Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze, Recensioni, Salute Mentale, Violenza

Affrontare l’origine del disagio che dà origine alla compulsione autolesionista

Dopo aver ascoltato l’audiolibro Anoressie e Bulimie di Massimo Cuzzolaro sono andata a ripescare il film Swallow perché parla di compulsioni ossessive di origine traumatica e che insorgono in un momento in cui lei, la protagonista, si sente in trappola. Non è bulimica ma affetta da picacismo e il coniuge fa di tutto per farla sentire una moglie decorativa, ledendo la sua privacy, ricattandola, poi obbligandola a farle firmare un consenso per rinchiuderla in una casa di cura, cosa che lei non accetta e scappa. Il resto non lo dico altrimenti faccio spoileraggio. La delicatezza con cui il film tratta l’argomento è fantastica, unita all’eccezionale osservazione sui sentimenti della donna e a quel che avviene al suo corpo. Emerge la sua storia, di cui il marito non vuole saper nulla, poi decide di tracciare una propria via per affrontare l’origine dei disagi e cercare il proprio posto nel mondo.

Sul libro vi dirò in un’altro post, se riesco, ma non so come mi ha fatto venire in mente questo film, la necessità di guardare ai disagi originati da qualunque problema in senso interdisciplinare e artisticamente con uno sguardo a 360° sulla persona, in grado di essere considerata tale sebbene qualcuno volesse ricoverarla in modo coatto. la psichiatria coatta non funziona per tante. Chissà se qualche professionista ha mai visto questo film. Potrebbe apprendere che bisogna ascoltare la paziente prima di imbottirla di farmaci o rinchiuderla.

Questo è quanto. Vado a dormire.

Buona notte

Eretica Antonella

Personale/Politico, Recensioni

Come mi sento

Per un motivo per un altro sono giorni che non parlo con nessuno e non mi confronto su quello che mi sta succedendo. Vedrò la psichiatra e l’assistente sociale domani e spero di poter confidare in loro per tentare di ottenere un po’ di sicurezza per stare meglio. In questo periodo tutto è diventato confuso e complicato, io stavo meglio e la persona che si prendeva cura di me è crollata e ho deciso di sostenerla e di prendermi cura di lui perché gli voglio bene e qualunque bizzarria riguardi il suo malessere va posta in secondo piano perché non abbandono chi si è preso cura di me per tanti anni. Rifiorisce la speranza di poter ricominciare da capo e riacquisire la certezza di una relazione della quale ho analizzato punti deboli e forti.

Continua a leggere “Come mi sento”
Culture, Recensioni, Satira, Scrittura

Il rombo di Gunter Grass

Dopo aver letto un sacco di libri di fantascienza ho deciso di riprendere in mano dei libri che avevo letto quando ero adolescente. Non erano libri semplici ma mi piacevano e probabilmente non ne compresi il senso appieno ma leggevo di tutto e quindi mi era capitato anche di leggere di Gunther Grass. Oggi ho finito di leggere anzi di rileggere La ratta che parla di un futuro post apocalittico in cui solo i ratti sopravviveranno agli uomini che faranno di tutto per autodistruggersi. Nel romanzo c’è questo dialogo ipotetico tra un uomo che rimane intrappolato nello spazio e assiste alla fine della terra ma è in comunicazione con un ratto che gli spiega esattamente come sono andate le cose. Io non so se conoscete questo autore che peraltro è anche un premio Nobel ma il suo modo di scrivere è complesso e lui utilizza un sarcasmo che è veramente micidiale e che gli è costato parecchio perfino l’emigrazione quando pubblicava testi che contestavano tutto quello che aveva fatto la Germania e i modi autoassolutori che i tedeschi impiegavano culturalmente per rimuovere tutto ciò che avevano fatto di sbagliato. Una delle basi culturali della Germania che lui prende perennemente per il culo e quella fondata sulle favole dei fratelli Grimm che secondo lui sono assolutamente antifemministi, misogini, continuando a proclamare l’idea dell’esistenza di una vecchia strega la cui fine è quella che piaceva tanto a certi nazisti: ovvero bruciarla nel forno. Sto rileggendo adesso Il rombo che è una satira feroce delle faccende relative allo sviluppo storico e culturale del patriarcato e con sarcasmo narra di un pesce che dal neolitico in poi usava dare consigli ad un pescatore per portare avanti la causa della virilità maschile. In epoca più moderna il pesce si rende conto che questi uomini continuano ad essere dei frignoni e a portare alla rovina ogni loro piano e decide di schierarsi dalla parte opposta facendosi catturare da tre femministe che non accettano i suoi consigli paternalistici per un presunto ritorno in auge del matriarcato ma lo sottopongono, assieme ad una enorme schiera di gruppi femministi, ad un processo esilarante in cui si ripercorre la storia di uomini dipendenti dalla prima donna descritta con tre seni e la storia successiva in cui le varie fazioni femministe tentano di capire se solo la trisenita’ potrà dare valore al matriarcato. Non si riduce ovviamente tutto a questo ma c’è una descrizione veramente divertente sul mondo variegato femminista e sul paternalismo bieco di certi consiglieri che per l’appunto meriterebbero un processo invece che l’ascolto. Non posso descrivervi tutto perché l’uso delle parole così come la descrizione di ogni cosa per questo scrittore è veramente unica ma posso dirvi che rido da stamattina e ancor di più rido leggendo questo ulteriore libro che vi consiglio augurandovi una buona serata.

Continua a leggere “Il rombo di Gunter Grass”
Autodeterminazione, R-Esistenze, Recensioni

Relazioni del terzo millennio

E’ il mio nuovo libro, appena pubblicato su Amazon. Disponibile l’ebook QUI

QUI potete trovare la copia cartacea

Vi anticipo introduzione e l’indice. Spero vi piacerà. :*

Introduzione

Questo romanzo ripercorre il viaggio di una donna alla scoperta di sé, della sua libertà di scelta, della sua dignitosa possibilità di vivere una relazione o interromperla. E’ un viaggio interiore, narrato in forma distopica, con una ambientazione a tratti fantascientifica. Al centro c’è una donna che fa di tutto per recuperare la propria interezza. Credo che descriva il viaggio che tante donne compiono ogni volta che decidono di puntare sulla propria autostima, nonostante sia difficile, accogliendo la solitudine come un dono, una compagna di vita. 

Continua a leggere “Relazioni del terzo millennio”
Antiautoritarismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Precarietà, R-Esistenze, Recensioni

Prostitute in Rivolta: un libro da leggere

Prostitute in rivolta è un libro pubblicato dalla Tamu edizioni e scritto da Molly Smith e Juno Mac, con prefazione di Barbara Bonomi Romagnoli e Giulia Geymonat e postfazione del gruppo Ombre Rosse. Il libro sarà presentato In un evento organizzato dal mit Sex worker Fest dal 26 al 28 maggio dove sarà presentato anche “Naked and organized. Sex work as practice and representation“. 

Continua a leggere “Prostitute in Rivolta: un libro da leggere”
Recensioni

Il peso del senso di colpa

il senso di colpa ti schiaccia, ti immobilizza, come un faro puntato su cervo, impedendogli di scappare per salvarsi la vita. sebbene non vi siano ragioni per le quali provare quella paralisi essa comunque incombe e basta poco, anche una parola, un commento buttato a caso, senza conoscerti affatto, ed ecco ritorna, con l’antica potenza, quando osi alzare la testa per definirti persona, dovrai chinare il capo, occhi bassi, vergognandoti di esistere e respirare. e fa così male da non lasciare spazio al fiato. le nocche piegate per colpire il vuoto, il sangue pulsa e senti i lamenti del tuo corpo che chiede solo un momento per sfatare un mito. al senso di colpa difficilmente si sopravvive. io sono riuscita ben due volte a mutilarmi per punirmi di colpe non mie. non proverò una terza, rifiutando il dolore. coltiverò con lacrime infinite una opinione diversa di me. non ho chiesto di essere messa al mondo e se potessi scegliere non chiederei di rinascere nella prossima vita, ma per il momento io esisto, rifiuto colpe che non ho, rifiuto giudizi sommari e rifiuto di pensarmi in pace solo da morta. io vivo. tutto qui.

Autodeterminazione, Recensioni, Storie

Padri per forza: nuovo libro di Eretica

Ho scritto una nuova storia intitolata padri per forza, tentando di esplorare un tabù che riguarda gli uomini a proposito del fatto che la mentalità corrente continua a spingerli verso la procreazione con la promessa di un’eredità o di una continuazione della tradizione familiare. Ho immaginato che alcuni uomini non volessero avere figli e che qualcuno li costringesse a metterli al mondo sovradeterminando la loro scelta  sminuendo la loro necessità di esplorare la vita e la sessualità non a scopo riproduttivo. Si parla sempre di questo in relazione alle donne ma non ci accorgiamo che sempre più uomini sono scettici riguardo all’idea di avere figli, per un motivo o per un altro, e che talvolta vengono stigmatizzati come se si trattasse di una importante rinuncia ricordando loro che devono agire un dovere sulla spinta patriarcale.

Continua a leggere “Padri per forza: nuovo libro di Eretica”
Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Il Femminismo secondo la Depressa Sobria, R-Esistenze, Recensioni

Sono Sangue Pazzo e me ne vanto!

Dal mio ultimo libricino, Sangue Pazzo, ecco un estratto:

“Qualunque sia l’opinione degli altri sulla depressione io posso dire che una persona depressa è ancora viva, resta lì da qualche parte, continua ad esistere e ha il diritto di essere considerata come un’identità con una propria storia, un proprio vissuto. Da persona depressa non ho smesso di credere nelle idee in cui credevo prima, non ho smesso di essere di sinistra e femminista. Non ho smesso di avere dubbi e non ho smesso di usare il mio senso critico. Una persona depressa ha diritto ad autorappresentarsi, ad esprimere la propria opinione e a raccontarsi. Io non sono soltanto una persona che soffre di una malattia mentale. Non è questo che mi caratterizza. Non è questo che fa di me quella che sono. 

La depressione è solo uno dei tanti aspetti che compongono la mia identità. Non per questo ho smarrito ricordi o mi si può ingannare dissimulando quando interpreto la realtà per quella che è. Non per questo mi si può ingannare dicendomi che non ricordo bene, banalizzando le mie sensazioni, togliendomi credibilità. La depressione è una malattia che sto curando con i farmaci adeguati, con l’assistenza di una psichiatra competente e cercando di risolvere i miei traumi con l’aiuto di uno psicoanalista. 

Continua a leggere “Sono Sangue Pazzo e me ne vanto!”
Recensioni

La solitudine della depressa

Mi sveglio, prendo farmaci, faccio colazione. lavo la faccia e metto una crema per idratare il viso. negli ultimi anni invece grattavo via la pelle fino a far uscire il sangue. non era prurito. volevo cancellare la mia faccia. ora mi voglio un po’ piu’ bene e cerco di curarmi per quel che posso. la giornata è piena di cose da fare, per me comincia leggendo le email e poi vado sul blog. continuo a scrivere la mia nuova storia, probabilmente la leggeranno in pochi ma quando creo mi sento viva e scrivere mi fa bene. i conflitti relazionali sono in stasi e c’è distacco, siamo sulla difensiva. perciò mi preoccupo per cose non indispensabili, l’ansia mi logora e mi manca l’aria. a volte vivo della compagnia dei personaggi che invento ma in generale mi sento sola, solissima e mi manca l’aria ancora. è come se io non riuscissi a raggiungere il mondo o il mondo non riuscisse a raggiungere me. ho fame di affetto e di conferme e mi sento una imbecille, alla mia età poi. perciò la solitudine è uno stato mentale. nulla può dissolverla. io sono sola dunque sono. Aspetto che faccia sera per prendere le pillole che mi diano riposo. questo è quanto.

felice giornata a voi

Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€1,00
€5,00
€10,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato


Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*
‘Abbatto i muri’ is a blog and an online platform run by a volunteer called Eretica. It aims to raise awareness of Intersectional feminism. It also tries to support the LGBT community in Italy and victims of domestic violence and many other issues which occur in Italy.
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente
Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Recensioni

Esercizi di sevizia e seduzione esce a Malta, e con un titolo perfetto

A nove anni dalla sua pubblicazione in Italia per Mondadori, Esercizi di sevizia e seduzione non è invecchiato affatto. Lo sa bene la casa editrice maltese Horizons che, grazie al contributo del Fondo nazionale del libro, propone adesso una traduzione nella lingua dell’isola. Particolarmente appropriato sembra il titolo Mur Ġibek…, traducibile con un “Mettitici tu…” che sottintende un “al mio posto”. L’inversione proposta dall’autrice è infatti mirata a sottolineare quei paradossi ormai invisibili agli occhi di una società assuefatta. 

Continua a leggere “Esercizi di sevizia e seduzione esce a Malta, e con un titolo perfetto”
Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano

[Mantra abolizionista: ho detto che voglio salvare le sex workers. Non ho mai detto che voglio ascoltarle]
 

Oggi mi sono ritrovata a vedere un episodio (il sesto) della terza stagione della serie danese Borgen. Parla di una donna che fa politica e che attraversa il mondo delle istituzioni a partire da posizioni di sinistra. Nella serie parlano di moderati ma in realtà le posizioni politiche sono a sinistra del partito laburista che è un gruppo di potere che si alterna alla destra nelle mansioni di governo. In ogni caso, che si sia d’accordo o meno sulle posizioni politiche descritte e vissute dalla protagonista, di nome Birgitte, tra i temi sviscerati, e si parla di questioni ambientali, di accoglienza e multiculturalismo contro l’avanzare delle destre xenofobe, di diritti per le coppie gay e diritti delle donne, di antiautoritarismo e antifascismo, viene raccontato anche del conflitto tra conservatori che paternalisticamente vorrebbero proibire a tutte le donne di prostituirsi e sex worker che chiedono diritti e riconoscimento della propria autodeterminazione.

Continua a leggere “Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano”