Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, R-Esistenze

Facebook si scusa per aver rimosso i contenuti che ci sono costati il blocco

Saprete che giorni fa il bombardamento di segnalazioni da parte di utenti e gestore di una pagina maschilista ha provocato la cancellazione di post a caso, in cui l’autodeterminazione viene scambiata per pornografia, quindi il blocco di molti profili facebook che gestiscono la pagina e infine il blocco della pagina. Abbiamo scritto e spiegato e dopo il post su Il Fatto Quotidiano, che forse ha posto le domande giuste, sono arrivate le scuse di facebook nella forma che vedete sotto.

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Antisessismo, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

E’ così che i bulli e le bulle spingono una ragazza al suicidio

Lei scrive:

Ciao Eretica,
Vorrei che questa storia fosse letta perché molte ragazze/i si sono suicidati/e in queste situazioni per quel che ho potuto ascoltare nei tg e ci tengo a sottolineare il fatto che nessuno se l’è cercata.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Chi definisce la pornografia? In questi giorni, è Facebook

La bellissima foto di Flora negri, che ritrae donne in lotta contro la cultura dello stupro, censurata perché facebook ha cancellato, intendendola pornografia, quella originale. QUI la versione non censurata.
La bellissima foto di Flora negri, che ritrae donne in lotta contro la cultura dello stupro, censurata perché facebook ha cancellato, intendendola pornografia, quella originale. QUI la versione non censurata.

 

da la WashingtonPost (Traduzione di Elena Montselles e condivisione da QueerNotes)

Di Jillian C. York
Jillian C. York è una scrittrice e attivista il cui lavoro interseca tecnologia e politica.

Nel caso del 1964 Jacobellis contro Ohio – che discuteva se lo stato dell’Ohio potesse vietare la proiezione di un film che aveva ritenuto osceno – il giudice della Corte Suprema Potter Stewart definì emblematicamente la pornografia hardcore, un genere non costituzionalmente protetto, dicendo: “La riconosco quando la vedo. ” Il film in questione, ha aggiunto, non lo era. . Meno di dieci anni dopo, nel caso Miller contro California, la Corte Suprema ha messo a punto un sistema giuridico a tripla verifica per decidere se una cosa fosse oscena – chiamato il test di Miller – basato su ciò che una persona normale trova offensivo.
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'SteFike, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze

Dove potete trovare Eretica?

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Da facebook tutto tace. Finito il fine settimana chissà se il mio account sarà ripristinato o mi comunicheranno che mi buttano fuori definitivamente. Per chi si chiede se io vi abbia bannat*, davvero no. Il mio profilo al momento non esiste più.

Per chi si chiede dove potete raggiungermi, seguire gli aggiornamenti, i post e quel che faccio, potete trovarmi:

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'SteFike, Antiautoritarismo, Comunicazione

La strana morale di facebook (comunicazione di servizio)

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C’ho una pagina che corrisponde a questo blog. Ho anche un profilo che serve a gestire la pagina e tenere contatti con una rete di persone che hanno più o meno gli stessi interessi o che comunque mi vogliono bene. Un bel giorno facebook ripassa il mio account perché forse, dico forse, ha ricevuto un tot di segnalazioni da parte di gente che mi vuole segare la presenza sul social network. Oppure gli è preso il ghiribizzo di fare le pulizie di primavera e buttare via la gente che non insulta i rom, le donne, i gay, le trans, gli ebrei, i manifestanti picchiati a Genova e neppure quelli che sono morti per mano di persone un po’ violente.

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Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

Femminicidio annunciato e Like a sostegno

10565036_1518663711733954_854414769407992313_nCentinaia di Like su facebook all’annuncio di ammazzare la ex moglie. “Sei morta troia”, e il consenso vola alto, sono tutti d’accordo, come se in un modo o nell’altro si trattasse di una pacca sulla spalla allo sfogo di un uomo che usa la pagina facebook per dirne di brutte alla ex moglie. Non so se a qualcun@ sia venuto in mente di dire “ma che cazzo dici… smettila”, di parlargli, dissuaderlo, dirgli che era una frase oscena. Non so se a qualcun@ sia venuto in mente che parlare della morte di una persona non è per nulla ragionevole e non si capisce se a farlo è un ex marito, figuriamoci se sono comprensibili i like di chi gli sta attorno senza la necessaria distanza e lucidità.

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'SteFike, Comunicazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze

Il femminismo bottegaio e la sorellanza di ‘SteOvaie

Rifletto. Perché dopo questo  o questo mi tocca anche riflettere. Il femminismo può essere tante cose. Può essere quello che ti aiuta a ritrovare una direzione per la tua vita. Può essere un collettore per soggetti sparsi che così si riconoscono in una idea. Può essere la filosofia che applichi su molte cose. Oppure.

Può diventare anche il semplice minimo comune denominatore che unisce chi ha bisogno di micro o macro visibilità. Un mezzo per ritagliarsi microgrammi di potere. Un modo per contendere il terreno a qualcun altro o l’alibi per andare in giro per il web a marcare i territori altrui all’insegna dell’intolleranza. Oppure.

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Malrapideco

Malrapideco, riflessioni fuori tempo massimo. Consumare il dissenso

Questo è il primo di una serie di post che Irene Chias, autrice del libro Esercizi di Sevizia e Seduzione che ho recensito QUI, scriverà su questo blog all’interno di una cornice, categoria, rubrica, che lei chiama Malrapideco. Il primo post lo pubblico io invitandovi a darle il benvenuto. Gli altri li pubblicherà lei stessa con l’account riconoscibile Ichias. Molto felice di accoglierla mando un abbraccio a lei e auguro a voi una buona lettura!

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Di Irene Chias

Qualche tempo fa mi era venuta l’idea di aprire un blog. L’avrei chiamato “MALRAPIDECO, riflessioni fuori tempo massimo”

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Acchiappa Mostri, Antiautoritarismo, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Discussioni in rete, risentimento politico e vendette trasversali

Chiunque sa che io e l’Onorevole Mussolini non abbiamo politicamente niente in comune. Ma proprio niente. Nel tempo hanno provato in tante a fare passare la logica dell’unità del branco femminile per cui l’essere femmina avrebbe dovuto accomunarci ma non posso essere affine a chi ha le sue posizioni sulle persone lgbt, sul maternage, la famiglia tradizionale, l’intento repressivo di leggi “dure”, eccetera eccetera. Io e lei apparteniamo a due storie e due progettualità politiche completamente differenti. Sulla base di questo dato avrei dovuto trarre soddisfazione avendo letto dell’avviso di garanzia a suo marito. Il punto è che se è vero, e spero che non lo sia giacché un’accusa è ancora un’accusa e non una condanna, mi dispiace molto per lei, per i suoi figli, per il tutto il fango e il dolore che le sta piovendo addosso. E mi dispiace anche perché se la politica deve ridursi a gioire della sofferenza dell’avversario politico è per davvero la barbarie. Per altri, invece, evidentemente non è così.

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MenoePausa

Di quelle mamme attaccate a facebook…

Fila dal dottore. C’ho le vampate. Mi devono dire se è pre-menopausa, se è menopausa conclamata, se mi va a fuoco la testa perché ho pensieri troppo hot o rivoluzionari. Non so che altro. In ogni caso ho da chiedere una montagna di informazioni. Mi porto dietro un cruciverba. Finisce che coinvolgo due o tre persone vicine, tra cui una signora rumena che mi dice un paio di notizie di cui non avevo proprio idea. Arriva la signorotta del quartiere, con tanto di passeggino allegato che pare un’arma di distruzione di massa. Il figlio che sta dentro è l’optional. Il bimbo è già in età da camminamento, ricordo che il passeggino nella mia infanzia era una specie di sdraio da mare in miniatura e con le ruote e due manubri. Oggi puoi metterci dentro i bagagli per partire per una settimana.

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