Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

DIRITTO ALL’ABORTO – Accessibilità e problematiche in una prospettiva di genere

Bianca condivide con noi questo splendido contributo sperando possa essere d’aiuto a molte. In questo lavoro lei e Maddalena Beldì approfondiscono il tema del diritto all’aborto dal punto di vista della sua accessibilità e problematiche. Sanno bene che i diritti non sono mai conquistati per sempre perché sempre sotto attacco, ed è quindi necessario difenderli anche tramite l’informazione. Soprattutto in questo periodo giacché si assiste a una forte offensiva dei governi reazionari contro l’autodeterminazione delle donne e il diritto all’aborto, che seppur formalmente garantito presenta non poche criticità dal punto di vista della sua accessibilità, come dimostra lo stigma ad esso attribuito e l’obiezione di coscienza.
Bianca e Maddalena hanno analizzato la situazione italiana riguardo la normativa in materia di ivg, evidenziando anche come le diseguaglianze economiche e lo status di donna migrante ne condizionino l’accesso. Hanno inoltre passato in rassegna la situazione in alcuni Paesi del mondo, a dimostrazione del fatto che gli attacchi all’autodeterminazione delle donne rappresentino un problema a livello globale. Infine hanno voluto riportare alcuni esempi virtuosi di auto-organizzazione, mutualismo e pratiche di solidarietà reciproca nei movimenti. Sono infatti convinte che non saranno certo le legislazioni proibitive o restrittive e criminalizzanti a impedire che gli aborti accadano, bensì una maggiore educazione sessuale, una maggior prevenzione e accessibilità a metodi contraccettivi e servizi sanitari sicuri.

Il testo riportato in basso è scaricabile QUI come documento Pdf. Il pdf è completo di riferimenti e note che nel post non sono riportate.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

La mia brutta e dolorosa esperienza con lo speculum

Lei scrive:

Cara Eretica,

intanto grazie per il tuo lavoro straordinario e sommerso. Leggo le storie IMPORTANTI che ti sono trasmesse e che con tanta cura trasmetti e non posso che ringraziarti.
A proposito del fantastico articolo da te pubblicato sul maledetto SPECULUM, voglio riportarti la mia storia.
Se vorrai divulgarla, anche tagliando, spero sia utile per altre donne.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità

Il ex amico sessista e violento

“Non hai rispetto di te stessa”. Lo disse un mio ex amico, ex perché da quella sera non gli ho più rivolto la parola, quando qualcuno lo informò che avevo trascorso una bella serata con tre persone, un’amica e due conoscenti. Non mi interessava essere giudicata e tantomeno protetta. Ci eravamo dati appuntamento ad un bar e uno dei due ci invitò in un posto dove realizzava lavori artigianali. Lui e la mia amica si rifugiarono a fare sesso in uno stanzino e io e l’altro, dopo esserci guardati in faccia ridendo per un po’, finimmo per fare lo stesso. Non fu una cosa perfettamente riuscita, un paio di pompini e tante risate, ma non mi sono sentita violata e non mi è venuto in mente che qualcuno mi avesse mancato di rispetto. Tra me e la mia amica c’era e c’è una grande intimità, non ci siamo mai posti problemi in quel senso e quando uscimmo da lì la serata continuò fino alle 4 del mattino.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Il trattamento sessista contro le calciatrici mi ha stufato

Ebbene si. Non capisco molto di calcio perché sono cresciuta a bambole e addestramento all’aiuto di mamma nelle faccende casalinghe. Lo sport mi piace molto e l’ho praticato ma guardare tanti uomini correre dietro una palla per fare goal non mi ha mai appassionato molto.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Oh, sessisti, lasciateci la libertà di correre in un parco!

Lei scrive:

Ciao, sono una ragazza di quasi 24 anni e vorrei raccontare un episodio che mi è successo questa mattina. Non è nulla di grave, ma ho bisogno di raccontarlo perché è importante per come mi ha fatta sentire.

Sto scrivendo la tesi di laurea, per cui ho deciso di rinunciare alla palestra per un po’ e andare invece a correre al parco sotto casa tre volte a settimana. Mi piace andare la mattina presto, quando non c’è quasi nessuno e posso godermi la pace e la tranquillità della giornata che sta iniziando. Il parco è piccolo, ma adattissimo per correre perché si sviluppa in lunghezza, è molto ben tenuto ed è proprio sotto casa mia, il che mi permette di risparmiare parecchio tempo che posso dedicare allo studio.

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Antisessismo, Personale/Politico, R-Esistenze

Noa non è morta per “eutanasia”. E’ stata uccisa dalla cultura dello stupro!

E’ così. Noi sappiamo perfettamente quello che succede quando sei vittima di violenza di genere, quando vieni perseguitata e colpevolizzata da chi ti attribuisce la “colpa” per essere stata stuprata. Noi sappiamo quanti problemi causa la cultura dello stupro, quante volte siamo costrette a giustificare la nostra stessa esistenza e sappiamo quali sono le conseguenze degli abusi sul nostro stato di salute.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

#Francia – SOS Omofobia fuori dai nostri quartieri popolari!

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Benz del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Discorso di Karim Benbélache al primo DSN Decolonial Café di Parigi, 19 maggio 2019.

“Nel 2010 Marine Le Pen (portavoce del partito di estrema destra francese) ha dichiarato, nel suo discorso-logicamente-razzista:

“In alcuni quartieri, sento sempre più spesso che non è bello essere una donna, né omosessuale, né ebrea, né francese o bianca…”, stigmatizzando ancora una volta gli abitanti dei quartieri popolari non bianchi e accusandoli di essere più sessisti e omofobi che altrove. Da allora, quest’idea si è ulteriormente diffusa. Nel dicembre 2018, l’associazione SOS omofobia ha annunciato l’intenzione di insediarsi in questi stessi quartieri, giustificandosi con delle vaghe statistiche di crescenti casi d’aggressione e appoggiando di fatto le parole razziste del più importante movimento di estrema destra francese.

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Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

“La mia datrice di lavoro manifesta e io le tengo i bambini”

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Antida del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Donne immigrate, sprovviste di statuto legale, manifesteranno il 14 giugno. Porteranno con sé delle forme di cartone in rappresentanza di tutte coloro che non potranno partecipare.

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Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Il suffragio femminile in Italia

di Samantha Musolino

Il dibattito sul suffragio femminile in Italia fu lento e burrascoso, così come lenta fu la “concessione” del diritto di voto alle italiane. Il movimento delle donne in Italia prese piede principalmente dall’iniziativa di coloro che furono attive durante il Risorgimento, ma che non videro riconosciuto in loro impegno a favore dell’unificazione. Alcune giovani (pochissime) ottennero il voto per meriti patriottici, come Marianna de Crescenzo, la quale accolse Garibaldi al suo arrivo a Napoli, e la poetessa Maria Alinda Bonacci, che compose carmi ed epigrafi per il re.

Molti Paesi europei riconobbero questo fondamentale diritto alle proprie cittadine principalmente dopo la Prima Guerra Mondiale, con l’eccezione di paesi virtuosi come Finlandia (1906), Norvegia (1913) e Danimarca (1915). In Italia, una delle personalità più attive in tal senso fu Anna Maria Mozzoni, la quale presentò due petizioni nel 1877 e nel 1883, che ebbero scarso seguito. In parte si rifece a Mozzoni il repubblicano Mirabelli, con un disegno di legge del 1904 che prevedeva l’accesso delle donne al voto amministrativo. La proposta naufragò, ma è proprio da questo episodio che una parte delle emancipazioniste italiane si iscrisse nelle liste elettorali del Paese, approfittando di cavilli nel codice che non ammettevano il voto alle donne ma nemmeno lo negavano. Continue reading “Il suffragio femminile in Italia”