Annunci

#ClaudiaNonSeiSola: “ti chiedo scusa” – “perché nessuno ti ha chiesto ‘come stai’?”

Lei scrive:

Ho seguito tutti gli articoli su Claudia, e dopo tanto tempo trovo il coraggio di dire due parole.

[Read more…]

Annunci

Maschilismo 3.0: se lo conosci, lo eviti!

Sempre più spesso sui social si fanno vivi personaggi apparentemente innocui, non sempre di sesso maschile, anzi, li abbiamo anche di sesso femminile, che arrivano a spiegarci cos’è il “vero” femminismo. Fanno il paio con certe reazionarie “femministe” che praticano Donnismo e spiegano che tutte le donne dovrebbero pensarla allo stesso modo e che in quanto donne loro sanno, dalla nascita, cosa sia il vero femminismo.

[Read more…]

Bill Cosby? Conferma tutto su droga e negazione del consenso ma – ehi – bisogna credergli se si dice innocente

Conoscete sicuramente la vicenda di Bill Cosby e di come un cavillo giudiziario lo ha salvato dalle accuse a lui rivolte. Il processo è stato dichiarato nullo e chissà quando e se riprenderà. Comunque è interessante seguire il dibattito che segue la vicenda. Per esempio c’è questo particolare articolo – tradotto da Antonella – che ribadisce due o tre principi del maschilismo che pratica victim blaming sulle vittime di abusi ribaltando la storia in favore del carnefice. Quale carnefice? Nessun carnefice. Il processo è nullo e perciò.
[Read more…]

Mi chiamavano “femminiello”

Lui scrive:

Ciao,
non so esattamente cosa sto scrivendo, né a chi sto scrivendo, ma sento l’urgenza di buttare fuori un po’ di rabbia perché potrei soffocare, stasera più che mai. Chiedo scusa a chiunque stia, in questo momento, dall’altro lato dello schermo perché forse ha di meglio da fare che leggere lo sfogo di uno che ha imparato tardi anche ad allacciarsi le scarpe e non ha mai imparato a difendersi dalle parole. Questo non è il mio vero nome e, naturalmente, questo non è il mio vero contatto. Ciò mi permette, forse per la prima volta in tutta la mia vita, senza timore, né imbarazzi, di raccontare un po’ di cose, di sputare un po’ di veleno e pregare di guarire, anche solo per un paio di ore, perché sono [Read more…]

Sul vecchio professore molesto

Lei scrive:

Ciao Eretica.
Vorrei restare anonima.
Ho letto una lunga lettera che hai pubblicato qualche giorno fa, da parte di una ragazza che denunciava lo stupro ripetuto commesso dal proprietario di un cinema che lei frequentava, un uomo plurisettantenne noto e stimato per la sua cultura anche tra le sue amicizie, che lei non aveva mai denunciato per un grande senso di oppressione e vergogna che provava.

[Read more…]

Di militanza e movimento ai tempi dell’amore sbagliato

Lei scrive:

Cara Eretica,
ti scrivo per mettere a conoscenza tutti coloro che ti seguono della mia storia, che parla di lotte, militanza e movimento in un amore pericoloso e nocivo. Ti chiedo di mantenere il mio anonimato, nella maniera più assoluta. Non so se questa storia servirà a qualcuno; spero di si, ma sicuramente serve a me per mettere nero su bianco alcune cose.
Ti racconto una storia di vigliaccheria.

[Read more…]

Si dice militante antisessista ma è solo un violento

lei scrive:

Ciao!!
Vorrei raccontarvi la mia storia, o almeno ci provo.
Una storia di violenza, di quella violenza che addosso non lascia segni, di quella violenza che ci metti un pò per capirla e vederla, anche se vieni da un percorso di militanza.

[Read more…]

#NonUnaDiMeno #Argentina #3Giugno: “disindebitate ci vogliamo”

Il *3 giugno* in Argentina si terrà un’altra grande mobilitazione di Ni Una Menos, qui la piattaforma.

Qui l’evento fb di Buenos Aires
(on line trovate anche Rosario etc).

[Read more…]

Il coraggio di chi combatte contro #cyberbullismo e #revengeporn

 

Ci risiamo. Basta che una donna alzi la testa e mostri orgoglio per se stessa, ci mette il corpo e la faccia, ci mette la forza e un coraggio che voi, si voi, quelli e quelle che si divertono a insultare o a dispensare lezioni moraliste sulla decenza o sul “te la sei cercata”, non avrete mai. Basta questo e tante “amabili” persone fanno di tutto per fargliela abbassare, la testa. Perché deve stare con gli occhi puntati in basso, con la vergogna e il senso di colpa a nascondersi, così dicono le regole di chi alla fine ti vuole proprio morta. Ci vuole coraggio per raccontare di chi ti molesta e ti perseguita in rete.

[Read more…]