Culture, Ricerche&Analisi, Violenza

Contrattacco maschilista: manipolazioni, controllo e teorici delle “false accuse”

Matthew Leili, nel 2011, in Georgia, uccide la moglie Nique. Prima di farlo attua un piano di controllo sulla donna con registrazioni settate giusto nei momenti in cui lei reagiva, perché lei apparisse isterica diversamente da lui che dimostrava calma.

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Antisessismo, Culture, Violenza

Contrattacco maschilista: femminicidio “in nome dei figli”

Doug Stewart ha ucciso la ex moglie Venus, è stato condannato per omicidio premeditato e solo otto anni dopo la sentenza il corpo della donna è stato – grazie agli sforzi di tanti volontari e dei familiari – ritrovato.

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Antisessismo, Culture, Violenza

Contrattacco maschilista: padre separato femminicida

Dan Roberts è stato condannato a 55 anni di prigione per il femminicidio di Melissa Mendoza. Ha cercato di appellarsi ma non c’è riuscito perché le prove confermano quanto stabilito nella condanna.

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Antisessismo, Culture, R-Esistenze, Violenza

Contrattacco maschilista: maniaci del controllo

Una delle faccende più inquietanti delle nuove riforme sul diritto di famiglia (divorzio+affidi dei figli) che riguarda gli USA è la manìa di registrare conversazioni e telefonate della partner per screditarla agli occhi dei giudici. Lei non ne è consapevole e lui controlla ogni cosa, di conseguenza attua un piano di attacchi provocatori per farla apparire isterica, cancellando poi le registrazioni compromettenti che per lui potrebbero significare una condanna per violenze domestiche.

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Contrattacco maschilista e i father’s right movement

Darren Mack, assassino di Charla, ex moglie e attentatore del giudice che aveva rilasciato sentenza sugli alimenti che Mack doveva ai figli

Continuando a ricucire memoria sul contrattacco maschilista in Usa (cosa che accade anche qui) ecco un altro tizio che divenne martire dei Father’s Right Movement (MRA, movimento per i diritti degli uomini e FRA movimento per i diritti dei padri).

Darren Mack è un miliardario che viene lasciato dalla moglie, sempre più preoccupata per la violenza dell’ex marito. Un giudice supporta la richiesta di alimenti per i figli che lui avrebbe dovuto corrispondere a lei. In realtà fa di tutto per non pagare mentre lei e i bambini devono perfino stare in casa senza riscaldamento e luce perché non ha soldi per le bollette.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Critica femminista, Culture, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Contrattacco maschilista: storie di stragi misogine e retrovie che inneggiano ai martiri antifemmministi

La storia, la memoria, per ricordare e imparare che grazie alla conoscenza del passato si può comprendere quel che avviene nel presente.

Continuo la narrazione storica che avevo iniziato nel precedente post. Le donne, siamo negli anni settanta e in zone Usa, rivendicano diritti, conquistano le piazze, chiedono leggi che riconoscano il diritto delle donne ad esprimere consenso o dissenso nelle relazioni. Acquisiscono spazio nello studio, nel lavoro. Tutto ciò non avviene gratis. Già dicevo delle mosse istituzionali per riaffermare il principio della paura che avrebbe dovuto riportare le donne all’ovile. Non è stato sufficiente.

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Bannate gli uomini rancorosi che cercano badanti online

Una delle cose che non è mai facile far capire a uomini, maschilisti, che nelle donne vedono comunque e sempre delle addette alla cura, è che possiamo rifiutarci di consolare, sentire e perfino veicolare i loro messaggi pieni di odio e rancore nei confronti delle donne. Ci sono storie complicate, con uomini che raccontano di essere stati vittime di violenza da parte di donne. Noi li ascoltiamo e diamo loro spazio perché è giusto così.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

La violenza di genere esiste, così come la mascolinità tossica

Mi sono stancata. Ogni volta che si parla di stupro, di cultura dello stupro, di violenza di genere arrivano i normalizzatori e le loro supporter a dire che anche gli uomini subiscono stupri. Certo, può avvenire, ma in minore numero e poi che ne sapete voi di quello che succede ad una donna quando viene stuprata, violata, derubata del suo diritto a dare o negare il consenso. Diventa solo carne da usare per eiaculazioni di uomini senza scrupoli che non capiscono o non vogliono capire. Lo stupro è violenza di genere perché è legato ai ruoli imposti (di genere) e uno di questi ruoli è quello che impone alle donne di essere sempre e solo disponibili, sempre, che si tratti della molestia ricevuta per strada, in ufficio, ad una festa, in un qualunque luogo in casa propria. E’ violenza di genere perché riguarda il fatto che le donne secondo la mentalità maschilista e patriarcale non dovrebbe sottrarsi a certe attenzioni.

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Autodeterminazione, R-Esistenze

Io, ex attivista MRA: il percorso di un uomo dalla misoginia al femminismo

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Giulia e Leda del Gruppo di Abbatto i Muri

Io, ex attivista MRA

Il percorso di un uomo dalla misoginia al femminismo

di Edwin Hodge, as told to John McDermott

Scoprii il movimento Mra (Men’s Rights Activists) quando avevo 22 anni. Lavoravo in una libreria in centro a Kelowna, in British Columbia e cercavo di guadagnare qualche soldo prima di iniziare il secondo anno di università.

Ero nella sezione di libri di auto-aiuto ad esporre i nostri best seller (cioè riordinarli in modo che mostrassero la copertina) quando notai il titolo Spreading.Misandry: The Teaching of Contempt for Men in Popular Culture

(Diffondere la Misandria : l’insegnamento del disprezzo degli uomini nella cultura popolare)

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Cosa diavolo sono gli MgTow? Piccolo glossario sui gruppi per i “diritti maschili” (Mra & Company)

MRA non sta per Risonanza Magnetica Angiografica

 

Post in lingua originale, dal fantastico blog We Hunted the Mammoth, QUI. Traduzione di Fiore del gruppo Abbatto i Muri.

A cura di David Futrelle

Per i nuovi arrivati sul blog, ecco una guida pratica ad alcuni strani acronimi e gerghi che incontrerete qui o nella “Uomosfera” in generale. (Per una definizione di questo termine, continuate a leggere.) Aggiornerò la guida di tanto in tanto, se necessario.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Il Southern Poverty Law Center chiama A Voice For Men un gruppo d’odio. “Mandatemi dei soldi” – disse Paul Elam

Post in lingua originale QUI. Traduzione di Giulia del gruppo Abbatto i Muri.

Di David Futrelle (dal suo blog We Hunted the Mammoth)

Paul Elam, il fondatore di A Voice For Men, ha risposto all’inclusione del suo sito nella lista ufficiale dei gruppi d’odio del Southern Poverty Law Center, come previsto, attaccando l’organizzazione (per averli beccati) con quel che pensa essere giusta indignazione. E poi ha chiesto alla gente di mandargli dei soldi.

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Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi, Satira

Paul Elam (leader MRA) chiede donazioni da chi gli chiede consigli

Prego, donate generosamente per questo prodotto unico

 

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Federica del Gruppo Abbatto i Muri

 

Sempre più segnali di disperazione giungono da A Voice for Men, il sito web sui Diritti degli Uomini e sul Disprezzo nei confronti della Figura Femminile che ha apparentemente cessato di costituire una fonte di guadagno per il suo fondatore, l’odiato e privo di talento Paul Elam. Tale sito era una volta una collezione di:

1) Articoli ampollosi… riguardo l’Etanolo e  “I trend futuri delle tecnologie oculistiche (occhiali da vista, lenti a contatto)”. Continua a leggere “Paul Elam (leader MRA) chiede donazioni da chi gli chiede consigli”

Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Ecco come Paul Elam è riuscito a trasformarsi da padre terribile a leader di un redditizio movimento per i diritti maschili (Men’s Rights Activists – MRA)

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Martina del Gruppo Abbatto i Muri

 

Paul Elam è diventato il volto del nuovo movimento per i diritti maschili (MRA) cavalcando notizie di false accuse di stupro e sentenze giudiziarie favorevoli alle madri. In questa intervista esclusiva di BuzzFeed News, la ex moglie e la figlia (i cui nomi sono stati sostituiti con nomi di fantasia) mostrano quanto le sue battaglie politiche siano in realtà molto personali.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

La nuova geniale strategia di finanziamento di A Voice For Men: tradurre le opere dell’antifemminista ottocentesco Belfort Bax in un linguaggio più moderno e accattivante, farne un ebook, nuotare in un mare di soldi

Qui l’articolo originale di David Futrelle (dal suo blog We Hunted the Mammouth) – [Traduzione di Giulia del Gruppo Abbatto I Muri]

 

Il nostro vecchio amico Paul Elam del sito per i diritti degli uomini A Voice For Men ha promesso ai suoi donatori, afflitti ed evidentemente al verde, che avrebbe esplorato nuove ed entusiasmanti frontiere di finanziamento per sostenere il proprio stile di vita sito.

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Antisessismo, Comunicazione, Contributi Critici, R-Esistenze

Spot #Gillette: il meglio degli uomini Vs mascolinità tossica

Questo è il nuovo spot Gillette che mostra un altro tipo di mascolinità. Dopo la pubblicazione il marchio Gillette è stato preso d’assalto con invito al boicottaggio da parte di una serie di attacchi squadristi organizzati dei vari maschilisti che si riconoscono in alcune ideologie d’odio contro le donne e contro il “maschio” che da tempo ha mollato la clava. Parlo di Mra, antifemministi, quelli dell’Alt Right per intenderci, RedPillers, Pua, MgTow, Incels eccetera. Le critiche sono state orrende e tutte tese ad aggiustare questa coraggiosa narrazione al maschile affinché si sappia che chi sostiene lo spot altro non è che una femmina, non sarebbe un vero uomo, starebbe abbandonando i giusti valori per tradire il branco e perciò merita un castigo divino. Lo squadrismo online di costoro, come solitamente fanno, si manifesta attraverso una pioggia di “Non mi piace”. Altro metodo è l’affondo con centinaia di commenti che impediscono ogni ragionamento. Senza parlare poi del presunto anticapitalismo che gli squadristi, solitamente di destra, usano come pretesto per attirare le simpatie dei “maschi” di sinistra. Altro pretesto è quello di usare argomenti femministi per opporsi e massacrare ancora il marchio. Da bravi Mansplainer hanno infatti tirato fuori perfino il termine PinkWashing che è riferito all’uso di linguaggi antisessisti da parte di chi lucra e si arricchisce su qualcosa. Ma il linguaggio degli spot pubblicitari è anche semplice comunicazione che nel tempo è stata “educativa” di modelli conformisti e maschilisti. In quel caso i nostri bravi critici non hanno speso una parola negativa, anzi. E’ partita anche una campagna di boicottaggio su twitter ma, di tutto questo, si parlerà nell’articolo del Guardian che Silvia (revisione di Leda) del gruppo Abbatto i Muri ha tradotto per noi.

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