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Quando lui buca i preservativi per metterti incinta

Lei scrive:

Vorrei proporre una riflessione sulla ragazza vittima di stealthing che ha scritto alla pagina. Mi riferisco alla ragazza il cui partner sessuale ha bucato i preservativi ingannandola, e che ora si ritrova a 19 anni con una gravidanza non voluta.

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Storia di L.: nessun@ ti dà niente per niente

Non ho chiesto di nascere ma desidero continuare a vivere, nonostante tutto. Ringrazio chi ha letto la mia storia e ha inviato messaggi di solidarietà. Mi fanno bene, non sapete quanto. Mi danno la forza di alzarmi la mattina, pettinarmi, docciarmi e uscire per ricominciare. Sono andata ad aiutare una persona amica che aveva bisogno di una mano per spacchettare i pezzi del trasloco. Anche lei non sta benissimo economicamente ma ha un lavoro e questo fa la differenza. Si è trasferita in una casa più piccola, di una stanza e accessori vari, per risparmiare. Stava in affitto e quando mi ha chiesto se volessi trasferirmi in una casa da affittare in due ho detto di no. Non so davvero come potrei contribuire dato che non ho entrate sicure e non ho un lavoro.

Mi sono concessa un’uscita con un tizio che mi corteggia e che mi chiede sempre se non ho intenzione di sposarmi, ma io non voglio, è un’esperienza già vissuta ed è andata malissimo. E’ troppo tardi per ricominciare, specie se spinta da necessità economiche e da una richiesta che arriva da una persona che in realtà ha solo paura della solitudine.

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Storia di L.: Condannata a “fine pena mai”

Sono Lorenza, la debitrice “anonima” e ho un’altra storia da raccontarvi. Meglio: vi racconto un altro capitolo della mia storia. Con 5 euro al mese ho tre giga per scrivervi e li uso al meglio che posso. Ho un indirizzo mail usato per lo più per inviare curriculum che tornano inesorabilmente indietro o che restano lì, in attesa, nelle mani di chi custodisce la mia privacy o può farne quel che vuole. Probabilmente mandare i curriculum significa anche offrire una profilazione che i vari siti di ricerca per lavoro vendono a qualcun altro. O forse è solo un caso e dunque la mia casella di posta si riempie di offerte di credito da parte di società usuraie che ritengono sia normale far fare debiti per pagare altri debiti. A volte sono le stesse società di recupero crediti che una volta comprati i pacchetti di debito ti offrono un prestito a tassi da usurai per tenere il cappio ben stretto intorno al collo.

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Ero tossica, anoressica, malata: perciò non posso più vedere i miei figli

lei scrive:

“cara eretica,

mi sono fatta male per tantissimo tempo. ho usato droghe, sono stata anoressica, ho assunto antidepressivi e sono stata rifiutata da tutti, nel frattempo. amici, famiglia, compagno, due figli. ironia della sorte vuole che mi hanno tolto i bambini quando cominciavo la terapia di disintossicazione. sono stata brava, presumo, perchè oggi sono ripulita di quasi tutto. continuo ad avere problemi con il cibo, la droga mi ha lasciato tracce che non posso cancellare e i farmaci mi consentono di restare serena di fronte a tutta la violenza psicologica che subisco. i figli non li ha voluti il mio ex compagno ma li hanno presi i miei genitori che non vogliono farmeli vedere.

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Bar AIM – chiacchiere del sabato pomeriggio su squirting, punto A e apertura del chackra

di Annalisa

Bar AiM. Esterno festivo pomeridiano, la primavera si affaccia dalla finestra. Palme, sì, parleremo anche di palme. Ognuno, immagino, stravaccato a casa sua. Birretta, pistacchi, tuta del sabato. Città lontane, che magari a congiungerle con i puntini ne esce fuori il Delta di Venere. Interno luminoso, confortevole, chiacchierino.

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Elle – il film: vivere la violenza senza nutrire ipocriti parassitismi

::Avviso Spoiler::

E’ un film straordinario e per apprezzare la meravigliosa interpretazione di Isabelle Huppert, nel ruolo della protagonista, vi suggerisco di guardarlo in lingua originale sottotitolato o anche no. Fate voi.

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#Firenze: per il Liceo Castelnuovo sarei aggressiva e mancante di argomenti

In questo periodo di preparazione degli eventi di Non Una di Meno e dello sciopero globale cui hanno aderito 40 paesi nel mondo si stanno realizzando diverse iniziative in moltissimi spazi tra i quali le scuole, le università, i liceo. Ho partecipato, per parlare di cyberbullismo e violenza di genere, a diversi incontri e alcune scuole superiori fiorentine mi hanno ospitata volentieri, con una relazione costruttiva con le studentesse e gli studenti e con alcune fantastiche insegnanti. Tempo fa mi arriva un invito da* alunn* del Liceo Castelnuovo e avevo dato la mia disponibilità ad andare. Mi chiedevano di parlare di violenza di genere e parlarne con gli/le studenti non poteva farmi più piacere.

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Non una di meno… alle loro condizioni!

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da AnimAliena:

Domani a Roma avrà luogo la manifestazione Non una di meno, contro alla violenza maschile sulle donne. Parole d’ordine raramente condivisibili, autoritarismi femministi seguiti da inevitabili e furibonde polemiche e dal polarizzarsi delle posizioni in seno alle/gli attivist* – uno spettacolo sempre più desolante di attacchi ad personam con corollario di liti burrascose, minacce di querele e scuse estorte – hanno accompagnato, nelle ultime settimane, l’approssimarsi di un evento che è lo specchio di un femminismo nel quale non mi riconosco più, un femminismo dal quale ho – dolorosamente – preso le distanze già da molto tempo.

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Scelgo di abortire, per rinascere

Aborto-A11

Quando mi sono sentita persa, dopo le ultime legnate sulla schiena, sul volto, sulla testa, ho deciso di andare ad abortire. Non ci resto più con uno che mi fa del male, e farci un figlio assieme vorrebbe dire essere legata a lui per tutta la vita. Non mi importa niente di quello che pensa in proposito, la sua opinione non mi interessa e non ha alcun diritto di decidere al posto mio dato che il diritto di progettare assieme l’ha perso quando mi ha regalato il suo primo pugno. Sono stata debole per tanto tempo, con lui, lunatico, che un po’ mi urlava contro, dicendomi cose orribili, gran bastarda, così mi chiamava, tu sei una stronza e fai di tutto per ferirmi. Sei una persona di merda, non vedi che qualunque cosa esce dalla tua bocca è merda? Merda merda merda, tanta merda. E il giorno dopo non ricorda niente. Non sa neppure perché sono arrabbiata, e mi chiede scusa senza impegno e poi ritorna a dirmi cattiverie.

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Il sesso lava la puzza del martirio

Mi sono resa conto di non voler fare parte di un movimento femminista che vittimizzava me, il mio corpo, la mia storia, la mia intera vita, per avere uno strumento di propaganda utile in vari modi. Alcune pensavano sinceramente che fosse il modo giusto per ottenere attenzione su un problema rispetto al quale non è raro trovare molta indifferenza. Alcune avevano una strana luce negli occhi, un fanatismo, tipico di chi conduce crociate, che poi serviva a sfuggire da problemi, solitudini, depressioni, fallimenti personali.

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