Annunci

Reato di solidarietà: leghisti e m5s disumani

Foto da MeltingPot

 

Niente. Nessuno dice nulla per opporsi. Troppo impegnati a fare altro? E la presunta opposizione dove sta? E il famoso contratto di governo? Bello sapere che l’accordo Lega M5S si sia fondamentalmente basato sulla costruzione di una cultura che premia l’egoismo e massacra la solidarietà. Chissà quanto staranno bene le persone migranti che in questi giorni restano appese ad un filo prima di vedersi rifilata una sentenza di esclusione dagli umani per il proprio colore della pelle o per la propria religione. Sarebbe opportuno sottolineare ancora quello che sta succedendo e quel che non può assolutamente essere tollerato.

[Read more…]

Annunci

Raccontare il femminismo: di madre in figlia. L’obbligo di adempiere alle convenzioni sociali

5° capitolo

Di madre in figlia. L’obbligo di adempiere alle convenzioni sociali

 

Lo so, è un titolo lungo ma non ho neppure provato a sintetizzarlo perché penso che contenga moltissimi significati e molte verità che è importante ricordare per capire che non siamo arrivate al punto in cui siamo senza eroine coraggiose e vittime del divieto a poter scegliere.

[Read more…]

Quei pistoleri razzisti legittimati da una cultura razzista

Salvini vorrebbe dare il patentino per possedere un’arma agli itagliani che secondo lui avrebbero il diritto alla legittima difesa, ovvero alla giustizia fai da te. Una sorta di pena di morte in un paese che non prevede tale soluzione a nessun reato perseguibile. Ricordo che le armi sono state già usate da alcuni negozianti, ovviamente supportati coralmente dalla Lega, per ammazzare chi, immigrato, aveva semplicemente preso un pacco di biscotti. Ciò vuol dire che non si tratta di aggressioni e reazioni ma del privilegio di detenere il porto d’armi per poi usarlo contro chi osa mettere in discussione la proprietà. Di un pacco di biscotti o di una confezione di caramelle se vogliamo.

[Read more…]

Ragazze: non abbracciate mai pensieri che generano odio

Lei scrive:

Cara Eretica, volevo parlarti di una cosa complicata e spero di riuscire a spiegarla bene. Spesso parli di femminismo islamico e io sono grata per il fatto di avermelo fatto conoscere. Esistono però altre realtà che negano la mia stessa libertà e insultano le femministe islamiche perché non interpretano il Corano secondo i dettati di uomini integralisti e fanatici. Ma il mondo musulmano non è fatto di questo. Mi sono trovata a frequentare altre che come me vivono con famiglie musulmane ma è errato pensare che in tali famiglie i padri o le madri spingano le ragazze a essere schiave di regole antiche.

Ho visto ragazzine ribellarsi ai padri che volevano solo vederle laureate e indipendenti abbracciando la parte integralista della comunità musulmana. Ho visto italiani che pensano che supportare la comunità sia come dover prepararsi alla guerra. In realtà sono loro i fanatici perché la comunità è fatta di persone che lavorano, che sono migrate per dare un futuro ai figli e che non hanno tempo per pensare alla guerra. Sono persone buone che vengono guardate come fossero il demonio grazie al razzismo diffuso da politici e militanti di destra.

[Read more…]

Io musulmana, femminista, queer e quelle “femministe” che vorrebbero “salvarmi”

di Sveva Basirah

È dura essere una velata, specialmente per i forcaioli salviniani di turno, se poi sei una femminista islamica (per di più convertita, sacrilegio) sei tra la pressa dell’haram police, ovvero i musulmani rigidi e giudicanti, e tra gli increduli bigotti o i fasci della domenica che ti additano come traditrice della patria. La “categoria” che mi fa più rabbia, però, è quella delle/dei femminist* che invece di supportarti, visto che come donna musulmana, nativa e/o di origini straniere o straniera, velata o meno, magari pure queer, quindi ulteriormente discriminata, cerca di affossarti, di liberarti perché “sei oppressa“, perché la religione fa schifo e perché “è patriarcale e non si cambia”.

[Read more…]

E se un giorno mio padre – nero – fosse ammazzato per strada?

Lei scrive:

“cara eretica, sono una ragazza di 19 anni e se esistesse lo ius soli sarei una cittadina italiana. i miei genitori ci hanno portati qui quando mio fratello e mia sorella avevano poco più di 5 anni e io stavo nella pancia di mia madre quindi sono nata qui. la nostra pelle è nera anche se fino a poco tempo fa non me ne preoccupavo perché viviamo in un piccolo centro in cui tutti ci conoscono.

[Read more…]

Idy Diene, senegalese, ucciso a Firenze: così il dopo elezioni con la vittoria della destra.

A Firenze un tale esce di casa e spara più e più volte, uccidendolo, ad un senegalese, un figlio di un Dio minore. La notizia è già stata quasi archiviata. L’assassino dice che sia stato un caso – ed è subito raptus, come quando si giustifica la violenza di genere attribuendola alla follia – ma su quel ponte passa tanta gente e dunque la scelta chissà quanto sia stata casuale. Chissà quanto abbia inciso la cultura d’odio diffusa contro gli stranieri. Non è stato il primo ad uccidere un senegalese a Firenze. Qualche anno fa un tizio militante di casapound aveva sparato a caso uccidendo due senegalesi e ferendone altro. La comunità ricevette subito solidarietà, manifestammo nel luogo dell’uccisione e nelle piazze ma, in realtà, ci sembrò una faccenda enorme, inverosimile, proprio a firenze, città in cui l’antifascismo esiste e si oppone ai pensieri revisionisti.

[Read more…]