Reahtaeh Parsons, quindicenne, viene stuprata da quattro fanciulli, uno di loro scatta una foto e la diffonde, la polizia non fa praticamente nulla. I genitori della ragazza raccontano in dettaglio quel che è successo, chiariscono quali potevano essere le mosse da fare per impedire che la ragazza restasse isolata, diffamata, vittima di cyberbullismo e di bullismo nella stessa scuola dove fu costretta a trasferirsi quando ormai per tutti era lei la persona cattiva. Immaginate gli epiteti sessisti, il vanto degli stupratori, il supporto dato agli stupratori da sorelle e amiche degli stessi, perché in quanto a sessismo e a tutela del carnefice le donne non sono meno responsabili.
Continua a leggere “Storia di uno stupro e di un femminicidio che si poteva prevenire”Tag: Revenge Porn
La cultura dello stupro mi vuole nascosta? Io non mi vergogno!

Una ragazza mi scrive di quello che le è successo e lascia a me il compito di raccontarvelo. E’ stata stuprata, poi, lo stupratore, ha diffuso un video in cui si vedeva ciò che era accaduto. Si chiama revenge-porn (lui si vendica di lei diffondendo immagini senza il consenso della donna). La ragazza ha cercato invano di far cancellare quel video, poi si è chiesta perché volesse farlo cancellare e si è accorta che in lei agivano senso di colpa e vergogna quando a vergognarsi dovrebbe essere lo stupratore. Dunque lo ha denunciato, le immagini sono diventate una prova ma, in ogni caso, dato che per i tutori dell’ordine non erano così chiare, lo stupratore è ancora lì a combattere legalmente per accusare lei di diffamazione.
Continua a leggere “La cultura dello stupro mi vuole nascosta? Io non mi vergogno!”Consenso Vs Cultura dello stupro

Se volete sapere qual è in Italia l’età del consenso basta cercare un po’ e la troverete, sempre che vi interessi davvero. Che cos’è la cultura dello stupro? E’ quella cultura per cui viene minimizzata, incoraggiata, normalizzata la violenza sessuale. Di più: viene giustificata, al punto da colpevolizzare la vittima che denuncia di essere stata stuprata. La colpevolizzazione della vittima si chiama Victim Blaming, tanto per saperlo.
Se nasci con una vagina tutto quello che ci si aspetta da te è che tu sia sempre disponibile allo sguardo, alle attenzioni, alle molestie e al desiderio sessuale maschile. Nessuno si pone il problema di quello che tu voglia. Cosa desideri, con chi vuoi stare o non vuoi stare. Men che meno se hai 6 o 10 anni e non hai ancora raggiunto l’età per poter dare il tuo consenso a nessun tipo di attenzione che un pedofilo decide di dedicare al tuo corpo, violandolo.
Continua a leggere “Consenso Vs Cultura dello stupro”Il mercato maschilista delle illecite registrazioni di sexting (e nessuno fa niente)
Lei scrive:
Cara Eretica, ho deciso di scrivere a te e alle tue lettrici perché sento questa pagina come uno spazio sicuro e libero da pregiudizi, vorrei restare anonima, grazie.
Sto vivendo un incubo da 8 mesi ormai, mi spiego meglio. Circa 3 o 4 anni fa mi lasciai con il mio ex con il quale convivevo, questo mi causò mesi di depressione e ansia, inizialmente non riuscivo ad uscire, poi ho iniziato a stare meglio ma non riuscivo ad avere rapporti con altre persone e questa cosa mi dava tremendamente fastidio poiché volevo sostituirlo anche dal punto di vista sessuale, vivo in una piccola cittadina dove ci conosciamo quasi tutti e diventò impossibile conoscere qualcuno/a con il/la quale uscire.
Iniziai a chiudermi di nuovo in me stessa e passavo intere giornate e nottate a letto senza dormire, così scoprii il sexting.
Il Movimento Cinque Stelle boccia emendamento contro il revenge porn perché supportato da Laura Boldrini?

Il M5S assieme alla Lega hanno bocciato la norma contro il revenge porn. Una norma attesa da tantissime donne che da tempo chiedono strumenti per difendersi. Ecco dunque quel che oggi avviene.
Il Revenge Porn contro i “maschi” non esiste
Esistono altre forme di bullismo ma non ciò che si riferisce alla sessualità maschile. Se la sessualità femminile è sempre descritta come sporca, qualcosa di cui vergognarsi, quella maschile viene esaltata e il revenge porn contro le donne rientra appieno nelle dinamiche di autoesaltazione. Io sono un figo e dunque ecco cosa sono riuscito a trovare. Come il cretino che si vanta di aver accumulato esperienze sessuali, come quelli che diffondono voci sulle ragazze “facili” e sulle prestazioni che forniscono.
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Raccontare il femminismo: combattere contro omertà e ricatto sessuale
Parlando ancora di femminismo e di analisi dei fenomeni violenti utile a individuare forme di prevenzione attraverso la critica alla cultura che li genera.
3° capitolo
Combattere contro omertà e ricatto sessuale
Mi fermo a ragionare di prigioni culturali che di sicuro non fanno bene alle ragazze vittime di violenze. Per chi intende obiettare l’esistenza stessa della violenza di genere la risposta è no: la violenza di genere esiste e si manifesta in vari modi. Si tratta di limitazioni che le ragazze subiscono tutti i giorni, addomesticate come sono da editoriali pittoreschi e morbosi che parlano della “furbizia” o del “degrado” come precondizioni di un fenomeno violento che in realtà riguarda tutte.
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Lui mi ricattava col revenge porn. Io l’ho sconfitto pubblicando le mie foto!
Lei scrive:
Cara Eretica non sono stata bene. Ho dato delle mie foto in intimo ad un ragazzo conosciuto su facebook. Tutto è iniziato con piccole chiacchierate che poi sono diventate qualcosa di più. In men che non si dica abbiamo cominciato a fare sesso virtuale e telefonico. Non pensavo ci sarebbero state conseguenze e mi sento stupida per questo. Poi ho incontrato un uomo nella vita reale e ho lasciato perdere le chat e anche il ragazzo conosciuto su facebook. Dopo qualche messaggio stizzito lui mi minaccia e dice che divulgherà le mie foto.
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Quando il revenge porn è fatto da una donna
Il 31 dicembre di alcuni anni fa io ballavo e bevevo in casa di un amico. Era una festa e io ero andata lì con il mio ragazzo. Ad un certo punto abbiamo cercato un rifugio e ci siamo baciati al buio e poi abbiamo fatto l’amore, lì, per terra, ovunque ci trovassimo. E’ stato bello, soprattutto è stato consensuale. Avrei voluto mille capodanni così e invece me ne è capitato uno che mi ha fatto sentire profondamente sbagliata. Ero ancora ad una festa a casa di un amico, tra gli invitati c’era un ragazzo che mi piaceva anche se credo fosse arrivato con un’altra. Abbiamo mangiato e bevuto e poi mi sono ritrovata con questo conoscente al chiuso di un bagno. Distesi sui tappetini, nudi, ci siamo eccitati a vicenda, desiderati, voluti, poi ci siamo rifatti il trucco, come si suol dire, ovvero ci siamo resi presentabili e siamo usciti per rituffarci tra la folla e ricominciare a ballare.
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Sono un uomo e chi fa #revengeporn mi dà il voltastomaco
Lui scrive:
Cara Eretica, dopo aver letto il post della ragazza preoccupata per i video sessualmente espliciti divulgati dal suo ex, mi sono messo nei panni del ragazzo. Mi direte che non dovrei e invece devo. Voglio capire perché un ragazzo fa l’amore con una ragazza e invece di concentrarsi sul momento piacevole che sta vivendo decide di nascondere il telefonino, lo posiziona in modo da poter registrare le sue virili azioni, attiva la registrazione video, possibilmente zumma per far vedere che ce l’ha grosso e poi, solo poi, bacia la ragazza, ci fa sesso ma stando bene attento a stare a pancia in dentro per non far vedere le maniglie dell’amore, dice cose che lo fanno somigliare a un attore porno, forse a lei fa dire cose che di solito non dice per farla diventare suo malgrado una protagonista di un film in cui solo lui vede la perfezione. In un video così io invece vedrei solo la miserabile bassezza di un ragazzo che non sa cavarsela senza far vedere agli altri su quanti territori ha pisciato.
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Io vittima di #revengeporn non devo vergognarmi di niente
Lei scrive:
Ciao eretica, sono una ragazza di 24 anni e ho bisogno di mantenere l’anonimato, grazie.
Ho scoperto che il mio ex con cui mi sono frequentata tre anni fa ha divulgato immagini e video dei nostri rapporti sessuali ad amici. L’ho scoperto adesso dopo che uno di quelli che hanno ricevuto le foto l’ha raccontato a quello che poi è diventato il mio attuale ragazzo. L’ho forzato a dirmi la verità dopo aver capito che qualcosa non andava, ci siamo frequentati per 3 mesi senza che lui mi dicesse niente perché “ormai tanto è inutile.”
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Si chiamava Michela ed è stata uccisa
E’ così. Non si può parlare della morte di questa ragazza come di un semplice suicidio. Non lo è. Questa ragazza è stata indotta al suicidio, ergo è stata uccisa. E’ stata uccisa la sua volontà, la sua sicurezza, la sua autostima, tutto annegato in un mare di colpevolizzazione e vergogna, in un Paese in cui ancora è troppo importante la santità di una donna, tanto da non consentire che sia riconosciuta la violenza che subisce.
Il coraggio di chi combatte contro #cyberbullismo e #revengeporn

Ci risiamo. Basta che una donna alzi la testa e mostri orgoglio per se stessa, ci mette il corpo e la faccia, ci mette la forza e un coraggio che voi, si voi, quelli e quelle che si divertono a insultare o a dispensare lezioni moraliste sulla decenza o sul “te la sei cercata”, non avrete mai. Basta questo e tante “amabili” persone fanno di tutto per fargliela abbassare, la testa. Perché deve stare con gli occhi puntati in basso, con la vergogna e il senso di colpa a nascondersi, così dicono le regole di chi alla fine ti vuole proprio morta. Ci vuole coraggio per raccontare di chi ti molesta e ti perseguita in rete.
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Foto di ragazze pubblicate su Instagram per qualche like in più
Lei scrive:
“Cara Eretica, Sono una tranquilla ma decisa ragazza di 15 anni, che come tutti i suoi coetanei è discretamente attiva sui social network. Normalmente utilizzo ciò che mi viene dato da internet nella miglior maniera possibile: condivido le mie idee, mi informo, mi confronto, osservo e cerco di essere il più pacifica possibile. Eppure, oggi ho visto una cosa che m’ha fatto gelare il sangue nelle vene. Continua a leggere “Foto di ragazze pubblicate su Instagram per qualche like in più”
Alcune slide su Revenge Porn e Cyberbullismo
Oggi presso un Liceo di Firenze, tra le altre cose (il percorso di NonUnaDiMeno, la Violenza di Genere) si è parlato di Revenge Porn e Cyberbullismo e abbiamo portato come contributo un insieme di slide di semplice lettura. Le condividiamo con voi [QUI il file pdf da scaricare] sperando possa esservi utile.
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