Antisessismo, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Come insegno a mia figlia a difendersi dal sessismo quotidiano che dovrà subire?

Lei scrive:

La prima lezione che ho imparato a proposito del sessismo l’ho ricevuta a 9 anni. Ebbi le mestruazioni abbastanza precocemente e mi spuntarono le tette che su una bambina facevano abbastanza impressione. Io mi sentivo a disagio e le mie compagne e i compagni mi sfottevano continuamente. Ma quella lezione la ricevetti da un uomo adulto che mi invitò a prendere un gelato chiamandomi “bella signorinella” sollecitandomi a mostrare i miei seni. Io rifiutai, naturalmente e da bambina qual ero risi perché mi sembrò scemo. Ma lui fu solo il primo di una serie che vedevano nelle tette un segno di crescita sessuale. Non riuscivano a reprimere parole e pensieri e io mi chiedo oggi come sia possibile che un uomo adulto non provi vergogna quando guarda una bambina e vede solo un oggetto sessuale.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

La scelta è delle donne: il tasso di natalità non è affare del governo

Illustrazione di Nathalie Lees

 

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La posta di Eretica, Personale/Politico

Il mio post parto gemellare così tanto complicato

Lei scrive:

Ciao Eretica,
Dopo mille pensieri e mille volte che volevo scriverti, ma che non ho mai scritto adesso penso sia giunto il momento.

Sono madre da 8 mesi e sono gemelli, ho 38 anni e sono disoccupata, il mio compagno si fa carico di tutto. Dette queste generalità, cercherò di spiegare il mio stato emotivo che non è per niente positivo. Tutto inizia dal concepimento, confusione mista a gioia, dieci anni prima ho praticato una interruzione di gravidanza volontaria, scelta difficile e mi sono ripromessa che mai più avrei ricorso a questa pratica, perciò c’è poco da spiegare, l’età di entrambi per essere genitori è più che matura. Qualcosa di questa gravidanza mi disturba, all’epoca, cioè lo scorso anno, stavo per rimettermi in gioco con il lavoro e progetti indipendenti, ero al top.

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Autodeterminazione, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze, Recensioni

In “God of War“ le mamme vengono per ultime

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Cecilia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

In un gioco incentrato prevalentemente su padri e figli, il ruolo della madre è destinato ad essere invisibile o tossico.

Questo testo contiene spoilers di ‘God of War’, compresa la conclusione del gioco. Continua a leggere “In “God of War“ le mamme vengono per ultime”

La posta di Eretica, Personale/Politico

Mia figlia, disabile, molestata da un parente

Lei scrive:

Cara Eretica,

sono la mamma di una ragazza disabile che ha subito molestie sessuali per un anno da un parente del mio ex marito. Quando abbiamo scoperto quello che è successo abbiamo denunciato ma non è servito a niente. Ci tengo a dire che mia figlia non è abbandonata a se stessa e che suo padre non ha mai favorito alcun crimine. Vorrei anche sfatare un altro mito: queste cose non succedono solo in situazioni di degrado. Chi poteva immaginare che quell’uomo fosse così orribile e che facesse cose tanto mostruose. Veniva a trovarci a casa nostra e ha visto crescere quella ragazza che non è in grado di opporre un rifiuto. La sua disabilità non è solo motoria. Mia figlia ha problemi di comprensione di quello che le succede attorno e ha sempre accolto quell’uomo con un sorriso.

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Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Donna. Disobbediente. Cattiva. Egoista

Non scegli la famiglia in cui nascere. Ti capita. Ecco tutto. A me è capitata una famiglia con un padre furioso e una madre al suo servizio, martire e sacrificata “per il bene dei figli”. Quando sono rimasta incinta non c’era niente che mi facilitasse l’idea di abortire e così ho partorito, attorniata da gente che mangiava confetti e confezionava copertine del colore adatto al sesso biologico della prole. Un parto doloroso e poi la sorpresa: non somigliavo affatto a mia madre. Non mi piaceva il martirio, il sacrificio, perciò ero egoista. Molto egoista. Talmente egoista da scegliere di ribellarmi all’altro padre padrone che entrò nella mia vita grazie ad uno spermatozoo e all’esaltazione del modello femminile sponsorizzato ovunque.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

L’uomo consolazione

In quest’epoca in cui la parola femminismo è tanto maltrattata e l’idea di donna che ha acquisito qualche diritto è inficiata dall’eccesso di doveri che una donna cumula per garantirsi il diritto alla “propria differenza sessuale” (grazie anche alle femministe della differenza, ma proprio grazie eh!), a me pare ovvio che i vari “sposati e sii sottomessa” possano assumere un certo appeal.

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Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

#Monterotondo: legittima difesa. Ma perché i paternalisti parlano di bellezza e virtù dell’accusata?

Io non so come sia andata la storia della ragazza di Monterotondo, quella per cui si ipotizza la legittima difesa dopo la morte del padre dal quale l’intera famiglia, madre e sorelle, dovevano difendersi perché era un individuo violento. Mi sono soffermata a leggere del fatto che tutti sapessero ma nessuno aveva fatto nulla. I vicini di casa, i conoscenti, i parenti, Qualcuno che avrà visto i lividi o avrà sentito le urla? Ma si sa che i panni sporchi si lavano in famiglia e che tra moglie e marito non si osa mettere il dito. Quel che è certo è che a questa ragazza è toccata una sorte pessima perché non avrebbe dovuto essere costretta a difendere se stessa, la madre e le sorelle. Non avrebbe dovuto sostituirsi a nessuno. Invece ci si è trovata in mezzo e chi ha vissuto fatti violenti in famiglia sa perfettamente come capita quando l’ommu ‘i casa prende un oggetto e te lo lancia addosso, strattona tua madre o tua sorella o picchia tuo fratellino piccolo perché ha respirato con note che non gli suonavano giuste, manco fosse un direttore d’orchestra dei respiri familiari.

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