Annunci

#ManAsking: l’assillo delle puerili richieste maschili nei confronti delle donne

La storia del mansplaining non mi ha mai convinta, sarà che difficilmente lascio che qualcuno mi spieghi le cose di un argomento che sento mio, uomo o donna che sia. Ma è una questione personale e non dubito invece che spesso accada. 
Quello che invece mi accade spesso, e vi accade spesso, è l’esatto opposto: l’uomo che non sa, l’uomo che chiede. L’uomo che fa domande alla donna, pur potendo intuire o cercare da solo le risposte, nell’ambiente a lui tradizionalmente più lontano: la casa. 
In compagnia e fuori casa l’uomo, soprattutto se di una certa classe sociale, si mostra un esperto economista, sociologo, urbanista, idraulico, ma appena in casa, se c’è una donna o vive in coppia, sembra non sapere nemmeno in quale stanza si trovi l’armadio.
Dove sono le calze?

In quanto tempo si cucina il pesce?

Dove metto ad asciugare?

E’ stirata la mia camicia?

Hai visto il mio orologio?

Direi che ci sono due tipologie di man-asking, in un caso la domanda è in realtà una richiesta (“cosa c’è per cena?”), nell’altro la domanda rispecchia un sincero vuoto riguardo l’economia domestica.

[Read more…]

Annunci

Ridere delle mamme ignoranti? Lo ero anch’io. Ora ridete!

Stiamo prendendo in considerazione l’idea di analizzare, se di analisi si tratta, il perché e il percome sia così semplice far ridere il proprio pubblico giocando sull’ignoranza delle “mamme” piuttosto che andare a fare una intervistona dalla quale trarre poi varie scene di non-risposte, quasi sempre, quando chiedi ad un uomo “sai in cosa consiste una gravidanza e in che consiste il parto?”

[Read more…]

#TrombatricePrecaria: incontro del terzo tipo con un coso grosso

Sapete quando vi dicono che il coso grosso è un’opportunità unica nella vita? Io ce l’ho avuta, l’opportunità. La prima reazione è stata di incredulità e quando ho preteso che usasse il preservativo lui a dirmi che non ce n’erano della sua misura. E che sarà mai? Che c’hai in mezzo alle gambe? Una quercia oblunga?

[Read more…]

Aboliamo il matrimonio: è sfruttamento!

Se vi dicessi che il matrimonio è un contratto e in quanto tale implica dei doveri da assolvere, tra i quali quello della consumazione del sesso; se vi dicessi che moltissime donne sono state costrette a sposarsi per obbedire ad una morale maschilista e patriarcale, per via di quello status al quale ogni donna dovrebbe tendere (la donna onesta), per non fare nascere figli “illegittimi”, per non fare sesso fuori dal matrimonio, cosa altresì scandalosa e che può costare uno stigma sociale, una lettera scarlatta che non riuscirai a strapparti via dalla pelle.

[Read more…]

Questi consigli antistupro infestano la rete per un buon motivo

 

Di Harriet Marsden, 25 Febbraio 2017

Voi tutti probabilmente avrete già sentito parlare dei soliti “consigli antistupro” – specialmente se siete donne. Non bere troppo, non indossare vestiti succinti, non andare a casa da sola di notte, non essere provocante. Tutto questo suona molto come una terribile colpevolizzazione delle vittime.

[Read more…]

Una parola buona per sessist* e razzist* un po’ confus*

in questo pomeriggio di apparente quiete vorrei dedicare un pensiero gentile e solidale nei confronti di razzisti e sessisti e islamofobi e gente che deve essere alquanto confusa su quella che è la linea da seguire.

[Read more…]

Essere Madre di un Figlio Pene-Dotato

macho[1]

In tant* mi hanno segnalato un post che a quanto pare ha fatto storia sul web. C’è chi immagina che essere mamma sia già una sorta di capolavoro mondiale, ma poi c’è chi pensa che sia ancora più un capolavoro se sei mamma di un “maschio”. Alla voce maschio corrisponde una figura da educare in modo stereotipato, attent* a non fargli fare cose da “femmina” – la biologia ha un suo perché – e mentre godo nella lettura di questo esempio di educazione sessista mi chiedo se mai ci potrà essere un modo delicato per dire a questa donna che è pur vero che lei educherà i figli “maschi” come le pare, ma poi c’è un universo di persone che non dividono i figli in maschi e femmine. Sono semplicemente figli. E se tu mamma li educhi a suon di stereotipi sessisti non fai una gran cosa. Giacché tu generalizzi allora parlo per me, per tante che mi hanno scritto, perfino per tanti uomini che mi hanno semplicemente segnalato il post, avviliti, perché loro sono sfuggiti a madri così e cercano di educare i propri figli senza imporgli un “genere” che è tutta una gran costruzione culturale. E a parte la retorica di esaltazione del materno, che fa tanta audience e strappa lacrimucce colpendo i cuori intrisi di cultura nazional/popolare, con tanto di divisione tra fiocchi rosa e azzurri, nel tentativo di tranquillizzare, addirittura, una donna che si è detta smarrita all’idea di avere un figlio “maschio” – ché se è femmina è tutto più semplice… ma si, come no – direi che c’è materiale da decostruire e sovvertire almeno per un anno. Si potrebbe analizzare rigo per rigo, e se ne avessi il tempo giuro che lo farei, ma mi limito soltanto a descrivervi i pensieri che immediatamente mi sono passati per la testa, tra un divertito conato di vomito e l’esigenza di droga pesante, e così inizio.

[Read more…]