Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Elisa Sodano del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
di Kelsey Miller
La cellulite non è reale. Fine.
Continua a leggere “La cellulite non esiste. Ecco com’è stata inventata.”
Critica femminista, bollettino di guerra su femminicidi e violenza di genere
Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Elisa Sodano del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
di Kelsey Miller
La cellulite non è reale. Fine.
Continua a leggere “La cellulite non esiste. Ecco com’è stata inventata.”

Continua a leggere “La scelta è delle donne: il tasso di natalità non è affare del governo”

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Naomi del gruppo di lavoro Abbatto i muri.
Yelena Grigoryeva ricevette minacce prima di essere pugnalata a morte, raccontano gli attivisti
Scritto da Shaun Walker and agencies
In questi giorni sulla nostra pagina c’è stata una accesissima discussione a proposito del referto medico che riportava l’omosessualità del paziente.
Che i commentatori e le commentatrici se ne rendessero conto o meno hanno commesso un grosso errore. Hanno deciso di sostituire la propria voce a quella di coloro i/le quali venivano direttamente coinvolti e si sentivano feriti da questo documento. Persone che “ho amici gay” hanno pensato bene di spiegare come fosse plausibile una schedatura di orientamento sessuale in un documento medico si sono scontrate con quell* che alla fine hanno deciso di denunciare in prima persona il fatto che essere ally, alleati delle lotte lgbt, non legittima assolutamente il fatto che questi ultimi possano esprimersi al posto di chi quelle lotte le compie sulla propria pelle. Continua a leggere “Segnalare l’omosessualità di un paziente su un referto medico è un’offesa che alimenta omofobia”
di Ethan Bonali (da GayPost.it)
Alla mia compagna, una futura psicologa ed una alleata, capace di affrontare la mia rabbia e farmi riflettere.
L’entomologo seziona l’oggetto dei propri studi senza partecipazione emotiva.
Per quanto sia apprezzato dalla propria comunità scientifica, egli non avrà mai la visione della bellezza del minuscolo e delle sfumature. Tratterà, sebbene con parole auliche, di involucri.
Questa è la sensazione che ho avuto leggendo l’articolo del 13 luglio di Sarantis Thanopulos, psicoanalista, sul Manifesto.
Penserò, e soprattutto sentirò, che il rapporto psicoanalitico, è un rapporto di amore.
Non vi è nessun raporto d’amore con chi non conosce e non immagina.
Non vi è nessun rapporto d’amore con chi non rinuncia al potere.
Attenzione a chi è sensibile a storie di violenza
Fin dai primi giorni di vita, riceve dosaggi di ormoni. Tra il 1980 e il 1993, l*i subisce 5 interventi chirurgici invasivi. M. dovrà seguire dei trattamenti a vita e non potrà avere figli.
Di Aude Lorriaux
Articolo apparso il 10/4/2019 su slate.fr – traduzione di Antida, Marika, Elisabetta del gruppo di lavoro Abbatto i Muri

Post in lingua originale QUI. Traduzione di Elisa del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
In un post sulla sua pagina facebook Il ministro Salvini ci dice quali sono le donne che gli piacciono, ovvero quelle in divisa (che forse eseguono i suoi ordini?). Comunque sia, a prescindere da quel che sono e rappresentano le donne fotografate (saranno state informate del paragone cui sono state sottoposte?) le vuole obbedienti, non ribelli e poi chiama Carola Rackete “delinquente”. Il punto è che è stata scagionata e darle della delinquente non capisco come possa dare credibilità ad un politico che non sa più che cosa raccontare per tirare acqua al suo mulino.
Continua a leggere “Salvini paternalista ci dice come devono essere le donne (per piacergli)”
Dalla pagina 80/91 del libro Nouvelles Questions Féministes
Scritto in lingua originale QUI. Traduzione di Francesca del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
Ebbene si. Non capisco molto di calcio perché sono cresciuta a bambole e addestramento all’aiuto di mamma nelle faccende casalinghe. Lo sport mi piace molto e l’ho praticato ma guardare tanti uomini correre dietro una palla per fare goal non mi ha mai appassionato molto.
Continua a leggere “Il trattamento sessista contro le calciatrici mi ha stufato”

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Benz del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
di Alanna Vagianos
Anche gli uomini transgender e altre persone non binarie devono sottoporsi a procedure abortive. Ma nessuno parla di come le ultime svolte legislative in America hanno un impatto su di loro.
Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Giulia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
di Maria Guido
Quando avevo 24 anni ho avuto un aborto. Io ero innamorata del mio migliore amico, lui era innamorato della droga. Lo convinsi che potevo gestire la nostra situazione di amici con benefit, perché sapevo che non voleva niente di più. Non era quello che volevo, ma ero molto brava ad amare l’uomo sbagliato in quel momento della mia vita.
Due serie tv a confronto. Fleabag e Dietland. La prima è scanzonata, irriverente, prende in giro tutto e tutti e la protagonista prende in giro se stessa e svela le sue incoerenze ogni volta che viene messa a confronto con donne che si definiscono femministe esibendo persone compatibili come fenomeno da baraccone. Ecco il mio amico pittore trans, la mia amica bisessuale che vive con una comunità poliamorosa, il mio amico gay, nero, eccetera eccetera. La matrigna della protagonista è l’esempio perfetto di questo tipo di esibizioni che riducono a convenzioni le battaglie individuali e collettive di tante persone. Esilarante il modo che ha la protagonista di svelare le ipocrisie di un contesto che mette un certo femminismo sullo stesso piano di ordini monacali. Come per il seminario rivolto a donne in un casale di campagna dove le donne venivano condannate al silenzio, non senza fare le pulizie di primavera per conto delle consorelle a capo della struttura, e allo stesso tempo, in un’altra ala dello stesso spazio un altro seminario rivolto a uomini dove essi potevano, tanto per cambiare, usare bambole gonfiabili per sfogarsi urlando “troia, bagascia, puttana”. Continua a leggere “Fleabag e Dietland, due serie tv a confronto”
Scrivono che lui fosse un amante delle feste e che andasse spesso a Cuba e avesse “un certo successo” con le donne. Un imprenditore italiano ammazza la colf straniera e poi si suicida. Non ne parla quasi nessuno.

Il corpo. Strappato, lacerato, smontato, spezzettato, misurato, pesato. Il corpo da vestire, spogliare, placare, stritolare in abiti scomodi e stretti, per apparire diversa, più magra, più bella. Il corpo con le sue proporzioni o sproporzioni da affettare, segare, perché “qualche anno fa eri così bella… magra”. Oggi ho smesso di pensare al corpo e ho cominciato a parlare con me, di me, di quello che mi passa per la testa, di quel che avrei voluto e vorrei. Non mi è venuta voglia di mangiare più del dovuto. Non mi serve anestetizzare il dolore se lo faccio venire fuori, tutto insieme, con la morsa che stringe e costringe prima che il corpo la mia anima.