Critica femminista, Culture, Ricerche&Analisi, Violenza

L’avvocato di Turetta è un antifemminista

Lo dice Il Fatto Quotidiano, riferendo affermazioni che l’avvocato avrebbe fatto in varie occasioni e che rientrano nel linguaggio comune degli antifemministi, dei negazionisti del femminicidio, di quelli che colpevolizzano le vittime in caso di stupro e che parlano di “false accuse” atte a screditare i poveri uomini. Conosciamo quel linguaggio perché appartiene alla destra e agli antifemministi. Se il teatro di quelle affermazioni diventa la difesa del femminicida Turetta è un po’ come ucciderla una seconda volta, come sfruttare il palcoscenico del tribunale per legittimare affermazioni equivoche che poco c’entrano con ciò che è successo e molto invece con la causa antifemmista. Consiglierei a Turetta un avvocato diverso.

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#GiuliaCecchettin e il negazionismo della destra

“Negazione del problema sistemico della violenza di genere, strumentalizzazioni politiche su un femminicidio, editoriali paternalisti scritti da uomini che pretendono di insegnare come comportarsi alla sorella di una ragazza uccisa: buongiorno dai quotidiani della destra” Scrive https://twitter.com/stanchezzaa e ha ragione.

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La violenza di genere esiste, così come la mascolinità tossica

Mi sono stancata. Ogni volta che si parla di stupro, di cultura dello stupro, di violenza di genere arrivano i normalizzatori e le loro supporter a dire che anche gli uomini subiscono stupri. Certo, può avvenire, ma in minore numero e poi che ne sapete voi di quello che succede ad una donna quando viene stuprata, violata, derubata del suo diritto a dare o negare il consenso. Diventa solo carne da usare per eiaculazioni di uomini senza scrupoli che non capiscono o non vogliono capire. Lo stupro è violenza di genere perché è legato ai ruoli imposti (di genere) e uno di questi ruoli è quello che impone alle donne di essere sempre e solo disponibili, sempre, che si tratti della molestia ricevuta per strada, in ufficio, ad una festa, in un qualunque luogo in casa propria. E’ violenza di genere perché riguarda il fatto che le donne secondo la mentalità maschilista e patriarcale non dovrebbe sottrarsi a certe attenzioni.

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