Virile? Puach! La mascolinità del duce si riassume in poche parole: ha fatto un figlio e ha messo in manicomio madre e pure benitino. Era violento, fanatico, sessista e razzista, come tutti i fascisti. Era brutto, orrendo, nella posa, nell’espressione di un viso stantìo, nell’ergersi a paladino di un’Italia che ha depredato, depauperato, per le sue necessità di vanagloria, per nascondere l’assassinio con gas di gente dell’africa che non intendeva farsi colonizzare, per immaginarsi a capo di un impero fondato sul niente. Ha fatto ammazzare Matteotti, che forse i fasci di oggi dimenticano di citare perché gli è più comodo virgolettare parole di chi ha sdoganato il fascismo legittimandolo a partecipare ad una democrazia che i fascisti hanno corrotto e distrutto prima e dopo la guerra. Ha nascosto le tangenti prese per dare l’esclusiva su scavi petroliferi ad un’azienda americana, ha usato le camicie nere per massacrare sindacalisti e contadini, usando il pugno e il randello per conto di feudatari, agrari e ricchi. Non ha fatto cose buone, neppure una. Le pensioni erano state decise a fine ‘800, le bonifiche mai fatte, terreni ai contadini mai dati, medaglie a femmine usate come vacche da riproduzione tante. Ha usato la schiavitù riproduttiva sulle donne per far generare soldati che ha mandato a morire nelle campagne africane e in russia, ha elevato criminali, assassini a repubblichini di cui i fasci d’oggi parlano come di eroi. Ha massacrato partigiani, ebrei, donne, persone non tesserate al suo indecoroso e fetentissimo partito. Ha tentato la fuga, alla fine, senza assumersi la responsabilità per i suoi crimini di guerra per nulla inferiori a quelli di Hitler. Ha fatto silenziare giornalisti, persone dissidenti, libertarie e dire oggi che il fascismo possa essere roba passata è stupido oltreché in malafede. Dopo aver fatto stragi accanto a mafiosi e criminali di servizi segreti deviati, in nome della guerra al comunismo, si è dato una ripassata di imbellettamento, ha formato gruppi di nazi picchiatori in tutta Europa, con altri gruppi stile radical liberali che sputando sulla Costituzione antifascista hanno il coraggio di presentarsi alle elezioni. E se pensate che il fascismo sia solo maschio vi sbagliate. C’erano e ci sono donne fanatiche e fasciste tanto quanto.
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Documentari da vedere
Il primo parla di lotte volte a far luce sulle verità storiche di cosiddetti eroi colonialisti e razzisti la cui parte oscura viene ignorata e mai restituita alle vittime. Si svolge in Gran Bretagna ma le lotte in tal senso arrivano dagli Stati uniti e si sono diffuse in tutta Europa. Lo trovate su Netflix.
Il secondo, ancora su Netflix. Nazisti e fascisti al servizio della Cia, in tedesco, sottotitolato in italiano, con interviste a fascisti italici ancora impuniti e riferimenti a criminali e stragisti che hanno fatto danni in tutto il mondo protetti dalla Cia. A questo proposito vi suggerisco di leggere Educazione Americana, libro di Fabrizio Gatti.
Continua a leggere “Documentari da vedere”Sessismo e misoginia

Una delle conseguenze dirette della manifestazione di stereotipi di genere è il sessismo.Se l’uomo con la clava decide che i sessi sono essenzialmente due, maschi e femmine, e valuta le capacità di entrambi in base a questo sosterrà prevalentemente che le donne non possono fare alcune cose in quanto donne. Il sessismo diventa così motivo di discriminazione sulla vita, l’istruzione, sul lavoro, su ogni campo in cui l’uomo ritiene di poter fare meglio della donna. Quando l’uomo con la clava afferma la propria superiorità in certe circostanze rispetto alla donna quel che esprime è misoginia, ovvero l’odio per le donne.
Continua a leggere “Sessismo e misoginia”Non chiedete alle persone di colore di farsi arrestare per la crisi ambientale
Testo in lingua originale QUI. Traduzione di Leda del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
Extinction Rebellion è fortemente influenzata da preoccupazioni, priorità e idee della classe media bianca. Se non affront il problema della supremazia bianca, a noi non serve.
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Faccio sesso con un uomo “nero” e lo racconto. Il corpo è mio e lo gestisco io!
Ho conosciuto un ragazzo del Senegal. Nero nero nero. Mi è piaciuto e ci ho fatto sesso. All’inizio non abbiamo parlato molto ma ci piacevamo e non mi pento della scelta. Andavamo in giro mano nella mano, come fanno tante coppie non miste e qualcuno mi ha urlato qualcosa di brutto. Il mio ragazzo mi ha detto di non girarmi e poi si è rammaricato del fatto di non avere gli strumenti per difendermi, anche se io non glielo avevo chiesto. Potrebbero togliergli il permesso di soggiorno e cacciarlo dal lavoro e la sua vita è talmente precaria, talmente inibita. Mi racconta vagamente di quello che ha passato per arrivare in Italia e poi ho incontrato un’amica timorosa e dal razzismo inconsapevole. Mi ha detto che di uomini bianchi ne trovo quanti ne voglio e che i neri, con la loro cultura misogina, sono predatori e arrivano in Italia per fottere le donne e fare pulizia etnica. Le ho spiegato che la pagina facebook da cui ha preso quelle informazioni era quantomeno xenofoba e che il mio ragazzo non vuole invadere nessuno, tantomeno vuole farmi fare un figlio. Io precaria, lui ancora più precario non sapremmo come fare, figuriamoci.
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Migliori nemici – il film che racconta di una lotta per l’integrazione razziale
Salvini, l’estrema destra e l’idea di usare i nostri uteri per ripopolare l’Europa di figli bianchi
Ciao, sono la zecca anarchica, sono anche un po’ put.tana. Lo sono e con gusto. Tolte le premesse per evitare di far sprecare bit ai commentatori fascisti che si sentiranno infastiditi da questo post ora posso andare avanti.
Più volte ho tentato di spiegare che la storia dell’attacco ai migranti, l’attacco all’aborto e l’emergenzialità sollevata sulla questione della natalità sono legati da un nesso preciso. Avete idea di cosa sia il piano Kalergi? Abbiamo un negazionista un po’ nazista – tale Gerd Honsik – che credeva ci fosse un piano per realizzare una “sostituzione etnica” sporcando la razza ariana europea. Tutto, secondo lui, per meglio ottenere il controllo degli europei che se mischiati ad altre razze si sarebbero instupiditi. Non solo: da lì viene la teoria dello stupratore nero inteso come colonizzatore che vuole fare pulizia etnica. Honsik, nel suo teorizzare, ha evidentemente pensato di proiettare le malefatte dei bianchi europei sulle vittime della tratta degli schiavi. Da ciò derivano alcune considerazioni: chi migra da altre nazioni per arrivare da noi deve essere indubbiamente di capacità intellettive inferiori e, soprattutto, quelli che rivendicano la purezza della razza sono tra gli esseri più intelligenti della terra. Cazzate orbe. Ma la questione non finisce qui. Brenton Tarrant, stragista in Nuova Zelanda, parlò con insistenza di sostituzione etnica, di antiabortismo e di natalità. Non è il solo. Molti non commettono stragi ma la teoria è diffusa ed è parte del gergo dell’orgoglio bianco.
I reiterati attacchi di Nancy Pelosi a Alexandria Ocasio-Cortez non sono soltanto irrispettosi. Sono pericolosi.
Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Luana del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
di Arwa Mahdawi
Solidarietà ad Angela Azzaro: insultata perché donna, giornalista critica e antirazzista
Finita di vedere la puntata dell’8 luglio di Quarta Repubblica, su Rete Quattro, ho capito che per certi versi non sono i commentatori social leghisti ad aver copiato i vari personaggi tv. Ogni tanto è il contrario. Altrimenti come si spiegherebbe l’inutile sbraitare sui complotti delle Ong, con finanziatori XY, che starebbero programmando l’invasione dell’Italia? Insomma, una puntata che mi ha ricordato perché non guardo la tv. Con la solita trama in cui si parla della cattiva maniera in cui all’estero trattano i migranti (invece quanto siamo umani noi!), intervista senza contraddittorio al ministro Salvini, tale Meluzzi che urlava “SOROS SOROS” e Capezzone che continuava a ripetere gli slogan sovranisti. Nel frattempo c’era pure Di Pietro ma quella è un’altra storia. La trama si fa epica quando inseriscono l’intervista della signora e famiglia, due figlie, cui un immigrato ha ucciso il marito titolare di una tabaccheria a Napoli. A loro la mia solidarietà e i miei complimenti dato che nel corso di una trasmissione in cui il loro dolore rischiava di essere strumentalizzato hanno dignitosamente parlato non solo delle tante denunce inascoltate fatte contro le molestie di quell’uomo ma anche di accoglienza e del fatto che i migranti accolti non dovrebbero essere abbandonati a se stessi.
MalaRazza e le anime nere
Oggi alla gelateria dove lavoro tre volte a settimana, per 20 euro al giorno, in nero, ho litigato con una cliente che voleva cacciare il ragazzo che cercava di vendergli delle rose. Non so di che nazionalità fosse ma il colore della sua pelle era nero. Come il mio contratto. Mi sono chiesta se la cliente avrebbe strepitato tanto contro il mio datore di lavoro sapendo quanto non-guadagno. Ho chiesto alla signora di evitare scenate e poi ho preparato un gelato per il ragazzo. Glielo offro io, ho detto. E la tizia se ne andata con un’espressione di disappunto.
Cyberbullismo contro chi supporta la SeaWatch: “I vostri insulti sono medaglie”
Lei scrive:
Mi chiamo Claudia. Sono di sinistra. Ieri mattina bevendo un caffè ho risposto a un post, lo faccio spesso. Sono sotto shitstorm da 36 ore. Cosa avrò mai scritto di così impopolare? Graziano Delrio ha pubblicato il resoconto di quello che hanno fatto i parlamentari sulla Sea Watch. Come avevo fatto il giorno precedente con Nicola Fratoianni, come faccio spesso, ho ringraziato. Educatamente. Semplicemente.
Grazie a tutti voi per il lavoro che avete fatto, mi sono finalmente sentita rappresentata.
Tutto qui. Inaccettabile, vero, ringraziare qualcuno?
Mi sono volate addosso circa 150 persone.
Stupida, cogliona, idiota, ipocrita, radical chic, prenditeli a casa tua, vattene, ignorante, fiancheggiatrice degli abusatori di bambini in Emilia, mafiosa… potrei continuare.
Ma è tutto pubblico, basta andare a vedere.
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Indagateci tutti: il nostro manifesto per la Sea-Watch
di Flavia Fedele (da mardeisargassi.it)
Indagateci tutti. Come Carola Rackete, il capitano di cui vorremmo avere il coraggio. Indagateci perché per noi la Sea-Watch non avrebbe dovuto essere altrove se non ancora più vicina alle coste di Lampedusa, vuota di quei passeggeri stremati dal viaggio, dalla disperazione, dai giorni più caldi dell’anno. Continua a leggere “Indagateci tutti: il nostro manifesto per la Sea-Watch”
Ricordate gli ebrei: la delazione, il reato di soccorso. Erano leggi dello Stato. Qualcuno fece bene a disobbedire!
Quello che succede in Italia non ha senso, mi dico. Come può la gente dimenticare ogni cosa? Eppure tutti si dichiarano solidali con gli ebrei e ricordano la shoah, tranne i negazionisti nazisti che insistono con l’idea che si sia trattato di un trucco. Ma noi sappiamo, l’abbiamo già vissuto, quel che rappresenta la banalità del male. Quando i nazisti deportavano ebrei, rom, omosessuali, donne, lesbiche, trans, partigiani, preti solidali che nascondevano i disgraziati destinati ai lager, era tutto “legale”. Perché sono i potenti che fanno le leggi e poi dichiarano reato quel che reato non dovrebbe essere considerato mai.
Solidarietà a Carola di Sea Watch: lei è l’unica Capitana degna di questo nome!
Un articolo segnala commenti negativi contro la Capitana della Sea Watch, attualmente impegnata in una lotta per riaffermare principi umani che nessuno dovrebbe mettere in discussione. Ma per certa gente di capitano ce n’è solo uno, quello con la ruspa che se ne frega della vita di chi crepa in mare. Ed ecco la quantità immonda di schifezze che sono piovute su Carola nelle ultime ore.
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Parlare di razzismo non significa preoccuparsi dei sentimenti delle persone bianche
Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Leda del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.
Scritto da Ijeoma Oluo