6 cose che le femministe bianche possono fare per le femministe nere

Il seguente contributo è stato pubblicato su http://www.locarconio.com/, web spagnola femminista e collaborativa. L’autrice dell’articolo, che è diventata più nota sul web da poche settimane, si chiama Desirée Bela-Lobedde ed è una blogger spagnola e nera (nata a Barcellona da genitori guineani) che definisce se stessa come “afro-femminista, buddista e madre”. Il suo blog nasce […]

Limbo, un libro di feminist/fantascienza di Eretica

E’ la prima volta che scrivo qualcosa e oso pensare che qualcun@ vorrà comprarlo per leggerlo. Troppo lungo per un post. E’ un libro, che potete trovare in versione kindle (digitale, da scaricare sul vostro computer o telefonino – e se volete QUI trovate un estratto del libro) e in versione cartacea da ordinare su Amazon […]

#LottoMarzo #ScioperoGlobale dei generi, dai generi

Bologna. Non Una di Meno. In ascolto di rivendicazioni, momenti di reciproca galvanizzazione e poi viene il momento di parlare di sciopero globale delle donne. Ma lo sciopero globale deve essere dei generi dai generi. Da ogni obbligo di genere, produttivo e riproduttivo, perché serve dire che senza il nostro lavoro nulla sarebbe mai lo […]

Se sei trans/femminista/queer perché ragioni da femminista della differenza?

  Il mio problema con il “maschile” veniva da un pregiudizio, lo riconosco. E’ vero. La rappresentazione del maschile è stereotipata e manca di una consuetudine tipica delle analisi femministe intersezionali e queer: il mondo non è diviso in maschile e femminile perché è il binarismo di genere uno dei fattori che generano violenza. Se mi […]

Women’s march 2017 – Il discorso di Janet Mock

Traduzione di Ethan Bonali Prima di lasciarvi allo splendido ed ispirante discorso di Janet Mock, con un breve sguardo al panorama italiano, ringrazio tutti quegli attivisti che si impegnano per una lotta comune, condivisa e intersezionale.

#IAm/Aim – Il tempo buio della Restaurazione

di Fabrizia Viviamo nel tempo buio della restaurazione. Uno dei molti segnali è senza dubbio l’appropriazione culturale indebita. È un metodo subdolo, passivo-aggressivo, per rendere invisibili le persone più soggette all’oppressione e alla discriminazione sociale. È il puerile e parossistico sovvertimento delle parti, che fa gridare al razzismo contro i bianchi, alla discriminazione degli etero, […]

L’abuso economico contro vittime di violenza di genere

Sto tentando di raccogliere, tra i tanti messaggi che arrivano ogni giorno all’indirizzo di Abbatto i Muri, quelli che parlano di violenza di genere aggravata o indotta da dipendenza economica. Inizio una minima carrellata, qui, invitandovi a continuare a raccontare, perché è ascoltando i vostri racconti che si capisce anche quale tipo di prevenzione forse è […]

#Lisbona: Abbatto i Muri va in Tour

Giusto per dirvi che nei prossimi giorni un buon pezzo di Abbatto i Muri (non solo Eretica) si trova, ci troverete, a Lisbona a parlare di femminismi, studi di genere, nell’ambito del terzo congresso internazionale sugli studi di genere, il femminile in ambito italiano e portoghese. Parteciperà un sacco di bella gente e la discussione […]

Dici Terf (femministe radicali trans escludenti) e trovi le femministe della differenza

La cosa che mi colpisce di più del post di Terragni è il vittimismo. Riporta pari pari cose spacciate per verità e recitate da Terf e Swerf note nel mondo anglosassone e le fa proprie immaginando un mondo al contrario in cui l’oppresso diventa oppressore, un po’ lo stesso gioco che fanno i maschilisti quando […]

Zahra Ali: Decolonizzare il femminismo

Da IncrociDegeneri: Intervista pubblicata in francese l’11 giugno 2016 da Ballast, rivista collettiva di creazione politica (on line & su carta). Traduzione di Elisabetta Garieri Mettere insieme femminismo e islam non è cosa che si faccia senza crear problemi: spesso i femminismi occidentali temono l’intrusione del religioso (patriarcale e regressivo), mentre gli spazi musulmani temono il ricatto […]

La donna privilegiata e il femminismo intersezionale

È che le donne bianche, eterosessuali, cis, benestanti, cristiane, non si percepiscono come classe privilegiata. Immaginano di stare “con” quelle persone che nominano, dall’alto della propria posizione, e nel nominarle le rendono “oggetti” della loro attività normativa e moralizzatrice. Nominano le povere, le donne nere, le straniere, le orientali, le lesbiche, le trans, e nel […]