Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano

[Mantra abolizionista: ho detto che voglio salvare le sex workers. Non ho mai detto che voglio ascoltarle]

Oggi mi sono ritrovata a vedere un episodio (il sesto) della terza stagione della serie danese Borgen. Parla di una donna che fa politica e che attraversa il mondo delle istituzioni a partire da posizioni di sinistra. Nella serie parlano di moderati ma in realtà le posizioni politiche sono a sinistra del partito laburista che è un gruppo di potere che si alterna alla destra nelle mansioni di governo. In ogni caso, che si sia d’accordo o meno sulle posizioni politiche descritte e vissute dalla protagonista, di nome Birgitte, tra i temi sviscerati, e si parla di questioni ambientali, di accoglienza e multiculturalismo contro l’avanzare delle destre xenofobe, di diritti per le coppie gay e diritti delle donne, di antiautoritarismo e antifascismo, viene raccontato anche del conflitto tra conservatori che paternalisticamente vorrebbero proibire a tutte le donne di prostituirsi e sex worker che chiedono diritti e riconoscimento della propria autodeterminazione.

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Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Perché non ti sposi?

(articolo originale pubblicato il 17/12/2019 qui – traduzione di Luana del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri

Sto con il mio fidanzato da quindici anni. Ci siamo incontrati al liceo e non ci siamo mai separati, nemmeno per un breve periodo. Il prossimo passo dovrebbe essere sposarci, giusto? Non per me. Il mio interesse a sposarmi è sempre stato minimo. Come molte altre ragazze, ho subito con acquiescenza tutta una serie di pressioni («non mangiare troppo», «non sporcarti», «chiudi le gambe»…), ma l’unico abito bianco che ricordo di aver mai voluto è quello di Serenity in Sailor Moon, che era uno Chanel. Anche tra le mie barbie, non c’è mai stata Barbie Sposa. Sono ancor oggi serenamente indifferente nei confronti dell’argomento matrimonio, senza farmi influenzare dai parenti che sperano che «cambierò idea». Mi stupisco sempre quando qualcuno, solitamente più anziano di me, dà per scontato che io abbia qualcosa contro il matrimonio. Io non guido, ma non ho nulla contro le automobili. Allo stesso modo, non ho niente contro il matrimonio, è solo che non sento il bisogno di sposarmi Continua a leggere “Perché non ti sposi?”

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, R-Esistenze

Il mio corpo in guerra. La mia vita di resistenza alle molestie

Lei scrive:

Il corpo violato, la sensibilità violata. Come se su di me ci fosse sempre scritto “disponibile” a prescindere dal fatto che io dia il mio consenso o meno. Ed è questo quello che sfugge a chi continua a pensare di poterti mettere le mani addosso senza subirne le conseguenze. Ho azzoppato un tale che mi metteva una mano nel culo in autobus. Ho bannato chi mi mandava foto del pene non richiesta. Ho sfanculato chi mi molestava per strada e chi continua a dire che esagero.

Ma avete mai provato la sensazione di disagio che vi dà una mano addosso di qualcuno che neppure conoscete? Ed è così che mi sento in perenne stato di guerra. Vigile ad ogni segnale, provando a passare inosservata, perché se mai accadesse qualcosa sarebbe sempre e solo colpa mia. Una volta ho detto ad un collega di non toccarmi il braccio, la spalla, il fianco. Non devi toccarmi, hai capito? E mi ha risposto “Quanto la fai lunga. Ma chi ti tocca, chi ti vuole…” e ha fatto l’offeso. E sono io intanto che devo prepararmi al contrattacco.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

La mia esperienza per ri-amare se stesse

Lei scrive:

“Ciao! Tempo fa lessi su questa pagina di alcune ragazze che non si sentivano a loro agio col loro corpo e che venivano ferite dai commenti sgradevoli di chi avrebbe dovuto starle vicino. Ho quindi voluto raccontarti la mia esperienza.

La mia famiglia è sempre stata molto critica riguardo la mia fisicità, soprattutto ora che sono andata a vivere lontano da casa per studi e ho preso peso. Nell’ultimo periodo mi hanno detto tante cattiverie, talvolta al limite della decenza arrivando a paragonarmi a mia sorella incinta o addirittura in presenza (e con la complicità) di estranei. È stato devastante ed umiliante, mi hanno fatta davvero vergognare di questo corpo che non era più “bello come prima”, e non importava che il mio ragazzo e i miei amici facessero di tutto per farmi sentire bella.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Sessualità

Il “test della verginità”: una violazione dei diritti umani priva di fondamento scientifico – Onu

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Camilla del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Diversi Enti dell’ONU hanno scritto un documento in cui si richiede il divieto di test atti ad verificare la verginità di donne o ragazze, una pratica comune in almeno 20 stati.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità

La sessualità imparata sulla mia pelle

Lei scrive:

Ciao Eretica, spero di non aver sbagliato email. È da tanto che seguo la tua pagina e vorrei per una volta uscire un po’ allo scoperto (per quanto possibile rimanendo anonima), raccontando un po’ alcune mie esperienze. Spero che possa essere utile e un momento di confronto.
Grazie per tutto quello che fai.

«È da tempo che cerco di dare un ordine alle parole, ma è come se la mia testa si rifiutasse di tracciare una linea e di arricchirla di fatti ed eventi. La verità è che me ne vergogno. Non temo il giudizio altrui. È il mio, il più severo, che frena i liberi pensieri, quasi come a reprimere ciò che è accaduto e quello che sono.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Culture, R-Esistenze, Recensioni

Come la censura su Wonder Woman negò il piacere e la potenza femminile

::Avviso Spoiler::

Il professor Marston e Wonder Woman è un film che ci racconta dell’autore della supereroina e della vita vissuta che ha ispirato il fumetto. Nel bel mezzo di una ricerca per affermare una migliore macchina della verità Il professore, la moglie e la ricercatrice che era stata coinvolta finirono per vivere una storia d’amore a tre da cui in seguito nacquero quattro figli. La loro vita era felice fintanto che non si scontrarono con le madame della temperanza e le vicine di casa, soprattutto le donne, intente a moderare e stigmatizzare la vita delle donne stesse.

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