#Firenze: per il Liceo Castelnuovo sarei aggressiva e mancante di argomenti

In questo periodo di preparazione degli eventi di Non Una di Meno e dello sciopero globale cui hanno aderito 40 paesi nel mondo si stanno realizzando diverse iniziative in moltissimi spazi tra i quali le scuole, le università, i liceo. Ho partecipato, per parlare di cyberbullismo e violenza di genere, a diversi incontri e alcune scuole superiori fiorentine mi hanno ospitata volentieri, con una relazione costruttiva con le studentesse e gli studenti e con alcune fantastiche insegnanti. Tempo fa mi arriva un invito da* alunn* del Liceo Castelnuovo e avevo dato la mia disponibilità ad andare. Mi chiedevano di parlare di violenza di genere e parlarne con gli/le studenti non poteva farmi più piacere.

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Scuole fiorentine verso lo sciopero globale dell’otto marzo

In questi giorni grandi giri di iniziative verso l’otto marzo, giornata di sciopero globale dei generi dai generi. Licei, università, librerie, spazi occupati. In un liceo in cui ero stata invitata gli studenti, al rifiuto di fare intervenire me perché condividerei contenuti troppo “radicali ed estremi” (mah!), alunni e alunne hanno rifiutato di invitare chiunque altro e hanno scritto un comunicato fantastico che vi invito a leggere QUI. [Read more…]

Su Barbara D’Urso e i sentimenti pop: dialogo sulla morte del ragazzino di Lavagna

 

Ciao Roberta, grazie mille per la risposta, molto pacata (cosa che raramente ci meritiamo), sentita e ben argomentata.

In primis, è vero: le parole del nostro articolista nascono in larga parte dalla rabbia, “de panza”, come si usa dire oggi.

È il motivo del “disclaimer”, che di solito non viene inserito nei nostri articoli. [Read more…]

Mamme degeneri e altre catastrofi: sulla madre del sedicenne suicida

Quando eccessiva è l’emozione, non controllo la tecnica. La mia narrazione si frammenta, come forse il suo stesso oggetto richiede, non essendo alcune questioni meritevoli di essere trattate come monoliti, ma come mosaici in cui ogni tassello racconta la propria storia, e la storia dei propri incastri.

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Foto di ragazze pubblicate su Instagram per qualche like in più

Lei scrive:

“Cara Eretica, Sono una tranquilla ma decisa ragazza di 15 anni, che come tutti i suoi coetanei è discretamente attiva sui social network. Normalmente utilizzo ciò che mi viene dato da internet nella miglior maniera possibile: condivido le mie idee, mi informo, mi confronto, osservo e cerco di essere il più pacifica possibile. Eppure, oggi ho visto una cosa che m’ha fatto gelare il sangue nelle vene. [Read more…]

Alcune slide su Revenge Porn e Cyberbullismo

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Oggi presso un Liceo di Firenze, tra le altre cose (il percorso di NonUnaDiMeno, la Violenza di Genere) si è parlato di Revenge Porn e Cyberbullismo e abbiamo portato come contributo un insieme di slide di semplice lettura. Le condividiamo con voi [QUI il file pdf da scaricare] sperando possa esservi utile.

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Gender Creative: la libertà di genere non è una moda

di Ethan Bonali

L’articolo che proponiamo, tradotto nella sua parte saliente e disponibile in versione integrale su questo link introduce un lungo (spero) confronto sulla libertà di genere e sul diritto all’autodeterminazione a partire dall’infanzia.

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Growin Up Coy: docu su una bambina transgender che può entrare nei bagni femminili

Appena finito di vedere il documentario Growin up Coy che potete vedere con sottotitoli in italiano su Netflix. E’ la storia di una bambina del Colorado, nata biologicamente maschio, e che sin dal primo momento in cui ha avuto la possibilità di farlo ha parlato di se stessa al femminile. E’ una bambina, che vuole giocare e stare con le bambine, che è triste, sta malissimo, se la maestra la chiama al maschile, e che vuole andare nel bagno femminile. I genitori: sicuramente non i classici frikkettoni di sinistra che si pensa abbiano interesse a imporre il GGienderr ai figli. Lui un ex militare e lei cresciuta in una comunità cristiana scientista. Hanno 5 figli, tra cui tre gemelli, e una vita molto complicata.

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Spot Audi: liberarsi dei ruoli di genere normativi è rivoluzionario

A Natale, in Spagna, Audi ha diffuso questo spot contro gli stereotipi di genere. Parla del mondo diviso a metà, rosa per le femmine, azzurro per i maschi, alcuni giochi per le femmine ed altri per i maschi. In un racconto fiabesco nel video prende corpo una contro narrazione con un sovvertimento dei ruoli senza che a chi sovverta sia consegnato uno stigma negativo. Ricordate che la normatività è reazionaria e che ribellarsi per appropriarsi del diritto a vivere come ci pare è rivoluzionario. Grazie ad Audi, e chissà se mai vedremo in Italia un simile spot.