Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze

COME SAPPIAMO SUCCHIARL*, SAPPIAMO MORDERL*!

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Un bel testo che è un grido di lotta che condividiamo. QUI il pezzo in lingua originale. Traduzione di Alessandro Furino. Condiviso da Non Collettivo Queer. Buona lettura!

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“In primo luogo vogliamo chiarire che non veniamo a giustificarci di niente poiché siamo putt@nə liberə e felici e non dobbiamo spiegazioni a nessuno. Non ci pentiamo di essere quel che siamo, non chiediamo perdono né permesso, non lasciamo né le nostre vite né le nostre pratiche alla mercè di giudizi né pregiudizi patriarcali.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

#Firenze – Sessismo nei movimenti: Il patriarcato è sistemico.

A proposito di sessismo nei movimenti e negli spazi politici condivisi volevo condividere questo post di Filo Sottile che trovo perfetto per l’occasione.

#SorellaIoTiCredo

Buona lettura!

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Oggi era previsto che io partissi alla volta di Firenze per poter partecipare al Festival della letteratura sociale organizzato da Polveriera. Ero felice di esibirmi – il mio primo spettacolo dopo sette mesi di pausa forzata – ed ero felice di riabbracciare persone care che lo avrebbero attraversato.

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Personale/Politico, Precarietà

Mi manca l’aria

Sono bloccata. Non so cosa fare. Non riesco a respirare. Mi sento in trappola. E questo va al di là della depressione. Non ho futuro, non ho possibilità, non ho capacità di movimento. Sono piena di rimpianti. Se avessi fatto questo invece che quello. La verità è che non ho più l’età per tentare nuovi percorsi e le nuove opportunità sono quelle che ti danno solitamente fiato e speranza. Mi si è congelata la speranza ed ecco che arriva ancora una volta il buio.

Non posso pensare a ricominciare una nuova vita altrove perché non ho l’età e la forza per farlo. Se fossi più giovane e in salute potrei andare in un paese straniero e fare la cameriera. Imparare una nuova lingua, imparare a scrivere, leggere e pensare attraverso essa. Imparare una nuova cultura che sia più adatta a me, forse. Invece non posso più farlo. Non ho più l’età per farlo. Mi piacerebbe andare altrove, vivere in una comunità di lavoro tra donne di vari mondi e paesi, mi piacerebbe viaggiare e imparare ancora e invece la mia conoscenza resta congelata perché senza soldi e lavoro non posso fare niente e senza salute non posso pensare a darmi nuove opportunità.

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Pensieri Liberi, Personale/Politico

Tra me e me

Cosa porta una femminista a vedere film di un misogino molestatore come steven seagal? La depressione, è chiaro. L’alienazione che mi porta a dire: ma come cazzo mi sono ridotta. Eppure eccomi qui. Cerco un modo per comunicare con me stessa, come ho detto, e il blog forse può essere una alternativa. Senza pretese e senza attese. Con tempi che non posso prevedere e ritmi che non posso garantire. Non so dare risposte se non ho le mie risposte. Questo è un punto di partenza, forse.

Vediamo: mi guardo intorno e vedo il caos. Non riesco a far conciliare la mia vita teorica con quella pratica. In teoria dovrei essere orgogliosa di me e in realtà mi vergogno di essere stanca, invecchiata, abbruttita, ingrassata, trascurata, incapace di valorizzare il poco di gradevole che vedo in me. Vorrei cestinare le mie incoerenze ma per farlo devo prima esaminarle. Chiedo alle altre di piacersi a prescindere dall’aspetto fisico ma io non mi piaccio e mi nascondo. Ho passato anni tra esercizio fisico, diete, disturbi alimentari gestiti alle meno peggio indossando l’armatura della donna orgogliosa di essere quel che è. Ho mentito a me stessa e alla fine devo farci i conti. Con tutte le mie insicurezze, la mia falsa determinazione nel gestire le mie vulnerabilità.

In realtà il terrore di apparire vulnerabile mi ha poco a poco distrutta. La fatica è tanta se passi il tempo a nasconderti per proteggerti invece che risolvere e rafforzarti. Credo di aver sbagliato obiettivo e di essermi ritirata con codardia in un privato senza riscontri per paura di ricevere danni. Non so quando e come è iniziata ma ho avuto paura di essere bullizzata, di essere considerata poco o niente. Non che il bullismo io lo abbia evitato, anzi, ma quello che colpisce le mie scelte politiche lo trovo più accettabile rispetto a quello che potrebbe ferirmi come individuo, intimamente. Perciò è così difficile esporsi. Per non darsi in pasto a chi potrebbe farti del male, a chi potrebbe distruggere quel po’ di serenità e di equilibrio che ti resta, per evitare un suicidio annunciato del quale è così semplice prevedere l’esito.

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Pensieri Liberi, Personale/Politico

Tempi di cacca

Che periodo di merda! Virus, chiusi in casa, socializzazione zero, depressione ancora presente e l’abilità di scrivere che se ne va ‘affanculo man mano che il linguaggio si adegua al lessico di copioni di ogni tipo di film o serie televisiva intercettata sul web. Alienazione pura e pessimi pronostici per quel che riguarda la partecipazione alla vita sociale. Non so come state voi o cosa accade nel mondo. Tengo chiuse le ansie e temo di assimilarne altre se mi apro al mondo esterno. Prima o poi però dovrò pur fare qualcosa. Per esempio iniziare con gli audiolibri. Buona soluzione se non hai voglia di sforzare gli occhi. Poi dovrei decidermi a capire come aggiustare la tastiera dato che i tasti mi piazzano la punteggiatura anarchicamente. E forse dovrei lasciare che l’anarchia si muova per conto suo. Ma ho questo vizio per cui se devo scrivere qualcosa tutto deve essere a posto e se non lo è ho una scusa per rimandare.

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Personale/Politico

Aggiornamenti intimi

La mia depressione procede, nel senso che va avanti la terapia e vanno avanti gli stati d’umore in ribasso. Nel frattempo ho visto questo film e mi ha scossa profondamente come poco oramai riesce a fare. Non si tratta di semplice indignazione per il contenuto fortemente politico del film ma per la capacità di suscitare rabbia sana, che spinge a lottare, quella rabbia che ora resta sopita in me come se nulla mi sconvolgesse davvero.

Forse è quello che mi serve, una scossa, una ragione non banale che mi ricordi chi sono e per cosa ho lottato, le cose fatte e quelle ancora da fare, le persone che ancora lottano e che chiedono aiuto e quelle che mi stanno a fianco anche se a distanza e discretamente, portando avanti battaglie che ho condiviso e condivido.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, R-Esistenze

Risposta a Concita de Gregorio

In quanto donna e trans sento il bisogno di scrivere questa risposta.

Egregia Professoressa De Gregorio

ho letto con crescente costernazione il suo articolo intitolato “L’identità di genere è contro le donne”. Non pretendo di farle cambiare idea, vorrei tuttavia portare la sua attenzione su alcuni fatti incontrovertibili:

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