La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Gravidanza sempre bella e fantastica? Ma anche no

Lei scrive:

Buongiorno a tutto lo staff di Abbatto i Muri,
Non so se questo mio pensiero sia inerente alla pagina e ai temi trattati, in ogni caso è qualcosa che tocca l’universo femminile e a suo modo i tabù che si porta dietro da anni e anni.
Sono una donna trentenne o poco più, incinta al settimo mese di un bambino fortemente voluto e fortemente atteso. E qui viene il bello. Nessuno mi ha mai detto di quanto fosse difficile portare avanti una gravidanza.

Nessuna mia amica, sorella, cugina, madre, suocera mi ha parlato dei fastidi, degli attacchi di panico, del terrore che ti assale la notte e dello sconforto che ti prende anche quando devi semplicemente allacciarti le scarpe ed è un’impresa molto complicata con un pancione davanti.

Solo forse qualche vignetta umoristica, o qualcuno che bolla questi momenti come semplici sbalzi ormonali, come se noi donne non avessimo il diritto di essere tristi mentre aspettiamo un figlio, anche se è una cosa che abbiamo voluto e che abbiamo scelto di fare.

Continue reading “Gravidanza sempre bella e fantastica? Ma anche no”

Annunci
Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Donne che amano il linciaggio

E’ l’ora dei due minuti d’odio. Donne piene di rancore, apologete del delitto per vendetta, plaudono ad un assassinio di quella che chiamano madre coraggio. Poi rivendicano per se’ quella violenza come fosse un atto di giustizia che salda il prezzo delle donne morte assassinate per mano di uomini. Non si capisce quale sia il nesso ma questo per loro è.

Continue reading “Donne che amano il linciaggio”

Critica femminista, R-Esistenze

“Le donne sono le peggiori nemiche delle donne” ed altri luoghi comuni

Ogni volta che una donna tira fuori un insulto nei confronti di un’altra donna viene fuori qualche detto stereotipato che di fatto non ci fa bene. Le donne sono persone e in quanto tali non possono essere sopravvalutate e neppure accomunate per via della semplice biologia. Chi insiste nell’affermare che le donne sono naturalmente solidali, empatiche, caritatevoli, dedite alla cura, sbaglia e sbaglia moltissimo. Se fossimo coscienti di quel che siamo forse non ci sorprenderebbe più di tanto quel che leggiamo e vediamo ogni giorno.

Invece l’insulto di una donna diventa più grave di quel che un uomo dice. Da un uomo quindi ci si aspetta il peggio ma da una donna, femminile, leggiadra e angelica, invece no. Continuare a insistere sull’idea per la quale le donne sono il meglio della società, è deleterio per tutte noi. Siamo semplicemente umane e quindi siamo anche noi portatrici di valori e idee pessime, a volte. Le donne diventano veicoli di cultura maschilista tanto quanto gli uomini, per esempio.

Continue reading ““Le donne sono le peggiori nemiche delle donne” ed altri luoghi comuni”

Antisessismo, Comunicazione, R-Esistenze

Spot Salsa Mutti: se l’uomo cucina allora è un eroe

Pubblicità Mutti. Quando lei esce e il papà fa l’eroe. Quanti stereotipi sessisti sono contenuti in questa strategia di marketing? Milioni. Se il babbo resta a casa e prepara da mangiare al figlio perché mai dovrebbe essere considerato un eroe? La madre che cucina è la norma e invece il padre che cucina compie un gesto eroico.

Continue reading “Spot Salsa Mutti: se l’uomo cucina allora è un eroe”

Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Recensioni

Il canto dei sireni: invenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana

di Maddalena Merlino

E’ appena stato pubblicato Il canto dei sireniinvenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana – di Mary Nicotra (Ed. PuntoOrg) e non poteva vedere la luce in un momento migliore.

Continue reading “Il canto dei sireni: invenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana”

Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

La fallacia del razzismo inverso

Articolo originale di Joacine Katar Moreira, qui. Traduzione di Maria Cristina Migliore del gruppo Abbatto i Muri.

 

L’attenzione.“Attenzione: vendesi per lavoro nei campi una nera della costa di quaranta e tanti anni d’età, molto sana e abbastanza robusta, perfettamente in grado di lavare e cucinare i pasti giornalieri, si vende a basso prezzo causa necessità, presso il vicolo Largo, n.2. Nella stessa casa si vende una tartaruga autentica.”

La protesta.“Reclamasi con tutto il rigore concesso dalle leggi contro chi abbia dato, e dia, rifugio alla schiava del sottoscritto, fuggita dalla sua autorità nella parrocchia del Queimado il 7 febbraio dell’anno corrente; si promette una ricompensa, in conformità al lavoro di cattura, per chi la prenderà e la porterà al suddetto suo padrone o la manderà nelle prigioni della capitale. […] Aveva con sé una figlia del suo stesso colore, che avrà al massimo un anno d’età. Padre Duarte.”

La fuga.“Schiavo fuggito. Si pensa sia scappato da giorno 3 marzo passato lo schiavo di nome Joaquim, del Congo, di circa 61 anni d’età, colore nero, capelli e barba bianchi, occhi grandi, denti buoni, abbastanza basso, con il pollice della mano destra mozzato.”

Continue reading “La fallacia del razzismo inverso”

Antirazzismo, R-Esistenze

Il Portogallo non è razzista

Articolo originale di A Porteira, qui. Traduzione di Maria Cristina Migliore del gruppo Abbatto i Muri.

 

Figli, per amor di Dio, ficcatevi in testa una cosa: non c’è razzismo in Portogallo.

Io, perlomeno, non sono mai stata vittima di razzismo. Ora, se è perché sono bianca, non saprei dirlo. Ma non dovrebbe essere per questo.

E nemmeno conosco persone che siano razziste. Basta leggere gli spazi dedicati ai commenti sui giornali, o come si chiamano, visto che di “contenitori” (spazi che contengono commenti ndt) non hanno niente; perlomeno, i contenitori che ho io non sono così, sono più in latta o plastica, per conservarci dentro le cose. Ma va be’, basta leggere quegli spazi, su carta o online, per scoprire che non esiste razzismo in Portogallo. Questo è quello che le persone scrivono lì, perciò dev’essere vero. Non che uno o due individui non dicano che le persone di colore devono tornare nella loro terra, ma questo non è razzismo. È geografia. Una cosa che non ha niente a che vedere con l’altra.

Io, per esempio, non sono curiosa, ma mi piace sapere cosa succede qua nel palazzo. Non sono sciatta, ma spesso spolvero attorno alle cose invece di spostarle. Non sono spilorcia, ma andrei da Estrela fino a Xabregas pur di approfittare delle promozioni del Lider, per poi dare soltanto dieci centesimi di mancia alla ragazza che mi fa la mise. Mi piacciono gli animali, ma mi piace anche andare a Campo Pequeno a vedere una corrida.

Continue reading “Il Portogallo non è razzista”

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

Rifiuto i miei genitori e mi va bene così

Lei scrive:

Cara Eretica, ti seguo da ormai molto tempo e vorrei raccontarti la mia storia.

A volte si chiediamo se sia possibile e giusto rifiutare i propri genitori ed io penso proprio di sì.
Ti spiego anche perché.

Sono nata in una città del Sud Italia 35 anni fa ed ho trascorso un’ infanzia da reclusa in una famiglia borghese finto-comunista in cui l’unica cosa che contava era lo studio, uno studio matto e disperatissimo.
Non mi è stato mai chiesto come stessi e che sogni avessi, l’importante era portare a casa ottimi voti.
In realtà non bastava neanche avere ottimi voti, bisognava distinguersi ed essere superiori agli altri, nessuno doveva avere i miei stessi voti, un altro studente bravo quanto me non era concepibile.

Non esistevano amicizie vere, infatti non sono rimasta in contatto con nessuno dei miei compagni di scuola, non esisteva la possibilità di uscire, di fare un giro la sera, esistevano solo i libri, ai quali mi sono aggrappata con ogni forza per non impazzire, per ritagliarmi una via di fuga, un pezzetto di vita che fosse solo mio e lontano dal loro controllo.

Va da sé che io non potessi neanche frequentare un ragazzo.
Ad un certo punto mi sono anche convinta che essere nata donna fosse stata la più grande disgrazia della mia vita e che se fossi diventata lesbica avrei quantomeno avuto meno problemi con mio padre, perché avrei potuto frequentare delle ragazze spacciandole per semplici amiche.

Mio padre era ed è rimasto ancora oggi un troglodita emozionale, incapace di comunicare, abituato solo alla sopraffazione verbale e fisica.
Mi fa malissimo scrivere questo di lui, perché nonostante tutto gli voglio bene.

Continue reading “Rifiuto i miei genitori e mi va bene così”