Antirazzismo, Comunicazione, Culture, R-Esistenze

#Boccassini e #Boldrini: la furbizia orientale e il carcere “isola felice”!

Boccassini nel corso della requisitoria nel processo contro il Cavaliere ha definito Ruby “furba, di quella furbizia proprio orientale, delle sue origini“.

A parte che il Marocco è più a occidente dell’Italia e che questo ragionamento un minimo islamofobo fa veramente senso, c’è giustamente Marginalia che parla di linguaggio neo-coloniale-orientalista-razzista-sessista che non risparmia nessuno.

Tutto ciò mentre organizzazioni di estrema destra fanno manifesti contro gli immigrati, a Pistoia qualcun@ scrive che bisognerebbe “sparare” alla Ministra Kyenge, Grillo fuori dall’euro, dall’europa, abbasso Merkel eccetera eccetera, vuole però che si rispetti giusto il piano della Fortezza Europa per non far circolare troppi migranti in giro.

Poi c’è la Boldrini che va in visita a Napoli e va a trovare i 70 ragazzi nel carcere per minori. Ad un ragazzino che le chiede “Datemi un motivo per credere che farete qualcosa per noi appena uscita di qui: per il lavoro, per le prospettive, perché qualcuno ci metta in prova. Ma anche per le condizioni carcerarie“.
Lei risponde “Pensate, ragazzi, che almeno questa è un’isola felice. Avete laboratori, avete spazi meravigliosi“. Poi se la Boldrini mi spiega perché va a parlare di “violenza sulle donne” ai ragazzi in sovraffollamento e in condizioni di disagio nelle carceri magari io posso anche capire, eh.

Quando si smetterà di creare frontiere, pareti culturali e umane, per chiunque, e di pensare che siano perfino gradite, sarà sempre tardi.

Ps: in tutto ciò alla Boccassini va la mia solidarietà per questo po’ po’ di titolo (non so com’è il pezzo) sessista su Libero.

pistolinofumante

6 pensieri su “#Boccassini e #Boldrini: la furbizia orientale e il carcere “isola felice”!”

  1. Il linguaggio è sessista e xenofobo come la cultura che l’ha generato. Esistono tuttavia delle frasi idiomatiche che nascono a causa di quella stessa cultura e vengono usate anche da persone che non ne sono consapevoli e non sono né sessiste né xenofobe. L’Arabia è geograficamente a oriente, così come nell’immaginario collettivo europeo. La Boccassini usa quella formula riferendosi proprio a questo immaginario che nasce in certo periodo storico (nel medioevo delle crociate) e successivamente all’introduzione in Europa delle Mille e una Notte.
    Sono d’accordo che questo modo di parlare è sessista e xenofobo, ma francamente esistono dei livelli del linguaggio (e dei suoi riferimenti) che non possono essere tacciati né di sessismo né di xenofobia. Far notare che il Marocco è più a occidente dell’Italia poi è banale e decisamente inutile, in quanto i riferimenti della Boccassini sono riferiti a quell’immaginario culturale e non sono xenofobi di per sé.
    Non conosco la Boccassini e non mi interessa difenderla, ma non credo che si possa chiedere a un pubblico ministero di stare attenta anche ai riferimenti culturali sessisti e xenofobi esistenti nel proprio linguaggio, proprio perché dobbiamo essere in grado di astrarre e non di condannare una singola frase. A questo punto dobbiamo rinnovare tutta la lingua, ma la lingua non si rinnova a forza di critiche che lasciano il tempo che trovano.

    1. Stavo per scirvere le stesse cose, ma tu le hai scritte meglio di come le averei scritte io.

      Se poi devo dire la verità, credere che non esistano differenze culturali dovute al luogo in cui si è nati e cresciuti è semplicemente ingenuo. Le razze no esistono, ma le culture sì. E sono molto diverse tra loro.

  2. la Boccassini ha fatto una gaffe, ma per quel che ne so è stata in buona fede. Voleva sottolineare quanto i genitori di Ruby fossero brave persone, comparate a lei che voleva solo entrare nel mondo dello spettacolo attraverso le prestazioni sessuali.Comunque ha sbagliato si, detto questo spero che il malefico finisca dentro.
    Per quanto riguarda la Boldrini, io sono di sinistra ma non la reggo per nulla.
    A mio avviso è molto idealista, non è più nell’Onu, ora è in politica e dovrebbe agire da parlamentare.Non so perché, ma in questi giorni inizio a pensare che involontariamente fomenti il razzismo che combatte, in quanto non è mai obiettiva.
    Se uno non è razzista e avviene un reato commesso da uno straniero pensa ” che schifo di uomo”
    Se uno è razzista, invece “negro o ( altri appellativi dispregiativi razziali ) di me++a”
    Lei dice ” povero ghanese ” ( per fare un esempio, anche se non l’ha detto )
    Mi sembra una donna un po’ estremista nell’altro senso.
    Troppo femminista, troppo antirazzista, troppo rigida.
    E te lo dico io che tutti i giorni straccio le palle con campagna antirazziste e che ritengo superfluo ricordare che l’autore delle picconate sia ghanese.
    Mah.

    1. Essere dell’ONU poi no mi pare sto gran biglietto da visita. sono nato con la guerra fredda, il vietnam, la siria, la libia e la palestina. I primi due problemi si sono risolti da soli, gli ultimi tre restano addirittura peggiorati e a questo si sono aggiunte delle prove davvero vergognose in EUROPA col Kossovoe, la Serbia e la Bosnia.

      L’ONU sembra un bel posto dove prepararsi delle belle carriere senza dover mai nemmeno affrontare uno dei problemi che dovrebbero risolvere.

  3. La Boccassini eccome se ha commesso un grave errore di linguaggio in quanto “non poteva non sapere” (linguaggio da PM) che sarebbe stata: filmata, registrata, bloggata, linkata, commentata, tramsessa, replicata… insomma che la sua requisitoria sarebbe diventata di dominio pubblico (data la notorietà dell’imputato). Anche l’Italia è stracolma di pulzelle occidentalisssime di bell’aspetto che troneggiano, velineggiano, eccetera e, al di là del fatto che ognun@ ha i sacrosanto diritto di poter scegliere cosa fare di se stess@, rilevo nell’aggettivo “orientale” una nota stonata. Se l’avesse fatta qualcun altr@ una considerazione così? La Boccassini avrebbe potuto esprimere lo stesso concetto senza usare il termine “orientale” (non mi risulta che la furbizia sia appannaggio di una particolare zona geografica o di una qualche etnia). Nell’antichità si pensava che “furbi” lo fossero i greci, i bizantini… quindi?
    Quanto alla seconda questione – cioè la Boldrini – resto sempre più di stucco.
    Per ciò che concerne impieghi all’ONU, Unione Europea, FAO e varie organizzazioni quoto pienamente Carlo Segundo Orecchia.

  4. Pessimo l’intervento della Boccassini. Non ci vedo giustificazioni o attenuanti, specialmente in considerazione dell’enorme rilievo istituzionale di certi oggetti della sua attività di magistrato. Il Marocco non è l’Arabia Saudita e il riferimento all’immaginario da Mille e una Notte lo lascerei proprio stare. La xenofobia è sempre strettamente connessa a un qualche immaginario culturale.
    E’ veramente molto fastidioso dover constatare che vari interventi e azioni della Boccassini tendano a legittimare certe accuse di atteggiamento pregiudiziale provenienti dall’oggetto dei suoi giudizi (è imbarazzante dover riconoscere che c’è qualche fondamento di verità in quelle accuse di pregiudizio negativo formulate da mister B, anche se sappiamo bene per quali poco entusiasmanti motivi interessati lui accusi la magistrata).
    Riguardo alla Boldrini e all’ONU, invece, sottoscrivo in pieno quanto affermato da Larosaviola e Carlo Segundo Orecchia: non ho nulla da aggiungere.

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