Culture, Ricerche&Analisi, Vedere, Violenza

BodyCam e reality polizieschi: come cancellare le vittime e incensare i salvatori

Se date un’occhiata ai reality più in voga negli Stati Uniti noterete che si occupano di interventi delle polizie che, per loro stessa ammissione, sono più rischiosi quando si tratta di violenza domestica.

Continua a leggere “BodyCam e reality polizieschi: come cancellare le vittime e incensare i salvatori”
R-Esistenze, Recensioni, Violenza

Violenza dell’archivio: l’isolamento nella violenza domestica

“La casa dei tuoi sogni come creazione di un mondo immaginario (di Carmen Maria Machado)

I luoghi non sono mai solo luoghi, in un esercizio di scrittura l’autore ha fallito l’ambientazione quando la definisce come inerte perché essa è attivata dal punto di vista. Più avanti, lettrice, imparerai che una caratteristica comune dell’abuso domestico è la dislocazione cioè la vittima si è appena trasferita in un posto nuovo o è in un posto in cui non parla la lingua oppure è stata sradicata dalla sua rete di sostegno dai suoi amici o parenti, ma è la sua capacità di comunicare e la sua situazione, il suo isolamento a renderla vulnerabile. La sua unica alleata è la persona che abusa di lei il che significa che non ho alcun alleato e quindi deve lottare contro un paesaggio immutabile che è stato portato alla luce e scolpito nientemeno che dal tempo: una casa che è troppo grande per essere smantellata a mani nude o una situazione troppo complessa e travolgente perché la possa dominare da sola. L’ambientazione fa il suo lavoro e questo mondo avrebbe anche potuto essere un’isola circondata da acque invalicabili…”

Continua a leggere “Violenza dell’archivio: l’isolamento nella violenza domestica”
Antisessismo, Culture, R-Esistenze, Violenza

Stalking: controllo e paura per le vittime

Lo Stalking è una delle forme di violenza più sminuite in assoluto in moltissimi stati occidentali. Negli Stati Uniti risolvono con un ordine restrittivo che viene costantemente violato e dato il sistema giudiziario fallace anche se c’è una violazione di tale ordine lo stalker viene subito rilasciato su cauzione. E’ così che si autofinanzia il sistema penale degli Usa, con i soldi dei carcerati. Perciò i poveri restano in carcere e i ricchi sono a spasso.

In Europa non va molto meglio, solo di recente per noi è stata approvata una legge che però ha delle falle perché lo stalking non viene visto come il preludio di qualcosa di più grave. Si passa dal “Ignoratelo” al “forse hai fatto qualcosa per incoraggiarlo” al “se non commette una azione davvero criminale (uno stupro o un femminicidio) non possiamo agire… abbiamo le mani legate”. Dunque si chiede alla persona che denuncia lo stalking di dimostrare attraverso copie di mail, messaggi, foto, video, roba seria, gravissima, non equivoca, che lo stalking si sta compiendo.

Continua a leggere “Stalking: controllo e paura per le vittime”
Culture, Ricerche&Analisi, Violenza

Influencer uccisa: apparire perfetti può essere letale

Questa è l’immagine che volevano offrire

Gabby Petito aveva 22 anni quando intraprese un viaggio on the road negli Stati Uniti con il proprio furgone assieme al suo ragazzo Brian Laundrie. Peccato che nel 2021 di lei non si seppe più nulla fino al momento del ritrovamento del suo corpo. La ragazza voleva fare l’influencer, vivere di questo, per riuscirvi mostrava la parte bella della propria vita e dei propri viaggi, perché sono quelli che vengono più facilmente monetizzati. Eppure ‘erano problemi di violenza domestica che sono stati riscontrati e denunciati nella coppia.

Continua a leggere “Influencer uccisa: apparire perfetti può essere letale”
Culture, Ricerche&Analisi, Vedere, Violenza

Contrattacco maschilista: l’ex marito violento e la “nuova” compagna complice

Deborah Smarrella

Fine anni novanta, quando gli antifemministi hanno reso alle donne più difficile divorziare e ottenere la custodia dei figli. Negli Usa ottengono anche che i diritti di custodia siano estesi ai nonni, come vorrebbero fare qui, e i risultati si vedono. Le cronache statunitensi sono strapiene di delitti compiuti dall’ex marito o dal padre della ex moglie.

Continua a leggere “Contrattacco maschilista: l’ex marito violento e la “nuova” compagna complice”
Culture, Recensioni, Vedere, Violenza

Francesca, il suo femminicida invoca l’infermità mentale?

Giuseppe Gualtieri, nel dicembre 2018, a Davoli (Catanzaro), uccide l’ex moglie Francesca Petrolini e Rocco Bava, il nuovo compagno. La storia è narrata in una puntata di Amore Criminale.

Continua a leggere “Francesca, il suo femminicida invoca l’infermità mentale?”
Culture, Ricerche&Analisi, Violenza

Contrattacco maschilista: manipolazioni, controllo e teorici delle “false accuse”

Matthew Leili, nel 2011, in Georgia, uccide la moglie Nique. Prima di farlo attua un piano di controllo sulla donna con registrazioni settate giusto nei momenti in cui lei reagiva, perché lei apparisse isterica diversamente da lui che dimostrava calma.

Continua a leggere “Contrattacco maschilista: manipolazioni, controllo e teorici delle “false accuse””
Autodeterminazione, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Uomo contro uomo: la violenza domestica tra gay e bisessuali esiste e va affrontata

di Gennaro Veneziano*,
maschio, femminista

Ogni giorno purtroppo leggiamo sui giornali fatti di cronaca riguardanti la violenza maschile contro le donne e il femminicidio, nell’accezione ampia e dettagliata di Marcela Lagarde. Involontariamente connotiamo i due sessi, come l’uomo violento e la donna vittima, e invisibilizziamo (e dunque neghiamo) tutte le altre dinamiche violente e le varie intersezioni tra identità sessuale, identità di genere e orientamento sessuale che possono prodursi.

Continua a leggere “Uomo contro uomo: la violenza domestica tra gay e bisessuali esiste e va affrontata”

Contributi Critici, Storie, Violenza

In Francia chiedono la grazia per Jacqueline Sauvage: uccise il marito violento!

capture_1_1

Elisabetta ha approfondito quanto c’era da sapere su un caso di cronaca del quale potete leggere in basso. Sua la premessa e sue le traduzioni. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Storia di Jacqueline Sauvage: raccolta di articoli

La vicenda di Jacqueline Sauvage è infine comparsa anche nella cronaca italiana qualche giorno fa. É una storia difficile da qualunque parte la si prenda. Dopo 47 anni di stupri e violenza su di lei e sui figli ha ucciso il marito ed è stata condannata a 10 anni di carcere. In seguito alla sua condanna in appello, le sue due figlie hanno lanciato una petizione per chiedere al presidente Hollande (in questo momento impegnato in ben altro) la grazia per la loro madre. La petizione, che ha già raggiunto circa 150.000 firme, è stata rilanciata da alcune femministe storiche (articolo “Chi ha il permesso di uccidere”) e circola corredata di tutto l’armamentario vittimistico (basta vedere la foto allegata al testo.) Un’altra associazione femminista critica il ricorso alla giustizia e organizza una colletta per renderle il carcere più vivibile (vedere l’articolo “Mensa per Jacqueline Sauvage”), che al momento raccoglie 14.460 euro. A parte un testo apparso su un blog anarco-femminista (vedere l’articolo “É stata una ribellione) è flagrante in queste mobilitazioni l’assenza di una critica alla cultura che ha prodotto una vicenda come questa. 

Chi ha un permesso di uccidere? Continua a leggere “In Francia chiedono la grazia per Jacqueline Sauvage: uccise il marito violento!”

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Sei una donna fragile? L’uomo violento sarà attratto da te!

Lei scrive:

Cara Eretica,
Sono una giovane donna di ventidue anni che ama la vita, l’avventura, lo studio e lo svago. Sono giovanissima lo so, ma ho già avuto troppe esperienze che mi hanno marcato indelebilmente il cuore e da allora sono profondamente diversa da come mi sarei immaginata dieci anni fa. A diciannove anni sono uscita con una forza inaspettata da una storia violenta che mi stava succhiando via la gioventù. Ero follemente innamorata di lui, un ragazzo bello e carismatico di cinque anni in più di me. Tutto funzionava con una squilibrata meraviglia: i rave, la droga, l’alcool e il sesso. Ma mentre l’amavo sapevo di lanciarmi in un mare di veleno. La passione c’era, fin troppa forse, al punto di arrivare a nascondere, punire e segregare ogni lato di me che a lui non era congeniale. Cambiai il mio modo di vestire, di parlare, di pensare, cambiai le miei amicizie, chiusi la porta in faccia a chi era diverso dal nostro mondo e dal nostro modo di intendere la vita. C’eravamo solo io e lui, una monade perfetta, una diade simbiotica.

Continua a leggere “Sei una donna fragile? L’uomo violento sarà attratto da te!”