Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Salvini, l’estrema destra e l’idea di usare i nostri uteri per ripopolare l’Europa di figli bianchi

Ciao, sono la zecca anarchica, sono anche un po’ put.tana. Lo sono e con gusto. Tolte le premesse per evitare di far sprecare bit ai commentatori fascisti che si sentiranno infastiditi da questo post ora posso andare avanti.

Più volte ho tentato di spiegare che la storia dell’attacco ai migranti, l’attacco all’aborto e l’emergenzialità sollevata sulla questione della natalità sono legati da un nesso preciso. Avete idea di cosa sia il piano Kalergi? Abbiamo un negazionista un po’ nazista che credeva ci fosse un piano per realizzare una “sostituzione etnica” sporcando la razza ariana europea. Tutto, secondo lui, per meglio ottenere il controllo degli europei che se mischiati ad altre razze si sarebbero instupiditi. Non solo: da lì viene la teoria dello stupratore nero inteso come colonizzatore che vuole fare pulizia etnica. Kalergi ha evidentemente pensato di proiettare le malefatte dei bianchi europei sulle vittime della tratta degli schiavi. Da ciò derivano alcune considerazioni: chi migra da altre nazioni per arrivare da noi deve essere indubbiamente di capacità intellettive inferiori e, soprattutto, quelli che rivendicano la purezza della razza sono tra gli esseri più intelligenti della terra. Cazzate orbe. Ma la questione non finisce qui. Brenton Tarrant, stragista in Nuova Zelanda, parlò con insistenza di sostituzione etnica, di antiabortismo e di natalità. Non è il solo. Molti non commettono stragi ma la teoria è diffusa ed è parte del gergo dell’orgoglio bianco.

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Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Il cyberbullismo contro le donne antirazziste deve finire

Avete presente le minacce fisiche, gli insulti sessisti, l’augurio di stupro a tutte le donne che dicono di No a Salvini? C’è un criterio preciso in quello che avviene. Il gestore della pagina del ministro mette alla gogna la donna di turno, i fan si scatenano e la sovraesposizione mediatica di quella donna dovrebbe obbligarla a tacere. In realtà le donne non tacciono ma ho fatto due conti e mi sono resa conto che il metodo è sempre lo stesso e dunque anche il fine potrebbe essere lo stesso. Quando io sono stata oggetto di cyberbullismo il fine di maschilisti o di donne che ce l’avevano con me era quello di farmi tacere, cancellarmi, invitarmi ad essere invisibile. Perché la conseguenza di una simile pressione può essere solo una: ti viene in mente di cancellare il tuo profilo, decidi di non fare e dire più niente e de denunci, sia chiaro, i/le cyberbull* continuano a prendersela con te perché animati da odio che mal concilia con l’empatia.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

La legge contro la violenza di genere? Un’operazione di pinkwashing!

Ieri il grande annuncio da parte del governo per aver approvato una legge in cui sostanzialmente si allungano pene carcerarie ma nulla si fa per la prevenzione. Per analizzare il contenuto della legge ho usato questo materiale inclusi gli emendamenti (in assenza del testo completo). Quello che emerge è che si tratta di una mera operazione di pinkwashing, un’operazione di facciata forse per tentare di soccorrere parti governative impacciate e in difficoltà dopo aver in parte istigato una violenza verbale inaudita contro le donne che dicono di No. Continua a leggere “La legge contro la violenza di genere? Un’operazione di pinkwashing!”

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Io stuprata da un branco perché bisessuale

Lei scrive:

Ciao Eretica. Non è la prima volta che scrivo; la mia storia è un po’ lunga, spero qualcuno avrà voglia di leggerla comunque. Ho subìto violenza sessuale e non solo purtroppo più volte nella mia vita. Ho subito violenza da piccola e anche durante l’adolescenza ci sono stati degli episodi di abuso. Ho avuto alcune storie tra i 15 e i 16 anni in cui ho fatto sesso volontariamente ma sono sempre stata trattata male e con brutalità. Sono bisessuale ma anche il mio approccio al sesso omosessuale è stato compromesso per sempre da una violenza di gruppo pochi mesi dopo essermi messa con una ragazza che ho amato da morire.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Per combattere il femminicidio non servono “pene più severe”

L’assassinio di Deborah ha aperto la discussione su proposte di revisione della legge sul femminicidio. Giulia Bongiorno dice che servono pene più severe ma appena pochi giorni fa, quando il ministro Salvini si sentì offeso per le frasi di Spadafora, improvvisamente la presentazione del Piano Antiviolenza in conferenza stampa fu cancellata. Continua a leggere “Per combattere il femminicidio non servono “pene più severe””

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Quando le forze dell’ordine scoraggiano le denunce di violenza di genere

Lei scrive:

Ciao Eretica, ho riflettuto molto se raccontare la mia storia o meno, ma alla fine ho deciso di condividerla, sperando sia di trovare conforto, che magari, di darlo.
La mia non è stata una vita facile, ho avuto problemi in famiglia fin da piccola e durante l’adolescenza ho iniziato con l’autolesionismo. Solo da qualche mese, quasi trentenne, ho iniziato a farmi seguire da una psicologa, a seguito della storia che sto per raccontarti.

Sono stata per molti anni con un ragazzo che stava dall’altra parte dell’Italia, mi fidavo di lui, lo consideravo l’amore della mia vita. Facevamo progetti, fantasticavamo sul futuro e così via.

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Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Storia di M., prima persona intersex al mondo a sporgere denuncia per mutilazioni

Attenzione a chi è sensibile a storie di violenza

Fin dai primi giorni di vita, riceve dosaggi di ormoni. Tra il 1980 e il 1993, l*i subisce 5 interventi chirurgici invasivi. M. dovrà seguire dei trattamenti a vita e non potrà avere figli.

Di Aude Lorriaux

Articolo apparso il 10/4/2019 su slate.fr – traduzione di Antida, Marika, Elisabetta del gruppo di lavoro Abbatto i Muri

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La posta di Eretica, MalaRazza, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

MalaRazza e il politico molesto

Ho lavorato per qualche anno come impiegata in un gruppo politico. C’era un deputato, tutto slogan cristiani al mattino e famiglia ore pasti, che cominciò a strofinarsi su di me quasi per caso. Non avevo capito ma, poi, un giorno, mi aspettò nell’atrio, dove stava la fotocopiatrice, e approfittando del fatto che tutti fossero in pausa pranzo si avvicinò a me, mi avvinghiò e mi costrinse a sentire da vicino il suo alito di sessantenne mentre mi dava un bacio sulla fronte. Era eccitato, gioioso, io rimasi paralizzata. Non dissi nulla. Eppure ero stata in grado di difendermi in passato ma erano miei pari e non miei datori di lavoro. L’atteggiamento ambiguo e viscido di un datore di lavoro è quello che sicuramente spinge una donna molestata ad avere il terrore di denunciare. Se lo fai ti licenziano. Se non lo fai vuol dire che ci stai. Se lo fai gli altri possono dire che te la sei cercata, vestita com’eri. Se non lo fai significa che sei disponibile.

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