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#ManAsking: l’assillo delle puerili richieste maschili nei confronti delle donne

La storia del mansplaining non mi ha mai convinta, sarà che difficilmente lascio che qualcuno mi spieghi le cose di un argomento che sento mio, uomo o donna che sia. Ma è una questione personale e non dubito invece che spesso accada. 
Quello che invece mi accade spesso, e vi accade spesso, è l’esatto opposto: l’uomo che non sa, l’uomo che chiede. L’uomo che fa domande alla donna, pur potendo intuire o cercare da solo le risposte, nell’ambiente a lui tradizionalmente più lontano: la casa. 
In compagnia e fuori casa l’uomo, soprattutto se di una certa classe sociale, si mostra un esperto economista, sociologo, urbanista, idraulico, ma appena in casa, se c’è una donna o vive in coppia, sembra non sapere nemmeno in quale stanza si trovi l’armadio.
Dove sono le calze?

In quanto tempo si cucina il pesce?

Dove metto ad asciugare?

E’ stirata la mia camicia?

Hai visto il mio orologio?

Direi che ci sono due tipologie di man-asking, in un caso la domanda è in realtà una richiesta (“cosa c’è per cena?”), nell’altro la domanda rispecchia un sincero vuoto riguardo l’economia domestica.

Ora mi sorge un dubbio, come mai io, io in quanto donna, molto spesso ho la risposta o la cerco e quasi sempre la trovo? Sono tendenzialmente disordinata, odio il ferro da stiro, il pesce non lo mangio, però rispondo. Maledetto gggiender sei tu, ti riconosco, e sembra proprio impossibile difendersi dai tuoi virulenti costrutti culturali… 

Allora mi sono proposta di provare a incasinarlo questo gggiender per vedere come reagiva, vi racconto i miei tentativi e vi chiedo di non emulare l’esperimento a casa, per il vostro bene.

1) Non rispondo. E’ molto faticoso, soprattutto quando la risposta sembra ovvia e sotto al naso. Questa tecnica non funziona, le domande vengono ripetute, alla fine cedo.

2) Rispondo in modo sarcastico. Le calze sono in frigo, per il pesce fai assaggiare al gatto. A quel punto anche il gatto vorrebbe rispondere, perché è una gatta e la risposta in qualche modo la sa.

3) Rispondo male. Ma come dove metto la borsa? dove ca**o vuoi mettere la borsa?!? non so, mettila in forno! Dove vuoi che vada! Ma tu abiti in questa casa o sei appena arrivato?! Ma mettitela su per il cu**.

E così finisce e fallisce il mio esperimento sociale, evidentemente devo fare altre prove. Ho già qualche idea, prima però vado a mettere la borsa al suo posto.

P.

 

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