Antiautoritarismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

La donna bianca e l’industria del salvataggio che deporta le sex workers straniere

Continuando il ragionamento iniziato QUI e QUI vediamo quali sono le norme che regolano il flusso migratorio. Grazie alle spinte della destra e anche del governo renziano si è dato il via libera al decreto flussi che acconsente all’ingresso di una persona migrante su base subordinata ad un contratto di lavoro che più spesso è quello di colf. L’Italia non ha mai fatto mistero circa il fatto di criminalizzare il migrante maschio come potenziale stupratore della donna bianca, simbolica della purezza della nazione, e di facilitare l’ingresso delle colf come mezzo di liberazione delle donne bianche, dunque come schiave cui spesso vengono proposti contratti che poi non vengono rispettati all’arrivo della migrante o non corrispondono gli accordi sul vitto e l’alloggio. Spesso la migrante si ritrova a dover accettare condizioni di lavoro molto più precarie e faticose, un alloggio brutto e inospitale, vitto quasi inesistente, per paura di essere rimandate indietro. Quando le condizioni di lavoro diventano tali da non consentire a queste donne di poter sopravvivere è la criminalizzazione dei migranti a facilitare il fatto che esse si affidino a trafficanti per poter accedere ai Paesi in cui poter lavorare o se entrate con i flussi possono lasciare il lavoro di merda che gli è stato offerto con l’inganno e cominciano la loro attività di sex workers.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, Il Femminismo secondo la Depressa Sobria, R-Esistenze

Donna e Femminismo come Brand (per legittimare culture reazionarie)

L’altro aspetto che riguarda le donne che possono essere usate come mezzo di liberazione per le donne bianche (le colf, ad esempio come già scritto qui) riguarda il fatto che le donne di questo paese non si interessano della volontà delle donne straniere di migrare. Ovvero se ne interessano solo quando si parla di tratta confondendola con il traffico di esseri umani. Molto spesso le vittime di tratta sono semplicemente donne che vogliono migrare e che pagano qualcuno per poter varcare illegalmente le frontiere, costrette dalla legislazione razzista del paese che vogliono raggiungere, quindi facendo debiti con chi promette loro opportunità e lavoro presso il luogo in cui stanno andando. Non si tratta di donne rapite affinché poi siano impiegate nell’esercizio della prostituzione. Più spesso si tratta di donne che arrivate nel luogo che volevano raggiungere non trovano assolutamente il lavoro che gli era stato promesso e non sanno come ripagare il debito nei confronti di chi ha consentito loro di passare le frontiere.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze

COME SAPPIAMO SUCCHIARL*, SAPPIAMO MORDERL*!

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Un bel testo che è un grido di lotta che condividiamo. QUI il pezzo in lingua originale. Traduzione di Alessandro Furino. Condiviso da Non Collettivo Queer. Buona lettura!

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“In primo luogo vogliamo chiarire che non veniamo a giustificarci di niente poiché siamo putt@nə liberə e felici e non dobbiamo spiegazioni a nessuno. Non ci pentiamo di essere quel che siamo, non chiediamo perdono né permesso, non lasciamo né le nostre vite né le nostre pratiche alla mercè di giudizi né pregiudizi patriarcali.

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Autodeterminazione, R-Esistenze

Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani: Uno sguardo in prospettiva dai network delle Sex Workers migranti

Comunicato in lingua originale Qui. Traduzione di Luisa del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Città del Messico verso la depenalizzazione del sex work, si concentra su come ridurre il traffico sessuale

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Maria Cristina del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Il sex work è consentito in gran parte del Messico ma ogni Stato ha regole diverse e talvolta poco chiare, che portano i/le lavoratori/trici ad operare spesso all’interno di vuoti legislativi.

Di Christine Murray

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Sex workers, menzogne e sorveglianza: qualcosa non quadra nella guerra allo sfruttamento sessuale

 

Illustrazione di Koren Shadmi

 

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Valentina del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

La censura sessuale si è rivelata essere un lucrativo mercato emergente

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Hollywood Madam : “Volete fermare la tratta? Legalizzate il sesso consensuale a pagamento“

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Cecilia del gruppo Abbatto i Muri.

di Heidi Fleiss

Lo fanno perché è sesso. Lo fanno perché è conveniente. Lo fanno perché è veloce. Lo fanno perché non crea problemi. O almeno, finché non ti pizzicano.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

La tratta di esseri umani: la globalizzazione del ragionamento debole e del linguaggio improprio

[cliccate sulle immagini per leggere in lingua inglese e nella traduzione in italiano]

Il pezzo è tratto dal blog: The Naked Anthropologist

Qui la Dott.ssa Laura Agustín espone i risultati delle sue ricerche sulla migrazione, il sex work, la tratta e l’industria del salvataggio

Questo il pezzo in inglese. Traduzione di Elena e Giorgia

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Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze, Sessualità, Violenza

Cosa vuol dire essere una vittima di tratta

Per fermare la tratta si deve legalizzare il lavoro sessuale
Per fermare la tratta si deve legalizzare il lavoro sessuale

Per me, essere una vittima di tratta, può non essere lo stesso che per te. Io non mi considero una vittima. Fui vittimizzata? Sì, assolutamente sì. Ma non voglio che sia parte della mia identità.

Nel 2004 avevo 18 anni e da poco mi ero trasferita nella parte alta del quartiere ovest di New York. Durante gli anni del liceo partecipai ad un programma per il quale dovevo seguire delle lezioni all’università. Questo comportò che cercassi un lavoro – in nero e probabilmente non molto legale – come cameriera, che mi occupava dalle quaranta alle cinquanta ore alla settimana. Risparmiai a sufficienza per trasferirmi a New York senza averlo previsto – senza famiglia, amici o altro – subito dopo la fine del liceo.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Violenza

Volete la verità sui processi per traffico di esseri umani a New York? Chiedete a un* sex worker

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Articolo in lingua inglese QUI. Traduzione di Antonella. Buona lettura!

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Volete la verità sui processi per traffico di esseri umani a New York? Chiedete a un* sex worker

Di Mike Ludwig, Truthout (truth-out.org)

Il modello processuale per la prostituzione nello stato di New York che tratta gli imputati come “vittime del traffico di esseri umani” bisognosi dei servizi sociali sta prendendo piede, ma i/le sex workers asseriscono che la narrativa sul traffico di esseri umani si basa su una visione limitata e inattendibile del commercio del sesso che invece dovrebbe essere depenalizzata completamente.

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Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze, Violenza

Sono una sopravvissuta della tratta e questa è la mia storia

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E’ una lunga intervista a Meg, ex vittima di tratta. E’ divisa in due parti anche se qui la pubblicherò per intero. E’ lunga ma veramente interessante. Spero che interessi anche a voi. Grazie a Antonella per traduzione. Trovate le versioni in lingua originale QUI (prima parte) e QUI (seconda parte). Buona lettura!

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“Sono sopravvissuta alla tratta e questo è ciò che ho da dire agli attivisti cristiani”

di  Benjamin L. Corey

Come forse molt* di voi sanno, la tratta di esseri umani è uno dei problemi che più mi appassionano, e ho avuto occasione di studiarlo dettagliatamente per molti anni, negli Stati Uniti e in India, come parte della mia ricerca di dottorato. Questa mia ricerca è stata in gran parte una fenomenologia dei modi di assistenza alle vittime coinvolte nella tratta, e sarà ora inserita nella mia tesi dal titolo provvisorio ‘Tutto Bene? Una Teologia dello Shalom (Pace) nell’Assistenza alle Vittime di Tratta’.

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