Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Comunicazione, R-Esistenze

Solidarietà ad Angela Azzaro: insultata perché donna, giornalista critica e antirazzista

Finita di vedere la puntata dell’8 luglio di Quarta Repubblica, su Rete Quattro, ho capito che per certi versi non sono i commentatori social leghisti ad aver copiato i vari personaggi tv. Ogni tanto è il contrario. Altrimenti come si spiegherebbe l’inutile sbraitare sui complotti delle Ong, con finanziatori XY, che starebbero programmando l’invasione dell’Italia? Insomma, una puntata che mi ha ricordato perché non guardo la tv. Con la solita trama in cui si parla della cattiva maniera in cui all’estero trattano i migranti (invece quanto siamo umani noi!), intervista senza contraddittorio al ministro Salvini, tale Meluzzi che urlava “SOROS SOROS” e Capezzone che continuava a ripetere gli slogan sovranisti. Nel frattempo c’era pure Di Pietro ma quella è un’altra storia. La trama si fa epica quando inseriscono l’intervista della signora e famiglia, due figlie, cui un immigrato ha ucciso il marito titolare di una tabaccheria a Napoli. A loro la mia solidarietà e i miei complimenti dato che nel corso di una trasmissione in cui il loro dolore rischiava di essere strumentalizzato hanno dignitosamente parlato non solo delle tante denunce inascoltate fatte contro le molestie di quell’uomo ma anche di accoglienza e del fatto che i migranti accolti non dovrebbero essere abbandonati a se stessi.

Dicevo, ecco perché non guardo la tv. Ma c’è tanta gente che la guarda e così ho apprezzato moltissimo lo sforzo di quella gran donna che è Angela Azzaro di stare calma e rispondere con argomenti lucidi e razionali alle tante sciocchezze e bugie dette sulla situazione dei migranti, sugli sbarchi, su Carola Rackete e la SeaWatch. L’altro sguardo intelligente era quello di un giornalista francese di Liberation. Poi il vuoto.

Per la presenza in quella trasmissione Angela ha dovuto sorbirsi insulti e commenti razzisti su ogni spazio social in cui è presente. Non che lei si nasconda o che abbia mai nascosto le sue opinioni, anzi. Il suo account Twitter è “Sbruffoncella”, tanto per dirne una. Più chiaro di così si muore. Ma che avrà detto mai per meritarsi tutto questo?

Ha ricordato che la Gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto di Carola Rackete e che la capitana avrebbe dovuto ricevere (e di fatto riceve… all’estero) un premio perché aveva salvato delle vite umane. Ha spiegato che la vita umana vale prima di tutto e che bisogna finirla (sintetizzo, Angela correggimi se sbaglio) con le teorie cospirazioniste che imputano alle Ong altro intento se non quello per cui sono nate. Quando hanno parlato delle cattiverie fatte in Croazia contro chi supera il varco: lei ha ricordato che il governatore del Friuli è talmente tanto più umano che vorrebbe addirittura costruire un muro per lasciarli lì, a scannarsi tra loro. Di fronte alla prova provata secondo cui i vecchi governi avevano fatto cose altrettanto pessime (come se Angela avesse mai risparmiato critiche a chiunque) lei ha detto che comunque sia il valore dell’accoglienza è fondamentale. Non sto a ripeterla perché parla da sola e la leggerete tra poco.

Innanzitutto ecco la sua denuncia social in cui dice cosa le sta capitando.

D’altro canto Angela è intelligente, pensa con la propria testa, sa ben comunicare quel che vuole dire e non la dice come il governo. Fondamentale il fatto che sia donna, perché anche nel suo caso assistiamo al risveglio dell’uomo con la clava. Commenti beceri e sessisti, che la insultano come donna, persona e giornalista. Commenti intollerabili.

Ed ecco che lei rivendica non solo quel che ha detto in tv ma aggiunge:

Per il resto che si tratti di facebook o Instagram potete leggere voi stess* quello che le hanno scritto. Solita idiozia sugli africani palestrati, solito rimando al “portateli a casa tua”, solite stronzate dette una dopo l’altra che costituiscono un’offesa ad Angela e alla nostra intelligenza. A lei va tutta la mia solidarietà, la mia stima e il mio affetto. Ce ne fossero di giornaliste oneste così.

Vi lascio con un po’ di commenti sparsi che gente “perbene” ha dedicato a lei. Fortunatamente lei può contare sulla solidarietà di molte persone, inclusa me.

 

Un pensiero riguardo “Solidarietà ad Angela Azzaro: insultata perché donna, giornalista critica e antirazzista”

  1. La speranza, vana credo, è che, prima o poi, in seguito a qualche denuncia, frotte di queste non persone vengano finalmente condannate a pagare perché se non si inizia a mettere un freno, se non si inizia a dare un segnale, non potrà che andare sempre peggio.

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