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Riflettori puntati sul sesso “sporco” delle adolescenti (di nuovo!)

 

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Una trasmissione su skytg24, dal titolo Sex and the teens osserva dal buco della serratura la sessualità delle adolescenti. Non è mai quella dei ragazzi che viene messa sotto i riflettori e a volte sotto accusa, a subire uno sguardo giudicante e moralista. Di nuovo si torna a parlare di ragazze, adolescenti, che la danno via con facilità, inviano video porno ai coetanei e poi si lamentano perché gli ex li mandano ad altri che poi li pubblicano ovunque. Della serie, se non vuoi subire cyberbullismo pensaci prima ché un po’ te la sei cercata (non lo scrivono ma è la conclusione a cui può arrivare un lettore o una lettrice sessist*). Ci sono quelle che meritano soprannomi, giusto per distinguerle dalle altre, le baby doccia, perché lo fanno in bagno, e poi ci saranno le baby lavatrice perché lo fanno nello stanzino del bucato o le baby stoviglie perché amano farlo in cucina.

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C’era una presentatrice che strumentalizzava la violenza per ottenere audience

Una volta fui invitata in una trasmissione televisiva, tempo fa. Mi dissero che si parlava di argomenti vari e che la mia presenza era utile perché sapevo cose, avevo fatto cose, avevo scritto cose. In camerino chiedono come sto, e io già non capisco, poi la presentatrice spara il fatto che voci di corridoio dicono che io avrei subito una violenza, però non ne parleremo, no no, è solo per fare due chiacchiere tra noi e darti la mia solidarietà, così dice la conduttrice. Invece arrivo alla postazione, mi siedo, e come avrei dovuto prevedere viene svenduto il mio privato al pubblico che attende dettagli morbosi sulla mia esistenza.

In camerino mi dicevi di aver sofferto tanto – esortava la presentatrice – e il pubblico puntava lo sguardo nella mia direzione sicché già la sola attesa di una mia risposta portò la trasmissione a punte altissime di share. So che non ti piace parlarne perché deve essere parecchio doloroso ma qui siamo tutti con te, guardate pubblico, diteglielo che siamo tutte con lei, fate sentire il vostro calore e affetto. E parte un applauso che avrebbe stuzzicato la vanità di chiunque. Chiunque meno che la mia. Sapete: ho studiato comunicazione, so esattamente quando e come viene usato un fenomeno da baraccone nelle trasmissioni televisive e so quando la persona invitata viene spogliata di dignità e perfino della facoltà di scegliere cosa dire perché quello che importa è fare audience e non c’è altro.

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