Buon anno a tutt* e buona lotta contro il maschilismo

Ciao Eretica, ti scrivo perché ho bisogno di sfogarmi e credo questo sia l’unico spazio in cui io possa farlo, magari ottenendo anche un minimo di comprensione.
Ieri sera, dopo tanti anni, ho deciso di passare la vigilia del capodanno in famiglia dai nonni. Il clima era allegro e festoso: risate dei bambini, scherzi tra cugini, giocare a carte, portate su portate di cibo, insomma, tutto come ricordavo. Mi mette sempre un po’ a disagio passare il tempo così “in famiglia”. Perché oltre a questi ricordi allegri e spensierati ne esistono altri che a me disturbano parecchio ma, a quanto pare, gli altri rimangono indifferenti, al punto da scherzarci anche sopra come se niente fosse.

[Read more…]

Advertisements

E’ la cultura patriarcale che assolve le madri assassine

il_340x270-1066024080_t2qkUna donna ha ucciso in modo orribile, facendo ingerire candeggina, le due figlie e poi ha tentato il suicidio. Il marito dice che avevano parlato di separazione e che lei non voleva accettarla. In alcuni casi è l’uomo a fare più o meno la stessa cosa. Uccidere i figli perché non si accetta la separazione, i figli usati come strumento di ricatto, schiavi di una cultura del possesso che dice “miei o di nessun altro”.

Ne parlo perché è necessario fare chiarezza su questo punto, tentando lucidamente di fornire argomentazioni che disinneschino la padre/fobia e che contrastino l’esaltazione del materno. Le madri non sono buone per natura, non sono beddamatresantissime, non è detto che amino i figli e non è detto che siano martiri e madonne come invece si vorrebbe fare credere. Generalmente si attribuisce agli uomini il fatto di essere violenti pur di ottenere l’affido dei figli “per vendetta”.

[Read more…]

Quando la bulla è una professoressa

Lei scrive:

Cara Eretica,

Vorrei raccontarti una storia che mi è tornata in mente oggi, non so perché dopo tanto tempo. Se possibile, vorrei rimanere anonima.

[Read more…]

Stuprata a sette anni: mi racconto, per guarire

Lei scrive:

Cara Eretica,
Inizio pregandoti di farmi restare anonima, e sperando di non annoiarti con questa lunga storia, che è il mio modo di denunciare il mio passato, e ciò che oggi resta non denunciabile, a causa di una cultura che rende molto difficile il farlo, ma soprattutto a causa della mia vigliaccheria.

[Read more…]

Uno spazio per me: storia di abusi e rinascita

"nessuno vuole sapere cosa indossava il mio stupratore". da http://www.oddee.com/item_99278.aspx

“nessuno vuole sapere cosa indossava il mio stupratore”.

 

Cara Eretica,
ci ho riflettuto a lungo, prima di farti questa richiesta.
Ho molta paura di chiederti di pubblicare la mia storia, ma te lo chiedo comunque: potrebbe essere utile ad altre donne. Una speranza, un messaggio per non mollare mai. Ho paura non per quello che sono, ma di essere riconosciuta: non è difficile per chi un pò mi conosce o mi ha vista 😉 Eppure tant’è, è solo una storia, la mia, e se continuo a mettere davanti la paura e il giudizio degli altri e vergognarmi per quello che sono o che è stato, non avrò mai la possibilità di andare davvero oltre.

[Read more…]

Quando la mamma nega l’abuso subito dalla figlia

Lei scrive:

Ciao Eretica,
(…) ti racconto la mia storia.
E’ successo tra i 12 e i 13 anni… Ma non so se classificarlo come molestie o abusi veri e propri.
Quando mio fratello maggiore (13enne) mi mise le mani addosso per la prima volta ero solo una bambina già provata dal bullismo subito in quegli anni dalle compagne di classe, in una città nella quale non mi trovavo bene e che mi faceva sentire la mancanza del mio paese natale. Ricordo ancora la paura, l’orrore e la sensazione di pericolo provata in quel momento, la voglia di andarmene anche se il mio corpo si era come paralizzato e le sue parole:

”Stai tranquilla, non gridare… Continua a giocare al videogioco”

[Read more…]

Se sei stata abusata o se abortisci è sempre colpa tua

Lei scrive:

Ciao Eretica, volevo scrivere della mia battaglia ormai quotidiana. Faccio una premessa: quando avevo 3 anni mia madre (single) andava a lavoro e mi lasciava a casa con mio fratello, di 18 anni più grande di me. Non ricordo come cominciò, ma mio fratello ogni volta che si presentava la situazione appena descritta mi obbligava a masturbarlo. Ho pensato che fosse una cosa normale finchè mi è sorto il dubbio a 8 anni (le molestie erano durate un paio d’anni.

[Read more…]