Culture, Recensioni, Violenza

La violenza dell’archivio: quando cancellano le tue narrazioni e la tua identità

Un libro da leggere (edito Codice edizioni) da cui vi ricopio un passo che possiamo riadattare alle nostre esigenze, motivo per cui mi arrabbio molto quando le nostre storie, la nostra capacità di narrazione, di prendere parola e di nominare quel che viviamo, viene censurata o osteggiata. Carmen Maria Machado scrive:

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Culture, R-Esistenze, Recensioni, Violenza

Leggi moraliste: Un po’ di storia per Roccella e Governo Italiano

Saprete che alla denuncia di stupri di gruppo e ai femminicidi il governo, sotto spinta delle donne come Roccella e le sue colleghe radical feminist (quelle che non rispettano le scelte libere delle donne e che insultano le s3xw0rkers), ha risposto con leggi inutili, moraliste, censorie e soprattutto criminalizzanti per le donne che osano praticare mestieri in cui due adulti consensuali offrono performance per altri adulti.

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Antiautoritarismo, Comunicazione, Culture

Eugenetica digitale: le IA dei social ripuliscono da tossicità per creare comunità sane

Come ben si spiega nell’inchiesta documentaristica che parla dei social network di cui ho parlato in un altro post, alle indagini che mettono i colossi tecnologici di fronte a responsabilità precise, aumento di distu.rbi tra gli adolescenti, i social rispondono integrando le linee guida.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Culture, Pubblicazioni, R-Esistenze

La morale ai tempi dei social network

Psico-Polizia-3

Prologo

Quando decisi di aprire un account in un social network non prevedevo che avrei così legittimato la nascita e la divulgazione di una morale fluida che avrebbe influito nella vita reale nelle discussioni pubbliche. Sapevo delle profilazioni, del fatto che ogni mio bisogno sarebbe stato intercettato e venduto ad aziende che poi mi avrebbero tartassato di marketing pubblicitario. Non pensavo che le conseguenze fossero così devastanti. Ad un certo punto mi sentii la protagonista di Ubik (di Philip K. Dick) costretta a litigare con il mio frigorifero che imponeva una tassa se non avevo comprato questo o quel prodotto. Pensavo a Minority Report, con il protagonista intercettato ad ogni angolo di strada, massacrato da annunci pubblicitari, inviti accattivanti a comprare qualunque cosa.

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Psico-Polizia-3

Prologo

Quando decisi di aprire un account in un social network non prevedevo che avrei così legittimato la nascita e la divulgazione di una morale fluida che avrebbe influito nella vita reale nelle discussioni pubbliche. Sapevo delle profilazioni, del fatto che ogni mio bisogno sarebbe stato intercettato e venduto ad aziende che poi mi avrebbero tartassato di marketing pubblicitario. Non pensavo che le conseguenze fossero così devastanti. Ad un certo punto mi sentii la protagonista di Ubik (di Philip K. Dick) costretta a litigare con il mio frigorifero che imponeva una tassa se non avevo comprato questo o quel prodotto. Pensavo a Minority Report, con il protagonista intercettato ad ogni angolo di strada, massacrato da annunci pubblicitari, inviti accattivanti a comprare qualunque cosa.

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Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, R-Esistenze

Facebook cancella foto storica su molestie fasciste alle donne nere

La ragione “pubblicazione senza il consenso della donna”. Mi è arrivata così, oggetto la pagina di abbatto i muri. Dunque se il revenge porn può continuare senza problemi la storia fascista invece sarà censurata per non indignare i fascisti.

Il post diceva:

Si scrive “madamato”, ma si legge “stupro legalizzato”. Un termine usato nelle ex-colonie italiane, prima in Eritrea e successivamente anche nelle altre colonie, Libia e Somalia. Mussolini col “madamato” permetteva a tutti i fascisti la propria bambina (7-8-9-10-11 anni) dentro il letto. Non solo ai militari, ma anche ai civili. Credo sia ovvio che solo un pervertito pedofilo può permettere tale scempio, una persona normale non la penserebbe nemmeno una schifezza del genere. Tra l’altro sono tante le testimonianze di stupri ai danni di ragazzine che hanno avuto la sfortuna di incontrare Mussolini.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione

Facebook cancella una donna stuprata

G. partecipa alla campagna di liberazione dei corpi, per non sentirsi sola, per comunicare malessere e rinascita. Racconta di aver subito uno stupro e come conseguenza di essere sprofondata in autolesionismo e disturbi alimentari. La foto mostra la sua sofferenza, il suo dolore e poi la sua rinascita. Facebook la censura per “promuovere un posto sicuro per tutti”. Per tutti ma non per lei. Come se l’avessero ignorata per la seconda volta. Come se lo stupro subito non fosse abbastanza. Come se raccontare le conseguenze di un trauma fosse un attentato alla sicurezza altrui e non un grido di aiuto alla sorellanza che la accoglie e la abbraccia.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Recensioni

Lotta contro il p0rn0? Moralisti della destra cristiana contro le sex workers

Il documentario è su Netflix, molto interessante, raccoglie testimonianze di sex workers e dati sulla provenienza di chi a parole si schiera con le sopravvissute del traffico di donne e poi si scopre aver modificato nome e mission di precedenti organizzazioni dell’ultradestra cattolica conservatrice dedita a campagne contro aborto, matrimoni gay, e via dicendo.

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Caro Facebook: perché blocchi una pagina antisessista segnalata da sessisti?

Caro Facebook,

da un paio di giorni stai bloccando i profili di tutt* gli/le admin della pagina Abbatto i Muri.

Tanto per capirci hai bloccato un profilo perché aveva pubblicato sulla pagina gli insulti sessisti ricevuti da Eretica e inviati da un maschilista misogino XY (il cui ip è però bello chiaro ed evidente).

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antisessismo, Attivismo, Comunicazione, R-Esistenze, Violenza

Facebook chiude la pagina di Abbatto i Muri nel giorno internazionale contro la violenza di genere

Salve, qui Eretica. Mentre io e molte altre attiviste femministe siamo in giro per l’Italia a lottare contro la violenza di genere (oggi è il 25 novembre) qualcuno si diverte a segnalare i post sulla pagina di Abbatto i Muri (al momento irragiungibile https://www.facebook.com/AbbattoMuri/) che vengono rimossi per contenuti “pornografici”. Dapprima hanno cancellato un post in cui una ragazza parlava di recupero della coscienza di sé e di un  migliore rapporto con il proprio corpo e c’era la parola “masturbazione”. Con quel post hanno bloccato anche il mio account facebook. Ora scopro che hanno segnalato anche un altro post che parla di una ragazza che spiega, in termini femministi, perché il bsdm non corrisponde ad un trauma ma è per lei una scelta sessuale. Il fatto che nel titolo ci fosse la parola “sesso” per facebook basta a far censurare anche questo post e addirittura ad oscurare una pagina che conta (contava?) 170.000 persone.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Facebook riapre la pagina di Abbatto i Muri

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La pagina facebook di Abbatto i Muri è stata sospesa (sospesa sul serio e non per finta) e ho dovuto inviare un “appello” per poi attendere un verdetto dal quale sarebbe potuta dipendere la chiusura definitiva della pagina. Di recente hanno chiuso il profilo di un Imam che aveva pubblicato l’immagine di alcune suore, in abito da suore, intente a fare il bagno in mare. Giacché la foto in se’ non credo sia offensiva il suo profilo è stato segnalato da una massa di squadristi che hanno scelto l’opzione “profilo falso” per farglielo chiudere. Immagino che la pagina di Abbatto i Muri abbia ricevuto lo stesso trattamento dato che anche lì era stata pubblicata quella immagine. Le segnalazioni forse si riferivano anche a immagini porno e credo di non sbagliare quando dico che facebook non verifica prima di chiudere ma chiude e poi chiede a te di provare che si sono sbagliati o che la segnalazione non aveva fondamento.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze

La realtà, di corpi, vite, generi, che spaventa il mondo

Quel che si sa è che l’imperfezione non può essere tema di rivendicazione. Se vuoi restare in riga devi rivendicare quel che comunque è fedele alle norme sociali. Rivendichi di poter vivere in santità, del tuo corpo rivendichi il riconoscimento della sacralità, della tua vita la maggior parte delle volte vendi menzogne che ti facciano comunque apparire fedele alle convenzioni sociali. Non puoi rivendicare uno spazio per dirti imperfetta e umana. Per descrivere la perdita di verginità di qualunque tuo orifizio. Per raccontare il fatto che il tuo corpo non è affatto sacro e dunque non lo tieni mummificato, perfettamente levigato, come tu fossi una statua di marmo.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze, Sessualità

Censura scena sesso gay: lettera aperta a Rai2

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“La Rai ha censurato una scena di sesso fra due uomini, e per questo ha ricevuto moltissime critiche. Passa infatti il messaggio che il sesso fra uomini sia in qualche modo più “sporco” del sesso fra uomo e donna, o fra due donne, e che i corpi nudi e la sensualità vadano bene solo se rivolte ad un’audience composta da uomini etero. Per attutire il danno d’immagine, ha postato queste “scuse”: la toppa però è peggio del buco. Dov’è il “pudore”, quando si parla del sesso etero o delle innumerevoli donnine seminude e mute che costellano gli show televisivi? Si parla di “pudore” solo per il sesso gay fra uomini?

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Chi definisce la pornografia? In questi giorni, è Facebook

La bellissima foto di Flora negri, che ritrae donne in lotta contro la cultura dello stupro, censurata perché facebook ha cancellato, intendendola pornografia, quella originale. QUI la versione non censurata.
La bellissima foto di Flora negri, che ritrae donne in lotta contro la cultura dello stupro, censurata perché facebook ha cancellato, intendendola pornografia, quella originale. QUI la versione non censurata.

 

da la WashingtonPost (Traduzione di Elena Montselles e condivisione da QueerNotes)

Di Jillian C. York
Jillian C. York è una scrittrice e attivista il cui lavoro interseca tecnologia e politica.

Nel caso del 1964 Jacobellis contro Ohio – che discuteva se lo stato dell’Ohio potesse vietare la proiezione di un film che aveva ritenuto osceno – il giudice della Corte Suprema Potter Stewart definì emblematicamente la pornografia hardcore, un genere non costituzionalmente protetto, dicendo: “La riconosco quando la vedo. ” Il film in questione, ha aggiunto, non lo era. . Meno di dieci anni dopo, nel caso Miller contro California, la Corte Suprema ha messo a punto un sistema giuridico a tripla verifica per decidere se una cosa fosse oscena – chiamato il test di Miller – basato su ciò che una persona normale trova offensivo.
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Affetti Liberi, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Perché ad una madre è vietato parlare dei propri disagi?

Lei scrive:

Mi chiedo dove sbaglia una mamma quando dice che fatica con i propri figli, se sbaglia a dire che pur amandoli profondamente rimane una sottile distanza fra lei e loro incolmabile perché la fatica di occuparsene è troppa. Mi chiedo perché una mamma che ha deciso di tenere un figlio che non voleva debba stare in silenzio di fronte alle difficoltà e debba ascoltare giudizi o consigli non richiesti, quando forse le basterebbe potersi aprire e sapere che non c’è nulla di malato in quello che prova.

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Autodeterminazione, Comunicazione, Culture, R-Esistenze

Cinque artiste femministe sex-positive da conoscere

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di Kristen Sollee (pezzo in lingua originale QUI – traduzione di Antonella)

Uno degli obiettivi centrali del femminismo è quello di combattere la rappresentazione della sessualità femminile per portarla lontano dalle grinfie del controllo patriarcale e spesso l’arte delle femministe sex-positive persegue questo obiettivo in maniera visiva, arrivando là dove la parola scritta o parlata spesso fallisce. Questo tipo di attivismo estetico è perfettamente rappresentato da una nuova mostra alla Dallas Contemporary, Black Sheep Feminism: The Art of Sexual Politics, (Il Femminismo della Pecora Nera: l’Arte della Politica del Sesso), che allestisce il lavoro di quattro artiste che sfidarono lo status quo sessuale negli anni ’70. Joan Semmel, Anita Steckel, Betty Tompkins e Cosey Fanni Tutti: ognuna di loro ha esplorato una esplicita sessualità femminile attraverso diversi percorsi artistici e come risultato tutte incontrarono un certo livello di esclusione dalla comunità artistico/femminista.

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