La R-Esistenza delle vittime di violenza di genere

lei scrive:

cara eretica,

sono una delle tante ragazze che ha subito uno stupro. ho detto no ma lui ha insistito, parecchio, e mi ha presa per stanchezza. alla fine stavo all’angolo, non ce la facevo più. non sapevo come uscirne se non dandogli quello che voleva per poi tornare libera. dicono che la costrizione psicologica, il ricatto, non siano fondamenti di uno stupro, ma per me lo sono stati. mi sono sentita senza via d’uscita, ho anche temuto per la mia vita, ho pensato che mi avrebbero dato la colpa se ne avessi parlato e infatti non l’ho fatto. lui continua a frequentare i posti in cui vado e gli amici che vedo.

[Read more…]

Advertisements

Gli uomini ed il vino

Lei scrive:

Vinitaly è l’evento più importante dell’anno per quanto riguarda il vino italiano e si svolge a Verona.
Ormai sono una veterana della fiera, che adoro per tantissimi motivi: la dinamicità, la capacità di perfomare, il fatto che prima richieda una lunga preparazione e poi boom, hai solo quattro giorni per eccellere e dimostrare quanto vali, come azienda produttrice, come lavoratrice – un po’ come un esame.
Proprio perchè sono diversi anni che vado per la mia azienda, quest’anno ho potuto fare mente locale ed osservare quello che succedeva con un occhio più attento.
Piccoli segnali li avevo colti durante le edizioni precedenti, ma non li avevo mai messi insieme veramente. Ma non sto parlando del dibattito “il vino è ancora un ambiente maschile” perchè ancora, per adesso, lo è. Ma le cose stanno cambiando, anche se certi giornalisti si ostinano a non intervistare le donne a capo delle aziende produttrici (true story). Per quanto ancora potranno voltarsi dall’altra parte? Siccome faccio parte dell’esercito di donne che lavorano con successo nel vino e tocco con mano tutti i giorni il nostro impegno, mi permetto di dire che questo aspetto non mi preoccupa. Ci stiamo arrivando, stiamo cambiando le cose.

[Read more…]

#SessismoNeiMovimenti: io l’infame e lui il povero compagno in difficoltà!

Lei scrive:

“Tempo fa ho divulgato uno messaggio per denunciare quello che mi era successo. Diverse sono state le reazioni per aver fatto circolare questo scritto nei vari spazi del movimento della mia città: molti si sono dimostrati fortemente solidali, altri hanno preferito l’accoglienza ad un povero compagno in difficoltà, altri non hanno gradito l’aver resa pubblica questa storia e altri ancora non mi salutano considerandomi un’infame. Ma in generale il clima di biasimo nei suoi confronti fa sì che non si faccia vedere più molto in giro e comunque non si è più assolutamente palesato con me. Io, “una scombinata”, ho fatto cadere nel fango l’effimera immagine di compagno integerrimo che si era costruito.

[Read more…]

#Bari: cacciata dalla città per un’occupazione utile a migranti e precari

Lei scrive:

ciao, dopo aver passato dei giorni difficili, ho scritto questa lettera per raccontare la mia storia, perchè non ho più voglia di rimanere in silenzio.

Quella che sto per raccontarvi è un’ordinaria storia di repressione. Comincia sei anni fa, quando a Bari fu occupato uno spazio abbandonato dalla Provincia. L’occupazione si chiamava Villa Roth ed era un posto meraviglioso, uno spazio sia abitativo che sociale in cui vivevano famiglie migranti, senzatetto italiani, student* e precar*, fra quelle mura eravamo una grande famiglia e abbiamo costruito iniziative musicali, politiche, sociali. Siamo stati bene e abbiamo fatto del bene, e non mi pentirò mai di questa scelta.
[Read more…]

Ero tossica, anoressica, malata: perciò non posso più vedere i miei figli

lei scrive:

“cara eretica,

mi sono fatta male per tantissimo tempo. ho usato droghe, sono stata anoressica, ho assunto antidepressivi e sono stata rifiutata da tutti, nel frattempo. amici, famiglia, compagno, due figli. ironia della sorte vuole che mi hanno tolto i bambini quando cominciavo la terapia di disintossicazione. sono stata brava, presumo, perchè oggi sono ripulita di quasi tutto. continuo ad avere problemi con il cibo, la droga mi ha lasciato tracce che non posso cancellare e i farmaci mi consentono di restare serena di fronte a tutta la violenza psicologica che subisco. i figli non li ha voluti il mio ex compagno ma li hanno presi i miei genitori che non vogliono farmeli vedere.

[Read more…]

Stuprata: mi sento sporca, interrotta, in colpa

Lei scrive:

“Ciao Eretica,
inizialmente desideravo scriverti per raccontarti di un’esperienza magnifica vissuta l’8 Marzo: sono una studentessa fuori sede al primo anno e sono passata dall’ambiente di un paesino chiuso e bigotto ad un ambiente di larghe vedute e ricco culturalmente che è la città in cui vivo. Sfortunatamente non ho potuto prendere parte alla giornata dell’8 Marzo per motivi di salute (per nulla gravi) ma ho avuto il piacere di assistere al corteo del pomeriggio: che dire?

[Read more…]

Storia di un riscatto intimo e personale

Lei scrive:

Sono nata in un paesino in provincia di Venezia. Piccolino, rurale, antico. Così rurale ed antico che lo era anche la mia famiglia. Il nonno a capo della famiglia, le donne in cucina a prendersi cura della casa e soprattutto tanta omertà. Non mi sono mai adeguata, mi stava tutto stretto. Se dovessi scrivere la mia vita senza aggiungere quello che ho scoperto dopo, scriverei per giorni e leggere sarebbe noioso perché si dovrebbe ritornare indietro per interpretare tante parti con la chiave di lettura adeguata. Perciò sarà un misto.

[Read more…]

Uscire dalla violenza non è un percorso coerente e lineare

se qualcun@ ti dice che quando lui ti picchia, se non lo lasci subito, sei anormale non credergli.

se qualcuno ti dice che lui è il mostro e tu la vittima, come se per te fosse tutto così semplice, come se volesse propinarti una visione per nulla complessa di quella che è la realtà che stai vivendo, non starl@ a sentire.

[Read more…]

Attenzione al punto di vista di genere: così cresciamo insieme!

Lei scrive:

Cara Eretica,
seguo la tua pagina ormai da quasi un anno, e veder comparire i post della tua pagina in mezzo al mare di sciocchezze che Facebook propina mi riempie il cuore ogni volta. Certo molte volte si tratta di storie tristi, di denunce piene di dolore e frustrazione, di racconti che mostrano come la nostra società continui a masticarci e sputarci via ogni volta che osiamo alzare la voce, esprimere dissenso, protestare per quello che non troviamo giusto. Insomma, non sempre è una lettura piacevole e leggera

[Read more…]