Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

“La mia datrice di lavoro manifesta e io le tengo i bambini”

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Antida del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Donne immigrate, sprovviste di statuto legale, manifesteranno il 14 giugno. Porteranno con sé delle forme di cartone in rappresentanza di tutte coloro che non potranno partecipare.

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Autodeterminazione, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze, Recensioni

In “God of War“ le mamme vengono per ultime

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Cecilia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

In un gioco incentrato prevalentemente su padri e figli, il ruolo della madre è destinato ad essere invisibile o tossico.

Questo testo contiene spoilers di ‘God of War’, compresa la conclusione del gioco. Continue reading “In “God of War“ le mamme vengono per ultime”

La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Come per Noa anche la mia depressione deriva dallo stupro

Lei scrive:

Cara Eretica,

La storia di Noa Pithoven ha aperto una voraggine in me, proiettandomi indietro di 20 anni. Non ho mai parlato di questo episodio della mia vita con nessuno, nemmeno con un terapeuta. Probabilmente, non nominandolo credevo di rimuoverlo. Pochi minuti fa, stavo riposando sul letto quando all’improvviso molti ricordi del passato sono riemersi nella mia mente. In modo concitato, ho iniziato a rievocare i miei tredici anni, facendomi le stesse domande di sempre su certi eventi. Ma questa volta, le risposte che ho iniziato a darmi sono state diverse. Quando si rievoca un abuso, le dinamiche mentali possono essere molteplici, ma nel mio caso, sono sempre state quelle che dal denial si estendono al self-sabotaging.

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Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Il suffragio femminile in Italia

di Samantha Musolino

Il dibattito sul suffragio femminile in Italia fu lento e burrascoso, così come lenta fu la “concessione” del diritto di voto alle italiane. Il movimento delle donne in Italia prese piede principalmente dall’iniziativa di coloro che furono attive durante il Risorgimento, ma che non videro riconosciuto in loro impegno a favore dell’unificazione. Alcune giovani (pochissime) ottennero il voto per meriti patriottici, come Marianna de Crescenzo, la quale accolse Garibaldi al suo arrivo a Napoli, e la poetessa Maria Alinda Bonacci, che compose carmi ed epigrafi per il re.

Molti Paesi europei riconobbero questo fondamentale diritto alle proprie cittadine principalmente dopo la Prima Guerra Mondiale, con l’eccezione di paesi virtuosi come Finlandia (1906), Norvegia (1913) e Danimarca (1915). In Italia, una delle personalità più attive in tal senso fu Anna Maria Mozzoni, la quale presentò due petizioni nel 1877 e nel 1883, che ebbero scarso seguito. In parte si rifece a Mozzoni il repubblicano Mirabelli, con un disegno di legge del 1904 che prevedeva l’accesso delle donne al voto amministrativo. La proposta naufragò, ma è proprio da questo episodio che una parte delle emancipazioniste italiane si iscrisse nelle liste elettorali del Paese, approfittando di cavilli nel codice che non ammettevano il voto alle donne ma nemmeno lo negavano. Continue reading “Il suffragio femminile in Italia”

Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Recensioni

Fleabag e Dietland, due serie tv a confronto

Due serie tv a confronto. Fleabag e Dietland. La prima è scanzonata, irriverente, prende in giro tutto e tutti e la protagonista prende in giro se stessa e svela le sue incoerenze ogni volta che viene messa a confronto con donne che si definiscono femministe esibendo persone compatibili come fenomeno da baraccone. Ecco il mio amico pittore trans, la mia amica bisessuale che vive con una comunità poliamorosa, il mio amico gay, nero, eccetera eccetera. La matrigna della protagonista è l’esempio perfetto di questo tipo di esibizioni che riducono a convenzioni le battaglie individuali e collettive di tante persone. Esilarante il modo che ha la protagonista di svelare le ipocrisie di un contesto che mette un certo femminismo sullo stesso piano di ordini monacali. Come per il seminario rivolto a donne in un casale di campagna dove le donne venivano condannate al silenzio, non senza fare le pulizie di primavera per conto delle consorelle a capo della struttura, e allo stesso tempo, in un’altra ala dello stesso spazio un altro seminario rivolto a uomini dove essi potevano, tanto per cambiare, usare bambole gonfiabili per sfogarsi urlando “troia, bagascia, puttana”. Continue reading “Fleabag e Dietland, due serie tv a confronto”

La posta di Eretica, Personale/Politico

Mia figlia, disabile, molestata da un parente

Lei scrive:

Cara Eretica,

sono la mamma di una ragazza disabile che ha subito molestie sessuali per un anno da un parente del mio ex marito. Quando abbiamo scoperto quello che è successo abbiamo denunciato ma non è servito a niente. Ci tengo a dire che mia figlia non è abbandonata a se stessa e che suo padre non ha mai favorito alcun crimine. Vorrei anche sfatare un altro mito: queste cose non succedono solo in situazioni di degrado. Chi poteva immaginare che quell’uomo fosse così orribile e che facesse cose tanto mostruose. Veniva a trovarci a casa nostra e ha visto crescere quella ragazza che non è in grado di opporre un rifiuto. La sua disabilità non è solo motoria. Mia figlia ha problemi di comprensione di quello che le succede attorno e ha sempre accolto quell’uomo con un sorriso.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Sex workers, menzogne e sorveglianza: qualcosa non quadra nella guerra allo sfruttamento sessuale

 

Illustrazione di Koren Shadmi

 

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Valentina del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

La censura sessuale si è rivelata essere un lucrativo mercato emergente

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Antiautoritarismo, Rassegna Stampa

La polizia federale dichiara che l’investigazione sull’omicidio di Marielle Franco è stata ostacolata

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Antida e Salomè del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Nel rapporto, lungo 600 pagine, si accusa un ufficiale di polizia di aver fornito falsa testimonianza al fine di ostacolare l’inchiesta.

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