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Solidarietà a Cecilia Strada: un’altra vittima di commenti fascisti e sessisti

Eccoci. Non abbiamo ancora finito perché loro, i fascisti, non hanno ancora finito. Il successo della manifestazione del 1o febbraio li ha fatti rosicare e non potevano che prendersela con le donne giudicandone l’aspetto, sessualizzandole, continuando a insistere sul fatto che se italiane e rifiutano i fascisti dunque meritano di essere stuprate e fatte a pezzettini dai neri.

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Il volto misogino e sessista dei fan di Salvini

Salvini continua il suo tour elettorale e ovviamente è passato anche per le Marche a speculare sulla tragedia del terremoto e sulle sue conseguenze esasperanti per i marchigiani la cui povertà viene usata per puntare il dito contro gli stranieri.

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Il Pink Washing di Repubblica sul disastro ferroviario della linea Cremona/Milano

Trenitalia fa una corretta manutenzione? I servizi funzionano davvero? La strage suggerisce che qualcosa non vada come dovrebbe e il punto è che sono morte delle persone che stavano andando a lavorare. Parlare di uomini o donne non cambia nulla perché anzi peggiora le cose per chi combatte contro la violenza di genere. La strage riguarda persone e non  “donne”. Sono morte delle persone che casualmente sono donne. Quante sono le persone ferite? C’è qualche uomo tra queste? Ma poi seriamente: davvero dobbiamo stare qui a discutere di una cosa tanto ovvia? Questa strage non equivale ad un femminicidio e femminicidio non significa omicidio della femmina. E questa diventa in un modo o nell’altro disinformazione.

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Consenso nelle relazioni e Isabella Rossellini mostra la crudeltà della “madre” in natura

Alcuni video da vedere. Il primo che propone Camilla non ha bisogno di traduzione. Spiega semplicemente in quali e quante circostanze può avvenire una molestia, uno stupro. Tra le altre cose dice che l’82% delle violenze avvengono per mezzo di qualcuno che vive sotto il vostro stesso tetto. A cura di una associazione contro la violenza sessuale il video dice che bisogna che l’altra persona dia il consenso.

Poi una serie di video della Rossellini su come fanno sesso gli animali. Camilla scrive:

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#Moric a testa in giù? Un fake. L’antifascismo è antisessista o non è!

Ci segnalano questa immagine diffusa da un account che si dice Antifa. L’account è un falso. Quel tweet come spiega Leonardo Bianchi, non esiste.

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Pandora o Swarovski? Sessismo e classismo sono evidenti!

In questi giorni alcune foto di manifesti pubblicitari sono state diffuse per opporre critica agli stereotipi sessisti che essi contenevano. La prima quella di Pandora, che vende gioielli da quel che ho capito, e che ha presentato uno slogan con un punto di domanda. Ad una donna cosa piacerebbe le venisse regalato? Una padella, una roba x o un gioiello? Conclusione logica vorrebbe che la donna desidererebbe sicuramente il gioiello. E’ una domanda a risposta chiusa. Ti pone alternative che valorizzino il prodotto venduto. Diverso sarebbe stato se si fosse scritto: “Un viaggio in giro per il mondo, un ottimo lavoro o un gioiello?”. Sfido chiunque a scegliere il gioiello invece che il viaggio o il lavoro.

Grazie a Un Altro Genere di Rispetto per aver diffuso la foto.

 

La scelta di oggetti casalinghi non serve a stabilire la giustezza di stereotipi sessisti. Lo stereotipo sessista è nella risposta chiusa: il gioiello, come se una donna non avesse altre alternative se non quelle. In questo senso la pubblicità è sessista ovvero oppone due modelli speculari, la donna con la padella (non in quanto padella perché la padella ce l’ho anch’io e mi è utilissima) o quella con il gioiello. La prima figura indica il modello della casalinga disperata e il secondo quello di una donna che in ogni caso non ha autonomia economica ma si aspetta il gioiello in regalo.

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Facebook si scusa per aver rimosso i contenuti che ci sono costati il blocco

Saprete che giorni fa il bombardamento di segnalazioni da parte di utenti e gestore di una pagina maschilista ha provocato la cancellazione di post a caso, in cui l’autodeterminazione viene scambiata per pornografia, quindi il blocco di molti profili facebook che gestiscono la pagina e infine il blocco della pagina. Abbiamo scritto e spiegato e dopo il post su Il Fatto Quotidiano, che forse ha posto le domande giuste, sono arrivate le scuse di facebook nella forma che vedete sotto.

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