Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze

Controlliamo i corpi sbagliati: perché il controllo del corpo delle donne è sempre in discussione?

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Giulia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Maria Guido

Quando avevo 24 anni ho avuto un aborto. Io ero innamorata del mio migliore amico, lui era innamorato della droga. Lo convinsi che potevo gestire la nostra situazione di amici con benefit, perché sapevo che non voleva niente di più. Non era quello che volevo, ma ero molto brava ad amare l’uomo sbagliato in quel momento della mia vita.

Sono rimasta incinta (sì, prendevo la pillola in quel periodo). Lui non voleva un bambino, ma grazie alla sua severa educazione cattolica non voleva neanche che io avessi un aborto. Non ero nella posizione di prendermi cura di un bambino, e nel profondo del mio cuore sapevo che essere legato a quest’uomo per il resto della mia vita era una pessima idea. Ho scoperto che non avevo neanche bisogno di spiegarglielo, perché ha smesso di rispondere alle mie chiamate. Ho messo da parte i 200 dollari necessari per l’operazione e mia sorella mi ha portato in clinica. Non ho avuto sue notizie per anni. Non ne abbiamo mai parlato.

Lui non ha dovuto trovare una clinica e farsi visitare. Non ha dovuto stare seduto li da solo mentre l’assistente della clinica gli diceva che sì, il test di gravidanza era davvero positivo. Non ha dovuto tornare in clinica con sua sorella e prendere il valium offerto prima dell’operazione. Non ha dovuto sdraiarsi su un tavolo e guardare il soffitto di un poster di Monet mentre gli sparavano un altro sedativo nel braccio, e avere l’immagine di quel poster con la signora con un grande cappello e l’ ombrello impressa nel suo cervello per l’eternità. Non ha dovuto provare la sensazione di lacrime che gli scorrevano sulla faccia insensibile mentre sua sorella gli teneva la mano.

Non ha dovuto vivere nulla di tutto questo.

Inoltre non ha dovuto sedersi nella stanza di recupero della clinica, circondato da poche altre donne. Una ragazza che sembrava non avere più di 13 anni e continuava a vomitare. Una che aveva circa la mia età. Una aveva circa 17 anni. Nessuna parlava. Non ha dovuto tornare a San Francisco in macchina con me in silenzio. Era la notte di Halloween a Castro, e la sfilata animava le strade intorno a noi mentre andavamo all’appartamento di mia sorella a Noe Valley. Non ha dovuto guardare i costumi e trovarsi a odiare le feste. Non ha dovuto sanguinare. Non ha dovuto chiedersi se sarebbe mai stato in grado di avere di nuovo un figlio. Non ha dovuto fare nulla di ciò. Tutto ciò che ha dovuto fare é stato entrare nel mio corpo e rimproverarmi per aver considerato un aborto. Per poi scomparire.

È difficile essere una donna. Il mondo è difficile. Tutte le cose che dobbiamo fare sono così tremendamente difficili.

Le donne rimangono incinte e viene loro detto che avrebbero dovuto seguire meglio il controllo delle nascite. O avrebbero dovuto assicurarsi che l’uomo indossasse un preservativo. O che, prima ancora, non avrebbero mai dovuto “aprire le gambe”. Tutta la responsabilità delle scelte che derivano dall’avere un rapporto sessuale viene messa sulle nostre spalle – finché non restiamo incinte. Quindi magicamente – non dovremmo più avere diritto di dire nulla.

Ma di cosa stiamo parlando? È totalmente nostra responsabilità e tutto dev‘essere gestito interamente da noi donne, e poi all’improvviso non abbiamo più il diritto di decidere su ciò che accade nei nostri corpi?

Quando parliamo di una gravidanza risultante da un rapporto sessuale eterosessuale, una donna non può rimanere incinta a meno che un uomo non eiaculi dentro di lei. L’uomo deve essere un partecipante entusiasta perché tutto ciò possa accadere. Eppure le donne sono sempre state portatrici del fardello dei contraccettivi – in gran parte grazie alla pillola. Non abbiamo ancora una pillola anticoncezionale per gli uomini, soprattutto perché nelle sperimentazioni cliniche gli uomini non sono in grado di gestire gli stessi effetti collaterali che noi sperimentiamo ogni giorno. Le donne possono essere costrette ad affrontare effetti collaterali come coagulazione del sangue, colesterolo alto, aumento del peso e fluttuazioni dell’umore – ma quando i ricercatori hanno affrontare la possibilità che una pillola maschile potesse ostacolare la libido, hanno abbandonato. “Il problema era che qualsiasi farmaco venisse concepito e testato, il profilo degli effetti collaterali era troppo impegnativo o gravoso “, ha detto a Healthline il dottor Tomer Singer, direttore dell’endocrinologia riproduttiva e dell’infertilità al Lenox Hill Hospital di New York. “Principalmente la diminuzione della libido, l’aumento della disfunzione erettile – che fondamentalmente va di pari passo con gli stessi ormoni, [come il testosterone] che sono responsabili della produzione di spermatozoi.” Proteggiamo gli uomini a tutti i costi, mentre diciamo costantemente alle donne che devono assumersi la responsabilità totale per ciò che accade prima di rimanere incinta, ma non di decidere che cosa succede dopo.

“Se una donna fa sesso con 100 uomini a caso in un anno, al massimo si potrà avere una gravidanza a termine. Se un ragazzo fa sesso con 100 donne casuali in un anno, può produrre 100 gravidanze a termine. Quindi, perché stiamo parlando solo del controllo delle donne? “Questo tweet sta diventando virale in questo momento. Ha oltre mezzo milione di “mi piace” e quasi 200k retweet. Sembra che in fondo in fondo sappiamo che gli uomini sono i principali responsabili delle gravidanze, ma è qualcosa che rimane inespresso.

Dopo che in Georgia la camera ha votato per vietare gli aborti dal momento in cui stato rilevato un battito cardiaco fetale, una legislatrice democratica ha introdotto la “Legislazione dei diritti dei testicoli”. Tra le altre cose, vieterebbe le procedure di vasectomia in Georgia e richiederebbe il test del DNA quando una donna è sei settimane e un giorno di gravidanza per determinare il padre del bambino, che inizierebbe immediatamente a pagare il mantenimento dei figli.

Oggetto : Carta dei diritti dei testicoli

Priorità : Alta

Buongiorno,

Qui di seguito la bozza di legge :

  1. Richiedere agli uomini di ottenere il consenso della propria partner prima di poter avere una ricetta medica di Viagra o qualsiasi altro farmaco per disfunzioni erettili
  2. Divieto di operazioni chirurgiche di vasectomia parziale o totale, con le stesse misure punitive previste nel documento HB 481
  3. Rendere reato di aggressione agravata per gli uomini che hanno rapporti sessuali senza preservativo
  4. Richiedere il test del DNA quando una donna é a 6 settimane e un giorno (da eseguire prima dell’ottava settimana) per determinare il padre del bambino che dovrà immediatamente cominciare a pagare il suo contributo per tutte le spese legate al bambino
  5. Un periodo di attesa obbligatorio di 24 ore per gli uomini prima di essere autorizzati ad acquistare qualsiasi materiale porno o sex toys nello stato della Georgia

 

La legislatrice voleva chiaramente fare il parallelo con la nuova legge che si prefigge di controllare il corpo e le decisioni delle donne, ma la gente si affrettò a notare che non si potevano certo limitare le scelte riproduttive di un uomo in quel modo. “Forse sono troppo razionale o qualcosa del genere ma la prevenzione della gravidanza è un tema diverso rispetto alla prevenzione del parto”, ha risposto un commentatore di sesso maschile alla legislazione. A cui una donna ha risposto: “Vorrei sottolineare che la prevenzione della gravidanza previene di fatto il parto”.

Siamo così abituati al fatto che i corpi delle donne siano regolamentati e oggetto di discussione che non battiamo ciglio nemmeno quando questo accade. Al momento abbiamo tre interi Stati degli USA che pensano che sia una buona idea tornare alla situazione precedente il provvedimento Roe v Vande, quando le donne morivano perché non avevano accesso all’interruzione di gravidanza legale e sicura. Ma se invece si propone un disegno di legge che regolerebbe le scelte che gli uomini fanno riguardo ai propri corpi, é immediatamente riconosciuta come satira – o qualcosa che non passerebbe mai. Perché?

Ho subito due tagli cesarei, uno di queste in emergenza. Ho sviluppato un’ernia che a volte ancora, otto anni dopo la nascita del mio primo figlio, mi fa sentire come se le mie viscere si attorciglino nei nodi quando mi muovo in determinati modi. I miei addominali non sono mai stati completamente fusi insieme. Ho un altro lembo di pelle sullo stomaco che probabilmente non andrà mai da nessuna parte. Io volevo questi bambini. Immagineresti di costringere una donna a cambiare il suo corpo in quel modo? Non ci aspetteremmo mai lo stesso da un uomo. Mai.

Mi ci sono voluti 20 anni per condividere la mia storia di aborto perché viviamo in una cultura di “moralità” che penetra in tutto – anche se non sei religioso. Ho passato cinque anni a lottare contro l’infertilità, e perfino nel mio essere atea e razionale, c’era una sempre vocina dentro di me che sussurrava “hai rinunciato alla tua unica possibilità. È colpa tua. ” Quella vicina continua ad esistere in ciascuna di noi a causa delle micro-aggressioni che le donne subiscono continuamente – non a causa di una vera convinzione che io abbia fallito una sorta di test morale. Nessuno mi convincerà mai che l’aborto è una questione morale – non finché si continuerà a vedere gente che combatte contro l’aborto, qualla stessa gente che potrebbe servire meglio il proprio “dio” riversando le energie nell’aiutare i bambini affidati ai servizi sociali, aiutando i bambini migranti che si trovano nei centri di detenzione nel nostro paese, o i bambini senzatetto che non sanno come procurarsi il loro prossimo pasto.

Gli uomini sono responsabili delle gravidanze quanto noi, e se i nostri corpi devono essere regolati, anche i loro dovrebbero essere controllati dalla legge o dalla società. E se non ti piace l’aborto, ignoralo come ignori ogni giorno i migliaia di bambini affidati ai servizi sociali in questo paese.

Vedi, è così facile.

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