Comunicazione, Critica femminista, Culture, R-Esistenze

Nancy Fraser: “Lo scopo del femminismo non è l’uguaglianza per le donne privilegiate”

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Elisa del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Secondo la filosofa americana Nancy Faser la battaglia femminista è destinata a restare incompiuta se ignora i rapporti di dominazione fra classi sociali.

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Antiautoritarismo, Antirazzismo, Autodeterminazione, Culture, R-Esistenze

Cos’è la decolonizzazione e cosa significa per me

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Yu (revisione di Leda) del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di TINA CURIEL-ALLEN

Tina Curiel-Allen, donna di origine messicana residente negli stati Uniti d’America, poetessa, scrittrice, attivista, spiega il significato di decolonizzazione per coloro che non hanno familiarità con il termine. Occorre notare che Tina scrive dalla California, una terra che ora è conosciuta come parte degli Stati Uniti d’America. La sua famiglia ha origini che sono rintracciabili in California, altre parti dell’America del nord, e in Messico. Il suo è un tentativo di esprimersi sulla colonizzazione non generalizzando, ma piuttosto raccontando l’esperienza della comunità alla quale appartiene, includendo gli anziani e gli insegnanti che, dice lei, è stata fortunata a conoscere.

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Antirazzismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze

Parlare di razzismo non significa preoccuparsi dei sentimenti delle persone bianche

Illustrazione di Mikyung Lee

 

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Leda del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Scritto da Ijeoma Oluo 

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Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

“La mia datrice di lavoro manifesta e io le tengo i bambini”

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Antida del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Donne immigrate, sprovviste di statuto legale, manifesteranno il 14 giugno. Porteranno con sé delle forme di cartone in rappresentanza di tutte coloro che non potranno partecipare.

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Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Dell’ambientalismo e della feticizzazione culturale del Figlio: si può parlare di ambientalismo intersezionale?

Di Greta Thunberg abbiamo parlato su questo blog per raccontare del cyberbullismo che ha subito e che subisce ancora da parte di molte persone, tantissimi adulti che prima l’hanno ignorata, poi l’hanno derisa, oggi la combattono (poi vincerà?). Le battutine sessiste e abiliste si sono ora trasformate in ricerche su “chi sta dietro di lei”, come sempre a partire dai mondi di fusariana memoria. Il “chi ti paga” è l’elemento che mette in moto solitamente una tenace macchina del fango (accompagnata da insulti scritti da persone che osano definirsi “giornalisti”) e nel frattempo questa ragazza continua a dire quello che pensa e a farlo in modo talmente quieto da lasciare sorpresi quegli adulti scomposti e isterici che farebbero qualunque cosa pur di ottenere almeno un briciolo della popolarità che Greta ha ottenuto in poco tempo.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Cos’è il “femonazionalismo”?

L’accademica Sara Farris parla della “strumentalizzazione” delle donne migranti in Europa da parte dei nazionalisti di destra – e dei neoliberali.

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La necessità di un femminismo decoloniale per Françoise Vergès

Articolo di Rosa Moussaoui pubblicato su L’Humanité e poi ripreso in lingua originale QUI. Traduzione di Benz del Gruppo Abbatto i Muri.

Rosa Moussaoui: In questo libro, avete messo in prospettiva le lotte di quelle che chiamate donne “razzializzate”, evidenziando il loro contributo alla definizione di una politica globale di liberazione. Che cosa guadagnano i movimenti di emancipazione rilevando questa categoria di “razza” forgiata dal capitalismo emergente per legittimare la tratta degli schiavi e la schiavitù? Possiamo immaginare un’altra denominazione oltre a quella di “razzializzato”, che fissa lo stigma e relega in secondo piano l’appartenenza alla classe?

Françoise Vergès: Sono vicina, qui, alla tesi del capitalismo razziale. Il capitalismo, fin dall’inizio, porta in sé processi di razializzazione. Fin dall’inizio, questo sistema ha cominciato a selezionare gli esseri umani, a razzializzare i gruppi. Per il teorico afro-americano Cedric Robinson, i primi gruppi razziali furono gli ebrei d’Europa. Vi erano quindi processi razzisti prima della schiavitù. Ma con la tratta coloniale degli schiavi e la schiavitù, questi processi di razializzazione si sono consolidati, rivestendo  una dimensione globale. Questi processi di razializzazione si rinnovano continuamente. In Francia, oggi, i rom ne sono l’oggetto. Chi sarà il prossimo, non lo so, ma ci sarà. Questi processi sono presenti anche nei dipartimenti d’oltremare: sull’isola della Riunione, con i malgasci o i comoriani; nelle Indie occidentali, con gli haitiani o i dominicani.

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Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Speculum: quel vecchio strumento del 1840 pensato da un uomo che usava le donne di colore come cavie

Articolo di Sirena Bergman

[QUI in lingua originale. Tradotto da Leda e Antonella del gruppo Abbatto i Muri]

 

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