Annunci

Lui mi picchia e mi piace così

Questo messaggio è difficile da condividere ma lo pubblichiamo comunque perché non mostrando queste parole non si fa altro che nascondere situazioni che non ci piacciono. Ricordo a chi si trova in situazioni violente, a chi non vuole più subire ed essere vittima che esistono centri antiviolenza che aspettano solo che voi chiediate aiuto.

Lei scrive:

Cara Eretica, vorrei raccontarti la mia storia e soprattutto quello che subisco per via della mia relazione con un uomo che viene giudicato (dagli altri) violento.

Conosco tutto quello che viene detto contro la violenza di genere e provo schifo nei confronti di uomini che costringono le donne con uno stupro o con le botte. Qui arriva la mia contraddizione. L’uomo di cui mi sono innamorata ha degli scatti d’ira che non capisco neanch’io. Non ho l’indole dell’infermiera che deve salvare l’uomo con un mostro interiore. Sono una donna normale e non credo di essere diversa da tante altre.

Non frequento più il mio gruppo di amici e amiche e vedo poco anche i miei familiari perché tutti mi spingono a lasciare il mio compagno. So che è indigesto quello che sto per dire ma vorrei anche portare il mio punto di vista sulla questione.

Lui mi ha schiaffeggiata in pubblico, mi ha strattonata, spinta e a volte mi ha colpita senza preavviso. Un paio di volte mi ha presa con la forza e voi lo chiamereste stupro. Io però l’ho ricambiato e sono rimasta. Mi piace il suo modo di fare sesso e mi sento appagata da quello che viene dopo lo schiaffo. Lui mi fa sentire amata, mi desidera, mi vuole accanto a se, non vorrebbe altra donna che me al suo fianco.

[Read more…]

Annunci

Contro gli antiabortisti: è ora di iniziare una rivoluzione femminista!

Oggi quei trogloditi fascisti che aspirano al possesso di una clava marciano a Verona per proporre la galera per chi pratica l’aborto. In zone limitrofe si sputa in faccia alle coppie gay, agli stranieri e si parla seeeempre bene dei carabinieri, anche se hanno ammazzato di botte Stefano Cucchi. Quello che succede lo avevamo previsto eppure ci sorprende. Quando ti rifilano minchiate per sottrarti diritti sembra sempre che si tratti di uno scherzo. Invece il fascismo è qui e non se ne parla mai abbastanza. Da dire che tutta questa bella gente che vuole incarcerare femmine e medici che praticano aborto sono per la maggior parte uomini e non mi risulta che essi abbiano un utero o un grosso feto di otto o nove mesi che preme sulla vescica tanto da farti pisciare addosso ogni due per tre.

[Read more…]

22 Luglio: la strage nazista in Norvegia e le idee razziste in Italia

Ieri sera ho visto questo film/documento che racconta i fatti del 22 luglio 2011 avvenuti in Norvegia. Quello che è accaduto è agghiacciante, non solo per l’attacco terroristico di estrema destra in se ma anche perché ad una analisi successiva si è capito che l’attentato poteva essere fermato se solo i servizi e le forze di sicurezza non avessero speso energie per rintracciare pericoli provenienti da fanatici islamisti sottovalutando quello che invece succedeva sotto i loro occhi.

[Read more…]

Quando la vittima è una “straniera” con lo stigma della “prostituta” e l’assassino è (solo) un italiano

Se non sei straniero non fai notizia o la notizia non viene commentata così tanto. Non c’è nessuno che mette il mostro in prima pagina e nessuno poi si scomoda per raccontare delle pene orribili subite da una donna rumena. Ma come: non erano i rumeni i cattivi della situazione? Eppure hanno respinto in massa l’intento omofobico di  un referendum promosso dalla destra. Eppure il killer seriale, stupratore, femminicida di cognome fa Esposito e si tratta di un italiano. Uno di quegli italiani che la Lega difende dicendo che le atrocità sarebbero commesse da stranieri.

[Read more…]

#metoo, ronaldo, argento e il garantismo di convenienza

Ogni volta che leggo di assenza di garantismo legata al movimento #metoo mi viene in mente Asia Argento e le altre, tante, donne accusate e giudicate senza che vi sia stato alcun processo. Stavolta si tratta dei tifosi di Ronaldo e di tutte le chiacchiere a proposito di donne profittatrici che vorrebbero spennare il calciatore. Quel che però non si capisce è che il movimento #metoo non si sostituisce alla giustizia e non raccoglie attorno a se (solo) giustizialiste e forcaiole. E’ vero che esistono persone che non sanno distinguere un discorso culturale da quel che è riservato ad un’aula di giustizia ma quelle persone prescindono dal #metoo. Si tratta dei giustizialisti e delle giustizialiste di sempre che sono spesso assai distanti dalle posizioni di quelle che invece danno voce alle tante questioni che la società e la politica relegano al margine. Chi parla di molestie subite spesso lo fa senza neppure nominare il molestatore ma parlarne consente ad altre di sentirsi meno sole, con la consapevolezza di non essere le uniche a pensare e sentire quelle precise sensazioni. Molte molestie avvengono all’insegna dell’ambiguità. E’ tra i confini di comportamenti colpevolizzanti e subdoli che va rintracciata una molestia e spesso si tratta solo di un problema di percezione. I molestatori ti dicono che il disagio percepito è sbagliato e che sei matta, colpevole, stupida. Le donne che hanno certezza di essere molestate combattono contro tutto questo e aiutano altre a sentirsi, per l’appunto, “sane” mentre parlano di quello che hanno subito e dicono a chiare lettere che si tratta di una ingiustizia e non del frutto inaffidabile della propria immaginazione.

[Read more…]

Sbagliato opporre lo stereotipo dell’uomo (sempre) violento a quello della donna (sempre) bugiarda

L’equivoco nasce dalle generalizzazioni. La generalizzazione diventa stereotipo sessista. Quando si dice che la violenza la fanno gli uomini si intende dire proprio che tutti gli uomini potenzialmente sono violenti. Questa è una generalizzazione e dunque uno stereotipo. Meglio dire che alcuni uomini sono violenti così come alcune donne sono altrettanto violente. Noi combattiamo contro la cultura patriarcale e non contro gli uomini.

Quando poi si dice che tutti i padri sono violenti si realizza un altro stereotipo e difficilmente quello stereotipo si può smontare e anzi bisogna fare attenzione al fatto che possa essere strumentalizzato per dire che le femministe sono tutte fanatiche quando esse lottano per diritti fondamentali che riguardano tutt* noi. Alcuni padri sono violenti e altri padri invece no.

Per esempio: Marco, separato da anni e vicino di casa della sua ex. Hanno diviso l’appartamento e i figli vanno e vengono come gli pare in una divisione che non può mai essere fatta al dettaglio. La divisione dipende dagli impegni di lavoro, di vita, di tutto. Ecco perché è sbagliato formulare regole rigide che rendono la vita di ogni giorno un vero e proprio pantano.

[Read more…]

Donne di conforto: quelle vittime dei crimini dell’esercito giapponese

Mi serviva un po’ di riposo per ripensare alle mie priorità e per leggere e studiare seguendo la mia curiosità, la mia voglia di sapere, in un tempo in cui mi pare di aver già detto tutto, guardando alla storia che si ripete e all’incapacità di tant* di reagire e di sottrarsi alle stronzate dette da questo o quella.

Mi sono imbattuta in un documentario storico sulle Donne di Conforto che i giapponesi, in epoca pre seconda guerra mondiale, adoperavano per fornire prostitute gratuite ai soldati nei bordelli del grande impero giapponese. Queste donne, spesso anche bambine, venivano prese direttamente nelle case dei territori colonizzati e deportate in Giappone dove venivano rinchiuse come bestie, affamate e stuprate ogni giorno da un numero impressionante di soldati fino al punto da lasciarle crepare e poi sostituirle. E’ un capitolo mortificante della storia che però spiega la sostanza di quel che l’impero giapponese inflisse alle popolazioni che ha massacrato. In Corea e Cina fecero stragi di gente comune, donne, vecchi e bambini/e mentre l’America restava alleata al Giappone e quelle persone cercavano inutilmente di difendersi da sole.

[Read more…]