Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Dell’ambientalismo e della feticizzazione culturale del Figlio: si può parlare di ambientalismo intersezionale?

Di Greta Thunberg abbiamo parlato su questo blog per raccontare del cyberbullismo che ha subito e che subisce ancora da parte di molte persone, tantissimi adulti che prima l’hanno ignorata, poi l’hanno derisa, oggi la combattono (poi vincerà?). Le battutine sessiste e abiliste si sono ora trasformate in ricerche su “chi sta dietro di lei”, come sempre a partire dai mondi di fusariana memoria. Il “chi ti paga” è l’elemento che mette in moto solitamente una tenace macchina del fango (accompagnata da insulti scritti da persone che osano definirsi “giornalisti”) e nel frattempo questa ragazza continua a dire quello che pensa e a farlo in modo talmente quieto da lasciare sorpresi quegli adulti scomposti e isterici che farebbero qualunque cosa pur di ottenere almeno un briciolo della popolarità che Greta ha ottenuto in poco tempo.

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Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

(Ri)produrre futuri senza futurità riproduttiva. Ecologie xenofemministe

da LesBitches:

Questo saggio si colloca in una fase critica e politica che è stata definita “ottimismo di sinistra”: un nuovo stato d’animo nella sinistra che inquadra l’ottimismo quale “risorsa affettiva fondamentale per galvanizzare le lotte politiche” (Rowan, 2015: n.p.) e che respinge il disfattismo in nome di ambiziosi progetti contro-egemonici. Nel corso degli ultimi anni sono stati pubblicati diversi manifesti nei quali si ripone la speranza (contro ogni probabilità) nella nostra capacità di stringere alleanze significative e sfidare collettivamente il capitalismo neoliberista e l’oppressione strutturale. La mia posizione politica si situa nello “xenofemminismo”, posizione articolata dal collettivo femminista internazionale Laboria Cuboniks, di cui faccio parte. Lo xenofemminismo rappresenta il tentativo di articolare una politica di emancipazione di genere adeguata a un’era caratterizzata da globalità, complessità e tecnologia, una politica che concepisce la tecnologia come strumento per l’attivismo, e nel contempo cerca di confrontarsi con la realtà contemporanea “tratteggiata da cavi in fibra ottica, onde radio e microonde, oleodotti e gasdotti, rotte aeree e di navigazione e l’inesorabile, simultanea esecuzione di milioni di protocolli di comunicazione a ogni millisecondo che passa” (Laboria Cuboniks, 2015: n.p.).

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Attivismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Manifesto Xenofemminista

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Da LesBitches:

Xenofemminismo:

una politica per l’alienazione

Laboria Cuboniks

ZERO

0x00 Il nostro è un mondo in vertigine. È un mondo che brulica di mediazione tecnologica e interlaccia la nostra vita quotidiana con l’astrazione, la virtualità e la complessità. XF costruisce un femminismo adattato a queste realtà: un femminismo di astuzia, scala e visione senza precedenti; un futuro nel quale la realizzazione della giustizia di genere e l’emancipazione femminista contribuiranno a una politica universalista assemblata a partire dalle esigenze di ogni essere umano, trascendendo razza, (normo-)abilità, capacità economica e posizione geografica. Basta alla reiterazione senza futuro sulla macina del capitale, alla sottomissione alla fatica ingrata del lavoro, sia produttivo che riproduttivo, basta alla reificazione della realtà mascherata da critica. Il nostro futuro richiede depietrificazione. XF non è un’offerta di rivoluzione, ma una scommessa al lungo gioco della storia, che richiede immaginazione, destrezza e persistenza.

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Critica femminista, Ricerche&Analisi

Riflessioni sullo Xenofemminismo

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Da Animaliena:

Traduzione di questo articolo di feminoska, revisione di Jinny Dalloway.

“Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.” – MANIFESTO FUTURISTA

“L’immaginario cyborg può indicare una via d’uscita dal labirinto del dualismo con il quale abbiamo spiegato a noi stessi i nostri strumenti … Significa costruire e distruggere al stesso tempo macchine, identità, categorie, relazioni, storie spaziali. Preferisco essere cyborg che dea.”– Donna Haraway

“Fondamentalmente mi considero un cyborg.” – Grimes (Claire Boucher)

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