Annunci

#Rimini: quella sera oltre alla ragazza è stata stuprata anche una persona trans

di Beatrice Toniolo

Riguardo i fatti di Rimini. Guardando i titoli dei giornali online, leggendoli e sentendo la notizia riportata in tv, è difficile non notare la formula “brutale violenza ai danni di due turisti” + “ragazza stuprata/violentata” + “poi hanno proseguito la serata abusando di un trans” (a volte azzeccano unA, ma raramente) – ed il messaggio sembra porre lo stupro della ragazza polacca come più terribile di quello subito dalla trans, col chiaro sottotesto che minchia, già sei transessuale, è ovvio te le vai a cercare.

[Read more…]

Annunci

Il razzismo non esiste? Davvero?

No. Ma cosa dite mai. In Italia non ci sono persone razziste che parlano di persone di altre etnie con odio. La fonte di queste screenshot è questa. L’autrice del commento si descrive come militante di un gruppo di estrema destra e tra le sue foto spiccano quelle di una svastica e di mani alzate a fare il saluto romano. Chi commenta ha simpatie per altri gruppi di estrema destra.

[Read more…]

Emmanuel assassinato: “abbiate il coraggio di chiamarlo fascismo”!

di Annalinda Lupis

Non faccio vita di quartiere da più di un anno. Non sono presente come genitore in tutte e quattro le scuole dei miei figli. C’è stato un tempo in cui era piacevole trascorrere le serate estive al giardino con i due piccoli e la piazzetta era spesso il luogo ideale per la celebrazione di feste di compleanno di figli e compagn*. Erano note le mie lotte come rappresentante di classe. Venivo eletta a prescindere. Ero quella che non aveva timore di distribuire volantini e proporre progetti durante le assemblee. I dirigenti scolastici mi chiamavano al telefono ed ero una madre battagliera e molto organizzata. Quando i figli erano piccoli era tutto molto più facile.

[Read more…]

#Fermo: Emmanuel morto di razzismo

fermo-675

 

Ehi ci sei? Chiedo ad un esponente destrorso a caso. Perché attendiamo almeno due parole che ricordino Emmanuel Chidi Namdi, nigeriano morto ammazzato a Fermo per mano di un pugno di razzisti che sfottevano la moglie chiamandola “scimmia africana” e in altri modi ancora.

[Read more…]

Sei “cubana” e il marito ti picchia? Allora te la sei cercata!

Lei scrive:

Ciao, Eretica, ho bisogno di uno sfogo perché nonostante sia passato un giorno intero, percepisco ancora la sensazione di un mattone ad altezza stomaco dopo l’episodio accadutomi ieri. Sono una ragazza di 26 anni e lavoro in uno studio dentistico come assistente alla poltrona. Ieri durante la pausa pranzo ho assistito a uno dei discorsi più maschilisti e beceri a cui potessi mai fare da testimone. Una nostra paziente, una ragazza cubana di 23 anni sposata con un uomo italiano molto più grande di lei, si è presentata in studio con lividi e punti al volto, confidandoci di essere stata picchiata e minacciata dal marito, di essere andata al pronto soccorso e di aver denunciato il tutto alla polizia, la quale è adesso sulle tracce dell’uomo.

[Read more…]

#Brexit: la cecità di pochi rovinerà la vita a molti!

in blu quelli contrari all'europa, in giallo quelli a favore

in blu quelli contrari all’europa, in giallo quelli a favore

 

di Edoardo McKenna

La notizia è ormai ufficiale: il Regno Unito, dopo 43 anni, è da stamane fuori dall’Unione Europea.

Non è facile per me ragionare lucidamente su questo “pasticciaccio grosso de Downing Street”, per citare malamente Gadda. Non è facile, perché in quanto detentore di passaporto britannico ed italiano, e con famiglia in entrambi i paesi, vi sono coinvolto emotivamente e da vicino. Non è facile, perché quanto sta avvenendo cozza contro buona parte degli ideali politici (nel senso più ampio del termine) che il mio intelletto considera giusti. Non è facile, perché dacché ho visto i risultati stamane sono in preda ad una rabbia furibonda come non provavo da lungo tempo.

[Read more…]

Se ad ammazzare è un nazista non si usa la parola “terrorista”?

2410432719_9619cabec5_z

Se l’assassino di Jo Cox fosse stato, che so, di lontane origini afghane e con simpatie fondamentaliste si sarebbe detto che è l’Isis che ci attacca. Sarebbe dilagato il malcontento contro tutto l’Islam. La popolazione musulmana sarebbe stata chiamata nelle piazze a chiedere scusa al mondo e a prendere le distanze dall’assassino e poi si sarebbe condannata la religione che viene attribuita alle persone solo per impropria collocazione geografica.

[Read more…]

Ho un “bastardo islamico” per amico

12241273_10208462893755426_1506533534552044005_n

Quando ho visto e letto quel che è successo a Parigi, oltre al dispiacere per quelle vite violentemente perdute, mi è venuto in mente che alcune amiche e amici che abbracciano l’Islam come cultura di riferimento saranno criminalizzati pur senza aver mai pensato o fatto nulla di male.

[Read more…]

Per Innocenzi e Oliva: non serve andare in Iran per trovare i molestatori!

image32981

Arrivano un po’ di lamenti sparsi sulla vicenda della Innocenzi. Non valutazioni ma lamenti, perché non riesco a classificarli in modo diverso. Se una coppia di amiche avesse scelto Palermo come meta turistica e perse tra i mercatini avessero incontrato un tot di uomini molesti, mano morte, palpatori di giornata, esibizionisti dal pene al sole, se queste amiche, dopo aver vissuto tutto questo avessero scritto una pagina di diario in cui si parla della condizione della donna in Sicilia e della sovrabbondanza emergenziale di molestatori per le strade, a loro avrei detto la stessa cosa che ho scritto sull’Iran.

[Read more…]

Xenofobia, islamofobia, razzismo: voi non avete paura?

Ieri pubblicavo sulla pagina fb il racconto di una donna che parlava della sua convivenza con un uomo nero e musulmano. Eccola:

ciao, volevo raccontarti la mia storia. Undici anni fa ho incontrato un ragazzo di cui mi sono innamorata. E’ nero, musulmano, laico, come posso esserlo io, di formazione cattolica ma laica. arriva da un paese africano. All’inizio ho incontrato resistenze in famiglia perché pensavano che lui mi avrebbe picchiata o costretta a convertirmi. io non li ho ascoltati. di lavoro faccio il medico e lui è arrivato in Italia per studiare e ora lavora per un’organizzazione inglese che si occupa di cooperazione internazionale. frequentavo un ambiente “colto” e le persone che incontravo non avevano mai mostrato pregiudizi nei confronti del mio compagno. quando lui disse di essere musulmano cambiò tutto. svelarono il loro animo xenofobo. dissero che sono una poverina che se l’è preso perché è più giovane. uno osò dirmi che l’ho scelto per la misura del suo pene e un altro disse che mi sarei pentita di stare con un terrorista. questo è successo negli ultimi sei anni. da allora ho cambiato ambiente. frequento altre persone. ho conosciuto i suoi genitori e sono meravigliosi. nel mio tempo libero aiuto il mio compagno nel suo lavoro come volontaria e tutto va benissimo. quando si pensa che una frase buttata lì da un politico possa essere solo una goliardata vi sbagliate. resta impressa e forma la mente di chi l’ascolta in modo acritico. è gravissimo che in Italia non ci si renda conto del fatto che la cultura razzista sia diventata parte della vita di tutti. io ho molta paura. voi non ne avete?

tempo niente e arriva un’altro racconto, che trovate qui, di una donna che vive una relazione con un uomo dalle stesse caratteristiche. Come potete vedere dalla discussione che si è sviluppata noterete persone realmente preoccupate per la cultura razzista che viene diffusa causando l’attecchimento di generalizzazioni e stereotipi nella testa della gente. Poi ci sono quelli che “non sono razzista però” o i sempreverdi “io non uso il politically correct” e dunque posso sputare fango sugli stranieri in tutti i modi.

[Read more…]

Appello a #Boldrini e #Idem contro la Violenza di Genere

stopgenderviolenceL’appello contro la Violenza di Genere alla Presidente della Camera e alla Ministra delle Pari Opportunità.

Potete firmare l’appello QUI

>>>^^^<<<

Gentilissime
Presidente della Camera Laura Boldrini
E Ministra Josefa Idem

Abbiamo per anni osservato e monitorato la comunicazione in rete e i delitti riconducibili a questioni di genere.

Conosciamo tutto ciò che si muove nel web e sappiamo molto di vittime di violenza fisica e psicologica.

Per arginare la violenza e il sessismo in rete servirebbe una maggiore consapevolezza del mezzo usato. Suggeriamo perciò di avviare una iniziativa che miri all’alfabetizzazione che abbia come obiettivo quello di educare all’uso della rete nel rispetto dei generi, di donne, gay, lesbiche, trans, uomini, persone, di qualunque etnia e cultura e di qualunque estrazione politica.

[Read more…]