Antisessismo, Culture, R-Esistenze, Ricerche&Analisi, Violenza

#GiuliaCecchettin e il negazionismo della destra

“Negazione del problema sistemico della violenza di genere, strumentalizzazioni politiche su un femminicidio, editoriali paternalisti scritti da uomini che pretendono di insegnare come comportarsi alla sorella di una ragazza uccisa: buongiorno dai quotidiani della destra” Scrive https://twitter.com/stanchezzaa e ha ragione.

Le strumetalizzazioni sono della destra quando a stuprare e uccidere è uno straniero. Dare addosso alla sorella di Giulia, usare gli stessi argomenti antifemministi di chi nega il femminicidio è parte del problema. Il femminicidio è una realtà. Chi lo nega è in malafede. Non possiamo più sopportarlo. Non si può più soprassedere. La destra diventa complice della cultura che legittima il femminicidio, diventa corresponsabile per ogni uccisione di donne all’interno dello schema dei femminicidi.

Dovranno renderne conto un giorno, mentre non spiegano perché la destra non firma la Convenzione di Istambul, mentre osteggiano corsi di rispetto di genere ed educazione sessuale nelle scuole, mentre insistono affinché le donne tornino ad essere mogli e madri come negli anni cinquanta, mentre danno per “presunto” un chiaro femminicida e si schierano contro la donna, la sorella di Giulia, che dice le cose come stanno e non accetta che al suo posto parlino uomini politici anacronistici per mentalità e cultura. Devono smetterla e noi li osserveremo tutti.

Questa cosa del “non è colpa dei maschi” è frutto dell’antifemminista #notallman. In realtà fanno finta di cogliere che la violenza di genere riguarda il privilegio maschile, riguarda gli uomini che ne godono e non ammettono che il problema risiede nella cultura che li elegge a padri padroni e capostipiti delle generazioni future.

Si comportano da paternalisti mentre bacchettano ragazze che parlano dicendo come stanno le cose mentre scimmiottano gli amtifemministi statunitensi che rovinano la vita di tante donne oltreoceano e ora anche le nostre. Se un membro del governo non fa il suo dovere per prevenire i femminicidi allora si tratta di omicidio di Stato. questo è chiaro, perché la violenza istituzionale è parte del problema. Se non si ragiona su leggi diverse è responsabilità dello Stato. Dunque ha ragione la sorella di Giulia. Siamo con lei, in tutto. Un abbraccio sorella e non farti zittire da questi maschilisti e paternalisti. Non sei sola.

Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€1,00
€5,00
€10,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato


Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*
‘Abbatto i muri’ is a blog and an online platform run by a volunteer called Eretica. It aims to raise awareness of Intersectional feminism. It also tries to support the LGBT community in Italy and victims of domestic violence and many other issues which occur in Italy.
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.