Gender Creative: la libertà di essere Tomboy

Di Ethan Bonali Propongo oggi, continuando la serie di articoli sulla libertà di genere e sul diritto all’autodeterminazione dei bambini, un articolo del 2011 comparso sul Telegraph

Addio Italia, non ci vuoi abbastanza bene

Lei scrive: Cara Eretica, prima di tutto, e come sempre, grazie del lavoro che fai. Ti scrivo per conviderti una storia: me ne vado via dall’Italia, di nuovo, perché a me e al mio nuovo amore serve un posto migliore di questo.

Gender Creative: la libertà di genere non è una moda

di Ethan Bonali L’articolo che proponiamo, tradotto nella sua parte saliente e disponibile in versione integrale su questo link introduce un lungo (spero) confronto sulla libertà di genere e sul diritto all’autodeterminazione a partire dall’infanzia.

Chi t’ha genderizzato a te?

Il primo episodio di cui ho memoria è questo: ho di certo meno di cinque anni. Lo so perché abitavamo ancora in quella casa in affitto al pian terreno. Anno forse 1970. Provincia. Centro Italia. Domenica mattina. Si va a messa tutti insieme (fatto inusuale, che fosse Pasqua?) e io voglio mettere i pantaloncini. Non […]

Sull’epistemologia dei conflitti

Lei scrive: Buonasera a tutt* in questo contributo non entrerò nel merito dei contenuti intimi, densi e complessi sollevati dalla lettera di Sara né delle contraddizioni semantiche (e non mi permetto di dire esistenziali) richiamate in essa, ma sento la necessità di riflettere assieme sul metodo che dovrebbe sottendere i reciproci scambi, per mezzo di […]

Quando la famiglia non supporta una bambina transgender

Lei scrive: Cara Eretica, ho seguito la discussione sui bambini transgender e vorrei esprimere la mia opinione se me lo permetti. Non voglio insegnare niente a nessuno. Voglio solo raccontare la mia storia. Sono nata maschio ma mi sentivo femmina. Non ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia che mi appoggiasse. La mia […]

Noncomforming anziché transgender: autodefinirsi senza attribuire ad altr* il proprio vissuto?

Sara ci ha inviato una lettera che abbiamo pubblicato pur considerando che meritasse critiche e approfondimenti, informativi, da parte di chi ha interesse a raccontare quale può essere la condizione di un bambino o una bambina transgender. Ethan le ha risposto QUI e quella che leggete sotto è la risposta ulteriore che Sara ha voluto […]

Growin Up Coy: docu su una bambina transgender che può entrare nei bagni femminili

Appena finito di vedere il documentario Growin up Coy che potete vedere con sottotitoli in italiano su Netflix. E’ la storia di una bambina del Colorado, nata biologicamente maschio, e che sin dal primo momento in cui ha avuto la possibilità di farlo ha parlato di se stessa al femminile. E’ una bambina, che vuole giocare e stare […]

Luca era gay o forse transgender?

di Ethan Bonali Oggi è arrivata una mail di una ragazza lgbt che si pone tra quelli che preferiscono “ci si vada piano con i bambini”. Occorre ribadire, pur restando perplesso che ce ne sia bisogno, che nessuno ha scritto che qualunque bambino con un comportamento nonconforming vada classificato come transgender. La storia che Sara ha condiviso con noi, […]

Ero un bambino transgender (?!)

Lei scrive: Cara Eretica, sono Sara (nome di fantasia), ho quasi trent’anni ed ero un bambino transgender. Un po’ come quelli descritti dal National Geographic.

#Lesbiche #Terf #Transfobia – le persone trans sono soggetti autodeterminati

Anna ci regala una sintesi di un pezzo, che trovate QUI in inglese, in cui si parla dell’effetto che ha sulla vita delle persone trans lo stigma transofobo  inflitto dalle femministe radicali trans escludenti. Sulle Terf potete trovare un po’ di materiale tradotto su questo blog (qui, qui, qui, qui, qui, qui). Eccovi la sintesi:

Il lavoro sessuale non è degradante perché il sesso non è degradante

di Ruth Seavers (Pezzo in inglese QUI – tradotto da Antonella) Rachel (il nome è stato cambiato per proteggere la sua privacy) è una sex worker trans che vive e lavora a Dublino. In questo articolo parla dei preconcetti che circondano il sex work è dell’ampio dibattito economico e politico in atto su come lei si […]

#Antiviolenza #Brand: Wycon dona ricavato a un CAV

Carlotta scrive: Cara Eretica, Seguo la tua pagina facebook da relativamente poco, e ti scrivo a seguito del post in cui chiedevi di tenere d’occhio iniziative di marketing che distorcono la lotta alla violenza di genere ai fini di vendita. Ebbene, di recente io mi sono imbattuta nell’immagine che vedi (sopra).