Annunci

Prima di parlare di sex work discutiamo di significati che attribuiamo al sesso

di Silvia B.

Mia nonna, raccontava mia madre, aveva la pelle delle mani consumate dalla candeggina e dai detersivi, per tutti i panni che aveva lavato senza protezioni, perché non si usava, e poi era il suo lavoro.

Una mia conoscente, OSS di professione, dopo vent’anni a sollevare malati è stata costretta a farsi cambiare di mansione perché le erano uscite due ernie. Soffre di periodiche sciatalgie molto invalidanti, non può più sollevare pesi né fare molti sport, e rischia un intervento dal dubbio esito.

[Read more…]

Annunci

#NoistiamoconClaudia – L’infantilizzazione del movimento antifascista di Parma

Dunque, la questione è questa. Ci viene segnalato un comunicato che parla di una iniziativa antisessista organizzata a Parma e nel comunicato si dice che organizzazione della iniziativa e varie non appartengono a persone così lontane da chi si posizionava contro Claudia, chiamandola infame perché aveva scelto la “giustizia borghese” (in realtà fu convocata da carabinieri che in una differente indagine rintracciarono il video in cui si vedeva lei e chi la stuprava). Claudia subì uno stupro di gruppo nella sede dell’allora rete antifascista di Parma. Gli accusati sono stati condannati in primo grado e alcune persone (compagn* pure quell*) sono state accusate di minacce e diffamazione, se non erro, perché l’avrebbero minacciata per il fatto di aver denunciato pretendendo che lei attenuasse il racconto e dunque la responsabilità delle persone accusate.

[Read more…]

Quando scopri che un carnefice è solo una persona

Ho ricevuto il messaggio di una donna che ha voluto condividere quello che pensa su una serata trascorsa con un uomo che aveva picchiato la moglie. L’ho pubblicato perché è fondamentale che si capisca quanto sia sbagliata l’idea che si ha del presunto mostro, così come viene definito, ogni qual volta si parla di atti violenti. I mostri non esistono, parliamo di persone che hanno tante contraddizioni e di cui ci stupisce la complessità. Come dire che anche un nazista piangeva lacrime vere, aveva una famiglia e amava i suoi figli. Uno tra i tanti meravigliosi messaggi lasciati da hannah arendt è quello che parla della banalità del male. L’uomo violento è banale, è una persona comune, non ha le corna né la coda, non è un diavolo e demonizzarlo non fa bene a nessun@, soprattutto alle sue vittime.

[Read more…]

Ci vuole una comunità per stuprare una donna. Sull’assemblea in programma a Parma

Riceviamo e condividiamo. Da QUI.

—$$&&$$—

Invitiamo collettivi, gruppi, singole-i a diffondere questo appello e a boicottare l’assemblea in programma a Parma.

Comunicato

CI VUOLE UNA COMUNITÀ PER STUPRARE UNA DONNA.
SULL’ASSEMBLEA IN PROGRAMMA A PARMA.

[Read more…]

La lettera firmata da Deneuve è «espressione di antifemminismo»

Di Faustine Vincent 

Qui l’originale – traduzione di Elisabetta Garieri

Christine Bard, specialista di storia del femminismo, spiega cosa rende la lettera apparsa su Le Monde e firmata da cento donne un classico caso di «contro-movimento».

[Read more…]

L’immaginario erotico vissuto con senso di colpa

Attenzione, questo testo parla esplicitamente di stupro

[Teniamo a precisare che dare spazio a questa narrazione non significa minimamente legittimare chi strumentalizza un racconto come questo per dire che dunque alle donne piacerebbe essere stuprate. Non è così. I gusti sessuali di dominazione/sottomissione sono cosa consensuale e ancora di più le fantasie sono semplici fantasie. Se non vi piace leggerne passate oltre. Grazie.]

 

Lei scrive:

Ciao Eretica.
Ho già scritto alla pagina, ma per un argomento completamente differente. Quello di cui sto per parlare è un tema scomodo, a tratti vergognoso, ma che penso vada portato alla luce e sviscerato senza pregiudizi.

[Read more…]

Le femministe possono parlare? Risposta alla lettera di Deneuve&Co

Traduzione di Elisabetta Garieri

Qui l’originale di questa tribuna apparsa stamattina (11/01/2017) su Mediapart e che costituisce la migliore risposta a quelle apparse finora in ambito francofono alla lettera di Deneuve&co e che proviene da tante donne e altre soggettività non solo bianche né facenti parte dell’establishement culturale dominante.

Il 9 gennaio 2018, all’ora in cui negli Stati Uniti, ai Golden Globes, Oprah Winfrey affermava che «Noi tutt* abbiamo vissuto in una cultura spaccata da uomini potenti e brutali. […] Ma il loro tempo è finito! É finito!», in Francia, una tribuna pubblicata da Le Monde, a firma di donne per la maggior parte bianche e borghesi (che non usano la scrittura inclusiva), viene in soccorso di questi uomini potenti, rivendicando il loro «diritto a importunare». Queste donne ci informano che, ad ogni modo, «gli incidenti che possono toccare al corpo di una donna non intaccano necessariamente la sua dignità». E che «lo stupro è un crimine. Ma..» Ma cosa? «L’approccio insistente o maldestro non è un reato, né la galanteria un’aggressione machista».

Harvey Weinstein non è, per quel che ne sappiamo, un uomo timido e maldestro, un po’ goffo, incapace di esprimere i propri sentimenti, che si ritrova in uno stato di grande vulnerabilità di fronte alle donne e che avrebbe perciò fatto qualche tentativo inopportuno di esprimere loro il proprio desiderio. Verosimilmente però, i rapporti di potere, così come i contesti politici, storici ed economici che li producono, non interessano le sostenitrici della «libertà d’importunare»che sbandierano la loro immacolata esperienza tutta personale.

[Read more…]

#Francia: denunciare molestie non limita la libertà sessuale!

Libertà sessuale di chi? Questa è la prima domanda. Quella degli uomini? E quella delle donne? Perché è di questa libertà che attualmente ci occupiamo e spiace che il no delle donne corrisponda ad una negazione della pretesa di certi uomini sui corpi delle donne. Ordunque:

[Read more…]