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Mi trucco e mi vesto come voglio: non per questo sono una “nuova donna”

Lui scrive:

“Ciao Eretica, seguo spesso la pagina e volevo condividere un piccolo sfogo circa i miei pensieri e il mio vissuto. Ho sentito spesso ( anzi, spessisimo ) la frase “gli uomini sono le nuove donne“, e spesso questo splendido slogan l’ho paradossalmente sentito pronunciare da ragazze che generalmente si sentono femministe.

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Identità politica dello stupratore e stereotipi sessisti

Lui scrive:

“Ciao Eretica,

un amico mi ha girato un link di un post relativo ad Assange, le accuse di stupro e il pseudo dibattito online;

http://laurie-penny.com/its-trigger-warning-week/

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#17Maggio a Parma: Giornata internazionale contro l’omobitransfobia

L’associazione LGBTQIAP+ di Parma Asterisco per oggi hanno organizzato una marcia contro la discriminazione verso tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere. Quello che leggete in basso è il discorso di apertura che scritto da Eleonora per Asterisco. Buona lettura e buon 17 maggio a tutt*!

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Oggi è la giornata internazionale contro l’omobitransfobia, una giornata spesso presentata dalle istituzioni e dai media in modo fuorviante: troppe volte infatti l’omofobia è trattata come se coincidesse esclusivamente con la violenza visibile commessa da bigotti e ignoranti e troppe volte si parla solo di omofobia, senza tenere conto della violenza perpetrata sugli altri orientamenti sessuali e identità di genere.

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Quando lui buca i preservativi per metterti incinta

Lei scrive:

Vorrei proporre una riflessione sulla ragazza vittima di stealthing che ha scritto alla pagina. Mi riferisco alla ragazza il cui partner sessuale ha bucato i preservativi ingannandola, e che ora si ritrova a 19 anni con una gravidanza non voluta.

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Serracchiani: lo stupro è stupro, chiunque lo infligga

Serracchiani è scivolata sulla differenza tra stupri italici e quelli commessi da stranieri. Stesso atteggiamento dei leghisti i quali sono sempre pronti a strumentalizzare la violenza di genere in chiave razzista. Ma se Serracchiani si informasse meglio saprebbe che la maggioranza delle violenze in Italia sono commesse da italiani sostenuti da una cultura dello stupro che è universale. Lo stupro è stupro, chiunque lo commetta e una donna stuprata da un italico carnefice non può di certo sentirsi meno compresa, accolta e supportata rispetto a quella stuprata da uno straniero.

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La Fabbrica degli Umani – il nuovo libro di Eretica

La Fabbrica degli Umani è un lavoro che ho iniziato parecchio tempo fa. Concluso da poco, grazie all’editing di Annalisa Zito, l’illustrazione di Feminoska e l’impaginazione di UnaManu, lo presento a chi ha voglia di leggerlo.

Ambientata in un futuro distopico, durante il quale donne e uomini sono privati della libertà di scelta, soprattutto per quel che riguarda i diritti sessuali e riproduttivi, è la storia di un percorso che conduce la protagonista e tutti gli altri personaggi citati verso una assunzione di consapevolezza riguardo quel che non viene percepito come sistema di oppressione.

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Il consiglio di Margaret Atwood alle giovani femministe: “Tenetevi informate, siate vigili.”

L’autrice de Il Racconto dell’Ancella esorta a “prevenire il passo indietro che sta facendo il mondo, specialmente per quanto riguarda la salute delle donne.”

Di Claire Fallon (traduzione di Beatrice Toniolo – testo in lingua originale QUI))

La giornata internazionale delle Donne ha portato con sé un miracolo: Margaret Atwood, autrice del classico femminista ambientato in un futuro distopico Il Racconto dell’Ancella, ha riempito la rete di regali: il nuovo trailer della serie televisiva prodotta da Hulu basata sul suo libro; ha preso in mano il controllo dell’account Instagram della serie e ha creato un thread di domande-e-risposte su Reddit divenuto un post ricco di ispirazione femminista.
Specialmente durante l’attività su Reddit, la professionista della fiction speculativa ha offerto agli utenti  approfondimenti sulla sua opera, sulla nuova serie Il Racconto dell’Ancella e la lotta femminista. Uno dei temi maggiormente trattati è stato il suo romanzo distopico – sia perchè la serie verrà trasmessa a breve (sta già andando in onda su Hulu ndb), sia perchè la storia narrata appare più attuale che mai. Il Racconto dell’Ancella è ambientato negli Stati Uniti, dove un regime teocratico ha preso il potere e ha riportato indietro di secoli i diritti delle donne.

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La morte di una sex worker non fa notizia

 

C’è una storia della quale non si parla sui grossi media perché in fondo della vita o della morte di una sex worker non interessa a nessuno. Non c’è una beddamatresantissima che è stata uccisa sottraendola ai figli. Non c’è una moglie sottratta al marito. C’è solo una puttana come tante la cui vita dipende dallo stigma crudele che la colloca tra quelle che saranno in pericolo per le modalità errate in cui si affronta il problema. D’altronde quando si parla di violenza di genere non si includono le sex workers accoltellate, strangolate, uccise. Nessun@ chiede il loro parere per ragionare di prevenzione e soluzioni. La legge contro il femminicidio specifica che l’aggravante scatta quando c’è un legame affettivo tra carnefice e vittima. Una puttana non ha un legame affettivo con chi decide di derubarla, stuprarla, ucciderla, perciò la sua vita, in termini penali e culturali vale meno.

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Storia di una donna in cerca di autonomia economica

Questa storia potrebbe essere quella di ciascuna di voi. A raccontarla è Lorenza. Non è una storia che può esaurirsi in un solo post perché lei vorrebbe mettere nero su bianco la sua esperienza e il suo bilancio personale per cercare di venire a capo di molti intrecci complessi e molte responsabilità, inclusa la sua, e cercare di guardare in fondo alla sua situazione con una spietata analisi che la riguarda e coinvolge un po’ anche tutt* noi. Perciò le dedicheremo una rubrica che si chiamerà “Storia di L.”. Questo è il suo primo post. Buona lettura.

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Sono Lorenza, ho 46 anni, ho un figlio, sono divorziata, disoccupata, non coltivo più interessi e non spero che la mia situazione possa migliorare. Sono ad un punto di svolta della mia vita: affondare o riemergere in un modo o nell’altro, anche se non so ancora come e non ho nessuna prospettiva per riuscirci.

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A chi importa di una sopravvissuta?

lei scrive:

se sfiori la morte e sopravvivi ti senti invincibile. quello che non metti in conto è il fatto che devi badare al trauma successivo. vivo con la paura da anni oramai. come posso spiegare… non trovo le parole. mi sono persa e ho sopravvalutato la mia capacità di rinascere. è sparito il ricordo delle sue mani attorno al mio collo. sparito il rumore delle ossa rotte. a distanza di anni ricordo cose diverse, coloro la realtà di differenti sfumature. faccio di tutto per nascondere agli altri la mia sofferenza perchè non voglio essere considerata una vittima. una sopravvissuta, casomai, ma non una vittima. sono sopravvissuta ad una guerra contro un sistema di valori che mi ha sconfitta. credevo di poter sfidare la sorte, di poter dominare il pregiudizio, dirigerlo, addomesticarlo con l’amore, il sesso, con offerte tangibili che fungono da mediazione tra te e il resto del mondo.

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