domanda a risposta chiusa. Ti pone alternative che valorizzino il prodotto venduto. Diverso sarebbe stato se si fosse scritto: “Un viaggio in giro per il mondo, un ottimo lavoro o un gioiello?”. Sfido chiunque a scegliere il gioiello invece che il viaggio o il lavoro.

Grazie a Un Altro Genere di Rispetto per aver diffuso la foto.

 

La scelta di oggetti casalinghi non serve a stabilire la giustezza di stereotipi sessisti. Lo stereotipo sessista è nella risposta chiusa: il gioiello, come se una donna non avesse altre alternative se non quelle. In questo senso la pubblicità è sessista ovvero oppone due modelli speculari, la donna con la padella (non in quanto padella perché la padella ce l’ho anch’io e mi è utilissima) o quella con il gioiello. La prima figura indica il modello della casalinga disperata e il secondo quello di una donna che in ogni caso non ha autonomia economica ma si aspetta il gioiello in regalo.

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#25Novembre: il bel corteo e la bella pratica politica ignorata da Repubblica

Tutto quello che so è che la manifestazione del 25 novembre a Roma è andata bene. Dubbi, critiche, dissensi: va tutto bene. Quel che non va bene é, per esempio, che Repubblica, tra tutte le cose belle che avrebbe potuto mettere in evidenza, ha scelto proprio di dare retta ad un provocatore, chiaramente intervenuto proprio per fare notizia, per ottenere i suoi cinque minuti di gloria, ben sapendo di poter provocare reazioni tra le persone che in quella manifestazione avevano tutto il diritto di stare in prima fila. Possiamo parlare di metodo. Possiamo parlare mille volte del fatto che la faccenda degli uomini in fondo al corteo è stata già risolta l’anno scorso con una inclusione massima nei confronti di compagni che hanno – per l’appunto -accompagnato le assemblee e la preparazione della manifestazione per tutto il tempo. In prima fila, quella che tiene lo striscione, stanno le donne che hanno organizzato, come per una manifestazione di migranti in testa stanno i migranti, e la cosa si è decisa collettivamente, con il consenso di tutti gli uomini che realmente avevano voglia di stare nel corteo e soprattutto di partecipare al percorso lungo e complesso di Non Una Di Meno.

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