Antisessismo, Autodeterminazione, Pensieri Liberi, Personale/Politico

Diseducarsi da maschilismo e misoginia

Quando lui mi diceva che se mi avesse vista con un altro mi avrebbe uccisa ne ero in qualche modo compiaciuta. Così mi avevano insegnato. Quello era l’unico modo di amare che conoscevo. Ero stata indottrinata a dovere ogni giorno della mia vita e non lo sapevo nemmeno. Poi lui cominciò a farmi scenate di gelosia perché qualcuno aveva osato guardarmi da lontano. Diceva che dovevo vestirmi diversamente o comportarmi diversamente e io ancora pensavo fosse amore. Infine tentò di uccidermi perché dissi che era finita e mi stavo lentamente rendendo conto di quanto fosse malsano tutto quello cui ero stata abituata fino a quel momento. Tutto quello che avrei dovuto fare dunque era diseducarmi ed è maledettamente difficile perché ci si mettono tutti a dirti che l’amore vero è fatto di possesso, di dipendenza tossica. Difficile riuscire a imparare a difendersi da sole, a non cercare il sostegno di uomini nei dintorni quando qualcuno ti molesta perché sostenere il paternalismo avrebbe accresciuto l’ego di un altro carnefice. Io ti difendo, ti proteggo e dunque mi appartieni. Pensavo a questo mentre leggevo un articolo di un fatto di cronaca che mi riporta alla mente le tante volte in cui ho visto uomini malmenarsi per difendere le “proprie” donne.

Continua a leggere “Diseducarsi da maschilismo e misoginia”
Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Io non sono un oggetto sessuale, ma a volte vorrei esserlo.

Lei scrive:

Io non sono un oggetto sessuale,

ma a volte vorrei esserlo.
Vorrei sapere com’è avere addosso uno sguardo di desiderio. Sentirmi radiogafare il corpo da qualcuno che mi immagina nuda mentre faccio sesso con l*i. Vorrei andare ad una serata e trovarmi un* sconosciut*, anche un* soltanto, che mi guarda, si avvicina e vuole parlare con me perché spera di portarmi a letto.
Vorrei avere il privilegio di lamentarmi perché ho ricevuto troppe attenzioni sessuali. Non voglio sminuire l’esperienza di chi ne è infastidit* o se ne sente addirittura violat*, voglio solo raccontare che, dal mio punto di vista, perfino quello è un privilegio.
Sono una donna, lesbica, disabile e il mio corpo non è desiderabile. Non conto più le volte in cui sono stata friendzonata. Uso la app di incontri perché mi consentono di mostrare per prima cosa un’altra parte di me, farmi notare per come mi esprimo. Ormai ho una tale esperienza nelle dinamiche delle app di incontro che potrei pubblicare uno studio. Ho provato tutte le strategie possibili e portato avanti centinaia, forse migliaia di conversazioni. Alcune di queste sono durate giorni o settimane, sono state profonde, brillanti, divertenti. Ho studiato come scrivermi un profilo accattivante e ironico, ho inventato battute d’attacco originali, ascoltato pazientemente i resoconti di non so più quanti lesbodrammi e condotto conversazioni senz’altro migliori del 90% di quelle che possono capitarti su Tinder. Alla fine, la maggior parte delle ragazze non le incontro mai; alcune si fanno di nebbia con scuse improbabili, altre dicono apertamente che si scusano tanto ma non se la sentono di fare sesso con me. Alcune le incontro e ci dimentichiamo in fretta; ogni tanto, infine, mi lascio scegliere da qualcuna, che in genere è più in difficoltà di me col suo corpo o con la sua vita, e ci vado a letto o avvio qualche forma di pseudorelazione insoddisfacente.

Continua a leggere “Io non sono un oggetto sessuale, ma a volte vorrei esserlo.”

Recensioni

Sono stata in una relazione poliamorosa e abusiva per 7 anni. Ecco cosa ho imparato.

 

Inês Rôlo

2019 Nov30 ·
I Was in an Abusive Polyamorous Relationship for 7 Years

– Tradotto liberamente  aggiungendo note a piacere (e senza editing) di corsa e su un piede solo da  Venusia e Reisa

Continua a leggere “Sono stata in una relazione poliamorosa e abusiva per 7 anni. Ecco cosa ho imparato.”

Antifascismo, Antirazzismo, Recensioni

Hunters: la serie che racconta di nazisti salvati in USA

Niente ti scuote di più dal torpore che una serie tv che racconta verità in sequenze pulp su quello che il revisionismo nazista nega ancora oggi: i nazisti sono stati salvati e protetti dalle alte sfere americane per servirsi di scienziati e medici, lasciando che sperimentassero ancora sulla gente relegata nei bassifondi, persone di colore e poveri. I nazisti sono stati salvati nell’operazione PiperClip e uno dei nomi è quello di chi però (eh, si, però) portò alla Nasa gli americani sulla luna. Alcuni nomi erano quelli che dopo aver gasato milioni di persone nei campi di concentramento negli Usa contribuivano a ricerche su armi di distruzione di massa.

Continua a leggere “Hunters: la serie che racconta di nazisti salvati in USA”

Antisessismo, Autodeterminazione, Culture, R-Esistenze, Recensioni

Come la censura su Wonder Woman negò il piacere e la potenza femminile

::Avviso Spoiler::

Il professor Marston e Wonder Woman è un film che ci racconta dell’autore della supereroina e della vita vissuta che ha ispirato il fumetto. Nel bel mezzo di una ricerca per affermare una migliore macchina della verità Il professore, la moglie e la ricercatrice che era stata coinvolta finirono per vivere una storia d’amore a tre da cui in seguito nacquero quattro figli. La loro vita era felice fintanto che non si scontrarono con le madame della temperanza e le vicine di casa, soprattutto le donne, intente a moderare e stigmatizzare la vita delle donne stesse.

Continua a leggere “Come la censura su Wonder Woman negò il piacere e la potenza femminile”

Attivismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze

E’ ora di parlare di abilismo nei centri sociali

di Gruppo Jump – Oltre tutte le barriere

«Chi commette delle violenze non ne è per forza cosciente, infatti questi meccanismi si fondano spesso su privilegi visti come legittimi, basati su schemi introiettati presenti nella società in generale».

La frase (pescata da “Lavomatic – laviamo i panni sporchi in pubblico”), si riferisce alla violenza di genere, in particolare a quella presente nel movimento antiautoritario. Il fascicoletto prosegue con esempi più o meno provocatori del concetto di violenza («quando qualcuno/uno sbirro ti chiede di stringere la mano al tuo violentatore per riconciliarsi, è violento») e del suo rapporto con il privilegio. Uno di questi esempi mi ha stupito. Continua a leggere “E’ ora di parlare di abilismo nei centri sociali”

Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Culture, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

La cellulite non esiste. Ecco com’è stata inventata.

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Elisa Sodano del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Kelsey Miller

La cellulite non è reale. Fine.

Continua a leggere “La cellulite non esiste. Ecco com’è stata inventata.”