Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Perché non ti sposi?

(articolo originale pubblicato il 17/12/2019 qui – traduzione di Luana del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri

Sto con il mio fidanzato da quindici anni. Ci siamo incontrati al liceo e non ci siamo mai separati, nemmeno per un breve periodo. Il prossimo passo dovrebbe essere sposarci, giusto? Non per me. Il mio interesse a sposarmi è sempre stato minimo. Come molte altre ragazze, ho subito con acquiescenza tutta una serie di pressioni («non mangiare troppo», «non sporcarti», «chiudi le gambe»…), ma l’unico abito bianco che ricordo di aver mai voluto è quello di Serenity in Sailor Moon, che era uno Chanel. Anche tra le mie barbie, non c’è mai stata Barbie Sposa. Sono ancor oggi serenamente indifferente nei confronti dell’argomento matrimonio, senza farmi influenzare dai parenti che sperano che «cambierò idea». Mi stupisco sempre quando qualcuno, solitamente più anziano di me, dà per scontato che io abbia qualcosa contro il matrimonio. Io non guido, ma non ho nulla contro le automobili. Allo stesso modo, non ho niente contro il matrimonio, è solo che non sento il bisogno di sposarmi

Potrei trasformare questo articolo in un manifesto contro il patriarcato o contro le tradizioni, e certamente ci sarebbe una parte di verità, ma non sarebbe il quadro completo. Il fatto è che ho così tanti amici che non pensano che il matrimonio sia chissà cosa, che mi sorprendo sempre quando ricordo che per altre persone può esserlo. Non ci vedo nulla di male, almeno finché non diventa un’ossessione che si trasforma in un tormento: «Perché non ti sposi? Perché non ti sposi?». Risposta: perché non mi va, lasciatemi in pace! 

Ci sono molti millennials (la generazione di coloro che sono nati tra i primi anni ‘80 e la fine dei ‘90) che scelgono di non sposarsi. Questo fa impazzire giornali e riviste che, proprio come una zia pettegola, cercano disperatamente di trovarne una ragione. 

Forse è per l’impatto di un alto tasso di divorzi? 

Molti dei miei amici hanno visto i propri genitori separarsi quando erano piccoli; oppure li hanno visti soffrire in silenzio, nel risentimento di un matrimonio fallito. Di conseguenza hanno concluso che la fantasia del matrimonio è stata decisamente abbellita, negli ultimi due secoli, rispetto alla realtà. Ma non è che questa idea sia una novità, come già sanno tutti i lettori di Bret Easton Ellis (un’icona della Generazione X). 

Forse è perché siamo meno religiosi? 

Questo è sicuramente vero, e oggi i matrimoni civili sono quasi la metà di tutte le unioni coniugali in Gran Bretagna. Inoltre, per quanto riguarda i matrimoni religiosi, una certa percentuale si tiene in chiesa solo per evitare che i genitori degli sposi ci rimangano male. 

Forse l’emancipazione femminile ha giocato un ruolo? 

Certamente, e per fortuna. Una mia amica che vive coi genitori una volta ha detto a sua madre che appena avesse trovato un lavoro se ne sarebbe andata di casa. La conversazione è proseguita così: «Ma perché, hai un fidanzato?». «No…». «Quindi vuoi andare a vivere da sola?». «Sì». «Ma perché, non stai bene qui?». È andata avanti così per un’ora. Sua madre non capiva che stava benissimo da sola e che non cercava altro. Prima, le donne lasciavano casa per «sistemarsi»; adesso sanno che, tutto sommato, non è esattamente una priorità iniziare a lavare le mutande dei loro mariti. Specialmente se si incontra un uomo che sa lavarsele da solo. 

Quindi, c’è un motivo di carattere economico? 

Beh, di certo quello non aiuta. Il marketing legato ai matrimoni deve essere considerato responsabile (insieme alla pubblicità, alle serie TV e ai film) di aver trasformato il cosiddetto «giorno più bello» nel «giorno più costoso». Sposarsi costa, e tanto. Un sondaggio del 2018 in Gran Bretagna ha rilevato che il costo dei matrimoni ha raggiunto la cifra record di 30.355 sterline [poco meno di 36.000 euro, NdA]. Sì, gli altri dicono che possiamo fare economia e cavarcela con diecimila [circa 12.000 euro, NdA]. Ma ci vanno comunque diecimila sterline [circa 12.000 euro, NdA] per sposarsi: sul serio? Anche se fosse la metà, non importa: molti millennials non hanno la possibilità o non vedono il motivo di spendere tanti soldi quando potremmo risparmiarli per l’acconto di una casa, per esempio. Con i nostri lavori precari e il costo della vita così alto, non resta tanto denaro residuo da spendere

Un articolo del Time del 2014 ha riportato che, tra i giovani che non intendono sposarsi, il 27% ha dichiarato che la ragione per cui rimaneva single era la mancanza di una stabilità economica. 

Tuttavia, non è solo una questione di soldi: tutta la questione in sé mi sembra un po’ ridicola. Perché passare mezza giornata a tavola con parenti che hai dovuto invitare per evitare liti in famiglia, e con amici risentiti perché non possono permettersi di spendere soldi per un regalo? La festa di matrimonio è carina per gli sposi, ma ammettiamolo: per gli ospiti può essere un’agonia. Smettiamola di prenderci in giro: posso spendere il mio denaro per cose molto più frivole e soddisfacenti di un banchetto di nozze. 

Ripeto, non sono contro il matrimonio. Sono solo contraria all’obbligo e alla smania di sposarsi a tutti i costi, che è qualcosa di diverso. Sono contraria alle pubblicità che ci incoraggiano a «essere star per un giorno». 

Come esempi positivi di matrimonio, mi vengono due coppie di miei amici sposati. La prima coppia ha fatto le cose in grande, con una cerimonia a tema cinematografico per riflettere quella che è la loro grande passione comune. Hanno speso vagonate di soldi, ma non importava: era esattamente quello che volevano e hanno fatto una grande festa per condividere la loro gioia con tutti noi amici. È stato bellissimo. Nelle foto di quel giorno, non ci siamo messi in posa: tutti stavamo semplicemente ridendo e sorridendo. La seconda coppia si è sposata nell’ufficio del Comune con la colonna sonora del film animato Up in sottofondo. Lui era in jeans, lei indossava una gonna, e dopo siamo andati tutti a mangiare una pizza. Entrambe le coppie stanno ancora insieme e sono meravigliosi. 

Quanto a me, non escludo la possibilità che un giorno mi sposerò. Se accadrà, sarà perché il mio compagno e io vogliamo determinati diritti che si ottengono solo con un’unione ufficiale. In ogni caso, non sarà perché voglio un matrimonio pacchiano per trovarmi al centro dell’attenzione. La mia vita non sarà la più spettacolare di tutti i tempi, ma è la mia vita, mi piace, e ne sono la star ogni giorno. Che sia in un vestito bianco d’alta moda o in tuta da ginnastica. 

 

>>>^^^<<<

Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*

Donate Now Button
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.