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Arcilesbica come Salvini: donne libere soltanto di fare quel che loro ordinano!

Alcune componenti e/o simpatizzanti di Arcilesbica, mi pare in malafede, attribuiscono alle sex workers e a chi le sostiene i pensieri filofascisti della Lega Nord sulla prostituzione. In realtà la lega vuole le case chiuse, come mussolini a suo tempo, invece le sex workers e le femministe che le supportano, chiedono regolamentazione per quelle che scelgono liberamente le quali vorrebbero autogestire il proprio lavoro in cooperative o simili. non si è mai parlato di case chiuse, anzi.

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Salvini: mansplainer, islamofobo e sessista

Di salvini sappiamo più o meno tutto e non ci sorprende il fatto che dica alle femministe che forse staremmo meglio col burqa. Lo stereotipo sessista delle femministe brutte d’altronde è roba che l’estrema destra usa di frequente. e dunque no, non staremmo “meglio” col burqa e non vediamo i salvini vari a capo di una organizzazione salvifica delle donne. le femministe sono a favore della libertà di scelta e le donne che mettono lo hijab e sono femministe lottano con noi e noi con loro.

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Ecco la vera natura della famiglia detta “tradizionale”

La famiglia tradizionale? Ma certo, è un incanto. Ve la racconto.

    • è patriarcale, prima c’è il patriarca e poi tutti gli altri.
    • è maschilista perché i ruoli di genere sono ben separati. la moglie pensa alla casa e al ruolo di cura e il marito lavora, fa carriera e quando torna a casa esige di essere servito perché si sa che la funzione di serva è cosa da donne.
    • è sessista perché si educa la figlia femmina a prepararsi alla riproduzione e a fare la moglie e se per caso è lesbica ci sta che viene accoltellata (successo davvero, che credete!). poi educa il figlio maschio a sperare in una sposa altrettanto sottomessa che possibilmente abbia letto tutta la trilogia masochista della Miriano.
    • è autoritaria perché decide come deve comportarsi e vestirsi una figlia femmina, come dovrà sedersi, comportarsi e quali scuole dovrà frequentare e quali invece no. al maschio saranno riservate raccomandazione su come egli dovrà godere di molti privilegi proprio in quanto maschio. potrà girare per strada a tutte le ore del giorno e della notte senza temere di essere stuprato, potrà descriversi come individuo virile al quale il padre padrone ordinerà di farsi più femmine che può. se non vuole farsene nessuna, se è gentile, se è gay, il padre dirà “meglio morto che frocio” (già successo anche questo). nel caso in cui egli stupri una ragazza la famiglia lo appoggerà e dirà che ella era la zoccola che l’ha provocato. lo dirà il padre e pure la madre.
    • è totalitaria perché attribuisce alla figlia femmina il coprifuoco, e di non attirare l’attenzione, di non vestirsi come una “zoccola”, di non uscire con quelle amiche libertine là, di non frequentare un uomo giacché è al marito che ella dovrà donare la verginità.
    • è femminicida perché nel caso in cui alle femmine di famiglia non piaccia la sottomissione e rivendichino il diritto alla libera scelta, quella di fare quel che vogliono e di lasciare il marito, per esempio, lui sarà legittimato ad ucciderle in quanto donne.

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Salvini dica la verità: vuole svuotare la legge 194 degli intenti originari. Non in nostro nome!

Il ministro fontana dice esattamente quel che avevo scritto ieri schierandosi contro le famiglie omogenitoriali, contro aborto eccetera e salvini arriva per aggiustare il tiro usando specifici eufemismi che non ci tranquillizzano affatto.

salvini dice che il tema dell’aborto non è in agenda ma fontana dice che vuolepotenziare i consultori per dissuadere le donne ad abortire” che tradotto significa inserire i no-choice dentro i consultori. dice anche “In particolare ha spiegato di voler “lavorare per invertire la curva della crescita che nel nostro Paese sta diventando davvero un problema, ad esempio (…) con politiche per cercare di ridurre il numero degli aborti, come il potenziamento dei consultori.

questo significa che farà propaganda sulla scia del fertility day insistendo sul fatto che le donne accettino di fare figli per la patria. quel che intende fare è, per sua stessa ammissione, svuotare la legge 194 di quel che è necessario per garantire diritti alle donne. non serve “toccare” una legge per cambiarla radicalmente. ipocrita e bugiardo salvini a usare eufemismi e tentare di sviare l’attenzione.

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Il nuovo governo è una dichiarazione di guerra contro donne, gay, migranti

I curriculum dei ministri del nuovo governo li potete trovare online. Avrete letto anche le dichiarazioni delle figure politiche coinvolte. Per esempio: trovate dichiarazioni di guerra contro i migranti. Quale sarà il destino di queste persone? Si tornerà con più forza a definirli “clandestini” e dunque criminali solo perché provenienti da altri paesi? Ricomincerà il mantra securitario e razzista. Si reclameranno soldi per polizie, tecniche di controllo sociale, usando le donne violate come scudo per provvedimenti repressivi. Quei soldi ovviamente saranno tolti dai fondi per l’integrazione e l’accoglienza delle persone che chiedono asilo.

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Più che sopravvissuta sono una guerriera. Una tra le tante

Cara Eretica, c’è stato un tempo in cui cercavo me stessa in ogni notizia di cronaca, quasi a dimostrare che quanto mi era accaduto fosse reale. Quasi a dimostrare quanto avessi ragione a sentirmi una vittima. Tante donne spezzate e con gli sguardi da sopravvissute, donne delle quali si descriveva l’aspetto, le abitudini sociali, sminuendo la faccenda. Il titolo faceva più o meno così: “Tragica morte a xxxxxxxx per gelosia” oppure “Delitto passionale a xxxxxxx”. Più rispetto si dimostrava soltanto nel caso in cui lei, la vittima, fosse una fervente cattolica, buona madre e buona moglie. In tal caso si parlava di inspiegabile raptus. Anch’io ero stata vittima di un quasi “delitto passionale”. Non capivo dove fosse la passione ma sopravvissi con qualche costola rotta, la trachea quasi a pezzi e il terrore che potesse accadere ancora.

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Lettera aperta alla non-favolosa presidente di Arcilesbica

Rita Pierantozzi scrive in risposta a questo articolo pubblicato sul sito della Libreria delle donne di Milano.

 

Mia cara Cristina,
ci conosciamo da tanto e che tu non sia favolosa mi è dolorosamente chiaro.
Già chiamare Porpora Marcasciano “ideologa transessuale” e non “attivista coraggiosa che molto ha fatto per il movimento” ti toglie qualche punto di favolosità ai miei occhi, ma andiamo con ordine.

C’ero quando nacque Arcilesbica a Bologna, c’ero quando fu effettuata la scissione da Arcigay e votai contro.
Per motivi che andavano da pratici ad ideologici.
Ritenevo che non poter più usufruire degli spazi comuni e dei fondi comuni fosse un handicap forte per le donne ed inoltre pensavo fosse più efficace una lotta di occupazione dall’interno di qualunque spazio, sia fisico che politico.
Avevamo il diritto di esserci, qualunque cosa i “maschi” dicessero e si erano verificate diverse occasioni durante le quali avevano avuto il Cassero inondato dalle donne “ob torto collo” ed era stato grandioso.

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