Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

#AbledsAreWeird – Ascoltate e imparate dalle persone disabili!

Ecco un thread su twitter che parla di #ableism. Traduzione di Maria Chiara del gruppo Abbatto i Muri.

Caroline scrive:

Allora, persone non disabili (altrimenti note come abili)! Vi siete imbattuti nell’hashtag #AbledsAreWeird [Gli abili sono strani]. E magari vi siete resi conto che avete fatto alcune delle cose “strane” per cui le persone disabili vi hanno rimproverato. Forse siete un po’ offesi. Che facciamo?

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze

Come mai alcune femministe nel Regno Unito stanno dando di matto contro i diritti delle persone Trans?

Articolo di Morgan M. Page

Versione in lingua originale QUI. Traduzione di Fiore del Gruppo Abbatto i Muri

I manifestanti che hanno guidato la parata del Pride di Londra nel fine settimana rappresentano una vera e propria un’ondata di femminismo anti-trans nel Regno Unito.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Rassegna Stampa

Tutti gli stupratori sono terribili, ma alcuni sono più terribili di altri

Articolo di Iris Pase, in lingua originale QUI. Traduzione di Roberta.

I media in Italia hanno due narrazioni di stupro molto diverse a seconda di chi è l’aggressore. Se è italiano, è probabile che sia colpa della vittima. Se è un immigrato, la sua colpevolezza non è mai in dubbio.

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Antirazzismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Report internazionale: nessuna tratta nell’industria del sesso in Nuova Zelanda, ma gli abusi su migranti sono diffusi

Coordinatrice del Collettivo in difesa dei diritti delle sex worker in nuova Zelanda Catherine Healy

 

di THOMAS MANCH (QUI articolo in lingua originale. Traduzione di Pia)

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Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze

Critica al femminismo universitario

da AnimAliena

Traduzione di Feminoska

Originale qui grazie a DjVorrej Yudora e Rachele Borghi per averlo condiviso.

Il Montreal Sisterhood è un collettivo di donne provenienti da contesti diversi, con percorsi ed esperienze molto diverse. Il nostro obiettivo è quello di politicizzare le donne nelle scene controculturali che attraversiamo, garantendo al tempo stesso una presenza femminista nell’ambiente antifascista e controculturale. Siamo femministe radicali, ma le nostre riflessioni politiche non sono tutte allo stesso livello e non siamo tutte d’accordo sui diversi argomenti. Tuttavia, abbiamo una cosa in comune: vogliamo attaccare le dimostrazioni concrete di sessismo nella nostra vita quotidiana, utilizzando differenti mezzi. Di fronte a realtà diverse, crediamo che la diversità sia la forza del nostro gruppo.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Hollywood Madam : “Volete fermare la tratta? Legalizzate il sesso consensuale a pagamento“

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Cecilia del gruppo Abbatto i Muri.

di Heidi Fleiss

Lo fanno perché è sesso. Lo fanno perché è conveniente. Lo fanno perché è veloce. Lo fanno perché non crea problemi. O almeno, finché non ti pizzicano.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Lettura e decostruzione di un articolo anti/trans di Julie Bindel

Chi ha letto le nostre traduzioni sulle Terf ci chiede, ad esempio, quali siano le affermazioni di Julie Bindel che la rendono, agli occhi delle persone trans, una nemica transofoba. Abbiamo linkato ogni riferimento ma in ogni caso QUI potete leggere un pezzo eloquente scritto dalla stessa Bindel in cui lei si sostituisce alle persone trans e con smaccato paternalismo dice di sapere quel che sarebbe meglio per loro. Isabella proverà a tradurne alcune parti e a sintetizzarne/commentarne – con l’aiuto di R. (donna trans, a scanso di equivoci) – altre. Per altre info sulle Terf, femministe radicali trans escludenti, e per sapere quel che scrivono, seguite i link in basso e seguite il blog perché altre traduzioni verranno. Parliamo di traduzioni perché il dibattito su questo è conosciutissimo altrove ma non in Italia (purtroppo). Cerchiamo dunque di colmare qualche lacuna. Buona lettura!

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Ed ecco i dettami di Bindel iniziano dal titolo: “L’operazione (l’intervento chirurgico per il cambio di sesso) che può rovinare la tua vita“. Grazie dell’avvertimento, potremmo dirle. Ma continua parlando di una “potente lobby affiliata alle comunità gay e lesbiche” che l’avrebbe perseguitata per anni. Peccato che molte persone trans dicono di lei la stessa cosa. Parrebbe che la potente lobby avrebbe potuto impedirle perfino di incassare un premio giornalistico. Non leggiamo aggiornamenti su questo ma tant’è. Scrive ancora riferendo che sarebbe stata etichettata come bigotta perché nel 2004 scrisse un pezzo in cui “chiedeva se un cambio di sesso avrebbe reso qualcuno una donna o semplicemente un uomo senza un pene“. E questo per lei evidentemente non sembrò abbastanza offensivo da giustificare le critiche da parte della comunità trans. Poi lamenta il fatto che non le fu dato spazio di parola nel corso di alcune iniziative. Tutto per via della famosa e potentissima (urca!) lobby delle persone trans. Noi abbiamo letto che in occasione di una iniziativa chiamata “Stonewall” le persone trans chiesero e ottennero che lei non parlasse. Si parla di Stonewall, quella robetta rivoluzionaria condotta da persone trans come Sylvia Rivera. Chissà perché in una iniziativa che avrebbe dovuto celebrare e discutere di lotte e diritti trans qualcuna non ha gradito la partecipazione di una persona che ha scritto “se un cambio di sesso avrebbe reso qualcuno una donna o semplicemente un uomo senza un pene“.

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Autodeterminazione, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Il femminismo ha bisogno delle sex worker. Le sex worker hanno bisogno del femminismo

Bologna: Sexyshock e Comitato per la difesa dei diritti civili delle prostitute

 

VERSO UN MOVIMENTO PER I DIRITTI DELLE DONNE PIÙ INCLUSIVO PER LE LAVORATRICI SESSUALI

traduzione di:
Feminism Needs Sex Workers, Sex Workers Need Feminism, ICSRE, 2016 liberamente tradotto da una sex worker napulitan per l’8 marzo 2019.

Le lavoratrici sessuali in Europa e Asia Centrale spesso vivono e lavorano in contesti precari e pericolosi. Le motivazioni di tutto questo sono la criminalizzazione del lavoro sessuale, la precarizzazione del lavoro, la femminizzazione della povertà e la violenza strutturale, istituzionale e interpersonale contro le donne e la comunità LGBT. Questo breve opuscolo esplora le intersezioni tra ideologie femministe, diritti delle donne e diritti delle lavoratrici sessuali, e gli ideali femministi che sono inclusivi e supportano l’attivismo nel lavoro sessuale. Invita il movimento femminista a considerare sempre più evidente la necessità di supportare la lotta per la decriminalizzazione, costruire un’alleanza con le lavoratrici sessuali e le loro organizzazioni, e supportare attivamente le battaglie per i diritti delle lavoratrici sessuali e la decriminalizzazione del lavoro sessuale.

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